Il mercato dell’Auto europeo nel mese di ottobre ha fatto registrare una frenata per quasi tutte le marche. Solo le giapponesi e le coreane sono andate in controtendenza: le prime hanno fatto registrare un +18,5% (154.136 unità immatricolate), le seconde un +22,4% (39.441 immatricolazioni) a fronte di un mercato che ha evidenziato una contrazione dello 0,3% con 1.179.024 vetture nuove entrate nel parco circolante.
La Nissan tra le giapponesi ha fatto registrare il record di crescita con il 40% pari a 34.961 unità vendute che valgono il 3% dell’intero mercato grazie all’effetto Micra. Prima marca nipponica marca nipponica è però la Toyota, che continua ad avere in Yaris l’auto trainante, con un totale di 57.600 immatricolazioni pari a +14,9% d’incremento che vale quasi il 5% del mercato generale.
Le marche europee che hanno registrato il segno positivo sono state Renault (+0,9%), Volvo (+7,1%), Bmw (+2,9%) e Alfa Romeo (+5,6%). La Fiat ha contenuto nel 3,6% il calo delle sue vendite mentre maggiori perdite hanno registrato Volkswagen (-7,1%), Peugeot (-7,6%), Citroen (-5,2%), Ford (-8,4%).
Per quanto riguarda le quote di mercato il Gruppo Volkswagen (Volkswagen, Audi, Seat e Skoda) rimane in testa col 17,9% seguito dal Gruppo Psa (Peugeot e Citroen) col 15%, Gruppo Ford (Ford, Volvo, Land Rover e Jaguar) col 10%, Toyota e Lexus col 4,9%, Gruppo GM (Opel/Vauxhall e Saab) col 9,7%, Renault con l’11,4%, Gruppo Fiat (Fiat, Lancia e Alfa Romeo) col 7,9%, DaimlerChrysler (Mercedes, Smart e Chrysler) col 6,4%, Gruppo Bmw (Bmw e Mini) col 4,4%, Hyundai con l’1,8% e MG Rover con lo 0,9%.

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.