Milano – Un febbraio senza infamia e senza lode quello del mercato dei veicoli commerciali. Dopo il calo del 2,41% registrato nel 2005, le 17.795 unità vendute nel febbraio scorso parlano, infatti, di una fase di stallo con un incremento che è stato appena del 1,39% sul febbraio 2005.
Il quadro di febbraio resta comunque migliore di quello di gennaio, mese in cui si registrò un calo del 2,15%. Complessivamente comunque nei primi due mesi le vendite fanno registrare un calo dello 0,26%.
D’altra parte l’inizio d’anno incerto per il mercato dei veicoli commerciali è coerente sia con l’ultimo dato diffuso dall’Istat sul prodotto interno lordo che ha messo in luce la crescita zero del 2005, sia con la fiducia degli operatori commerciali e industriali che sono, ovviamente, gli acquirenti di veicoli commerciali. Dalle ultime rilevazioni dell’Isae emerge infatti un quadro abbastanza articolato. La fiducia appare stabile nelle imprese di costruzione e in quelle manifatturiere, in diminuzione in quelle dei servizi di mercato e in crescita nelle imprese del commercio al dettaglio.
Le prospettive del mercato dei commerciali appaiono dunque incerte e ciò vale sia per le case nazionali che per le estere. Nel primo bimestre infatti le estere, con 16.478 vendite, accusano un calo dello 0,31%. Le nazionali invece con 17.049 vendite calano dello 0,21% e guadagnano una piccola frazione di punto percentuale in quota di mercato (+0,02). In questo quadro di sostanziale stagnazione non mancano tuttavia marchi che fanno registrare andamenti decisamente positivi, come ad esempio Piaggio tra le case nazionali e Mazda, Land Rover e Opel tra le estere. (ore 14:32)