Roma – Buono il Febbraio dell’auto europea che in Europa Occidentale (EU15 + 3 EFTA) ha immatricolato 1.086.000 nuove vetture, pari ad un aumento del 7,7% nei confronti dello stesso mese dello scorso anno, con un incremento in volumi di quasi 80.000 veicoli. Nel complesso nell’intera Europa allargata ai 28 paesi sono state registrate circa 1.181.000 nuove vetture, con una crescita dell’8,7% nei confronti del febbraio 2007. I principali contributi a questo progresso sono da attribuirsi alle performance dei mercati tedesco e spagnolo.
Inarrestabile la corsa dei mercati nei paesi nuovi membri dell’EU con un tasso di crescita nel mese pari al 20,5% e quasi 95.000 immatricolazioni.
In particolare, nella parte occidentale del Vecchio Continente, la Germania, dopo un anno di pesante flessione per effetto dell’aumento dell’aliquota IVA applicata sull’acquisto delle auto, ha immatricolato oltre 45.000 vetture in più rispetto al febbraio 2007, evidenziando un’accelerazione nel mese pari al 24,8%, migliorando così il trend positivo già registrato in gennaio (+10,5%). Le incertezze derivanti dall’introduzione nel mercato francese del nuovo sistema di tassazione “bonus-malus” applicato in fase di immatricolazione e volto a penalizzare i veicoli maggiormente inquinanti, sembrano essere state superate nel mese di febbraio. Anche la Francia, favorita dalla presenza di un giorno lavorativo in più, mette a segno un incremento a doppia cifra(+11,1%), con oltre 17.000 vetture in più rispetto al febbraio dello scorso anno. Abbastanza stabile nel mese il mercato spagnolo con un incremento dello 0,7%. Il giorno lavorativo in più sembra aver in parte controbilanciato il calo della domanda legato all’introduzione del nuovo sistema di tassazione delle vetture in base al livello di C02, ma anche alla situazione economica in rallentamento nella penisola iberica. Italia e Gran Bretagna accusano ancora una flessione, che per il mercato GB trova ampie spiegazioni, mentre quello italiano ha cominciato a pagare in modo concreto la decisione del Governo di non concedere anche ai circa 4 milioni di possessori di vetture Euro2 del 1997 e 1998 il godimento degli incentivi statali. In cifre, ciò si è tradotto in una flessione del 3,9% in febbraio, che sale al 5,5% nel cumulato del primo bimestre. In assoluto, si sono perse poco più di 25mila immatricolazioni, ma ben più grave è stato il calo dei contratti che ha sfiorato le 140.000 unità. L’importanza degli eco-incentivi lo si dimostra con due sole cifre: nei primi due mesi del 2007, in Italia, le vetture acquistate con il bonus statale furono circa il 33% di tutte le vendite, mentre quest’anno, nell’analogo periodo, si sono attestate a poco più del 15,%, quota calcolata, per di più, su di un cumulato inferiore a quello dello scorso anno.
L’Acea ha annunciato che per il gruppo Fiat le nuove immatricolazioni sono state il 2,3 per cento in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, pari a 104.632 nuove auto. La quota di mercato del Lingotto si attesta al 9,2%, contro il 9,8% del 2007. Nell’Europa allargata, Fiat ha accresciuto il progresso (+2,3%), mentre la quota di mercato è scesa all’8,9%. A febbraio sia Fiat Group (9,2% di quota), sia Fiat (7,6%) sono quarti in Europa Occidentale. Fiat, con un +11,3% di immatricolazioni, cresce più del mercato.

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