Torino  – E’ in calo del 3,9% sul Febbraio 2007 il mercato auto italiano. Con quasi 217.000 immatricolazioni e con vendite complessive che hanno superato le 450.000 unità, il ritardo accumulato nei confronti dei volumi raggiunti nel primo bimestre 2007 è stato del 5,5% . Appare evidente, quindi, che nonostante la riconferma degli eco-incentivi gli ottimi risultati del mercato italiano registrati nel 2007 saranno difficilmente bissabili. Pertanto, le nuove previsioni di ANFIA, in leggero ribasso rispetto a quanto in precedenza dichiarato, attesterebbero il mercato a fine anno intorno a 2.400.000 unità. In calo anche la raccolta degli ordini in base ad una prima anticipazione dello scambio dei dati tra ANFIA e UNRAE. I contratti siglati nel mese di febbraio hanno superato le 206.000 unità con una flessione del 17% circa, mentre da inizio anno si attestano su volumi superiori alle 411.000 unità, circa il 25% in meno rispetto allo stesso bimestre del 2007.
Secondo il Centro Studi Promotor, poi, il clima di grande incertezza che caratterizza questo inizio di 2008 non agevola le prospettive che non appaiono favorevoli considerati il quadro economico e la bassa propensione all’acquisto di beni di consumo durevoli come l’automobile. Tra l’altro, per il mercato italiano gli ultimi undici anni sono stati caratterizzati da livelli di vendita di auto in assoluto elevati grazie al ricorso per ben tre volte agli incentivi alla rottamazione, a un forte impegno promozionale delle case automobilistiche e a un crescente ricorso al credito al consumo. è plausibile l’ipotesi che possa aprirsi ora una fase di domanda attestata su livelli mediamente più contenuti di quelli degli ultimi anni. E ciò anche perché è in forte diminuzione la propensione delle famiglie a indebitarsi ulteriormente per l’acquisto di beni di consumo.
Analizzando i dati più nel dettaglio, le marche nazionali – comprensive dei tre brand di Fiat Group Automobiles, insieme a Ferrari, Maserati e Lamborghini-, con oltre 67.500 immatricolazioni hanno ottenuto una quota di mercato pari al 31,2%. I marchi della Casa torinese hanno parzialmente scontato il blocco della produzione che per alcuni giorni ha interessato le vetture Fiat e Lancia equipaggiate con motore 1.3 Multijet -a causa di un’anomalia di un componente di fornitura esterna-. Inoltre ad Alfa Romeo sono ancora mancati i volumi a causa della chiusura temporanea per la realizzazione del piano di rilancio dello stabilimento di Pomigliano d’Arco che proprio oggi ha ripreso l’attività. Da inizio anno le immatricolazioni complessive delle marche nazionali superano le 141.100 unità, mentre la quota si attesta al 31,4%. Nella classifica delle dieci vetture più vendute nel mese, cinque posizioni sono occupate da modelli italiani. Indiscusso primo posto per Fiat Punto (16.845 unità), a seguire Fiat Panda (14.054), quarta posizione per Fiat 500 (8.090), quinta per Lancia Ypsilon (6.500) e nona per Fiat Bravo (5.638). Ancora una volta le elevate quotazioni del petrolio, in continuo aumento dalla scorsa estate, hanno influenzato per il sesto mese consecutivo le immatricolazioni delle vetture con motorizzazione diesel che in febbraio hanno avuto un’incidenza sul totale del mercato pari al 53,2% rispetto al 53,5% registrato in gennaio. Da inizio anno la quota delle auto diesel è pari al 53,5%. Anche nella graduatoria delle vetture diesel più vendute nel mese risultano 5 modelli italiani: al primo posto Fiat Punto (6.144 unità), al terzo Fiat Bravo (4.836), al sesto Fiat Croma (2.983), al nono Fiat 500 (2.376) e al decimo Lancia Ypsilon (2.343). Il mercato delle vetture usate, al contrario rispetto a quello del nuovo, mantiene un andamento positivo. Dopo la chiusura di gennaio a +7,6%, i quasi 460.000 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture ai concessionari valgono una crescita a doppia cifra: +10,1%. (ore 14:00)