Roma – E’ proseguita anche in febbraio la crescita del mercato auto europeo che nei 23 Paesi dell’Unione (più quelli dell’Efta) ha visto le vendite di auto nuove aumentare del 2,1%, attestandosi a 1.079.101 unità. Europa (Ue a 23 e area Efta), a 1.079.101 unità, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Il consuntivo dei primi due mesi chiude a quota 2.340.384 con una crescita del 2,5%. Dopo un 2005 in lieve flessione (-0,7%), i dati del primo bimestre danno corpo a concrete speranze di recupero delle vendite di autovetture nel continente che, negli ultimi quattro anni, ha visto le immatricolazioni oscillare in un ristretto range (tra 14.200.000 e 14.500.000 unità) senza che la domanda assumesse una chiara impostazione di crescita.
Lo rende noto l’Acea, l’associazione dei costruttori auto europei sottolineando che a trainare il mercato è stata anche l’Italia dove, il mese scorso, le immatricolazioni sono salite del 6% a 209.512 unità.
Dal consuntivo del primo bimestre diffuso dall’Associazione costruttori emerge inoltre che il maggior mercato del continente, quello tedesco, pur facendo registrare un lieve calo in febbraio, cresce nel bimestre del 4,2% e il mercato francese migliora i suoi risultati dell’1,7%. Non positivi sono invece i dati sugli altri due maggiori mercati continentali. In Spagna, dopo un lungo periodo di crescita, la domanda accusa segni di stanchezza (-1,4% nel primo bimestre), mentre pesante è la flessione nel mercato del Regno Unito (-9,7%), che vede accentuarsi all’inizio del 2006 la flessione del 2005 (-5%), dopo aver conosciuto una crescita robusta fino al 2003.
Per quanto riguarda l’andamento per Gruppi, emerge con grande evidenza la ripresa di Fiat, che nel commentare i dati di mercato a febbraio sottolinea che nell’Europa allargata a 23 Paesi, sono state oltre 95 mila le vetture Fiat Auto immatricolate (11,5% di volumi in più rispetto a febbraio 2005 in un mercato cresciuto del 2,1%) con una quota pari all’8,8%, in crescita di 0,7 punti percentuali nel confronto con lo stesso mese dell’anno scorso. Positivo anche il raffronto con gennaio 2006, quando la quota era stata dell’8,4%. Proseguita la crescita di Fiat Auto in numerosi Paesi: riferendosi solo ai mercati maggiori, il Lingotto rileva che in Germania i volumi sono aumentati del 52,5% rispetto a febbraio 2005, e la quota ha raggiunto il 2,6% del mercato, 0,9 punti percentuali in più rispetto a febbraio di un anno fa; in Francia, invece, 7,1% per cento in più nei volumi e quota al 3,5%, +0,2 punti percentuali nel confronto con febbraio 2005.
La Punto si conferma, inoltre, la vettura più venduta in Europa, con oltre 34 mila immatricolazioni. E la sola Grande Punto fino a oggi è stata ordinata da oltre 180 mila clienti, dei quali più di 100 mila in Italia. <>.
Con quasi 17 mila esemplari venduti, Fiat Panda conferma la sua supremazia nel segmento delle city car, con una quota del 27,4 per cento di mercato. Stabile la quota della Fiat Croma, i cui ordini hanno raggiunto quota 36 mila. Senza variazioni di rilievo rispetto a febbraio 2005 sia Lancia (poco meno di 11 mila immatricolazioni) sia Alfa Romeo (quasi 12 mila). Entrambe hanno chiuso il mese con una quota di mercato dell’1,1%. Ai buoni risultati di Musa e Ypsilon, infine, si aggiungono quelli decisamente positivi di Alfa 159, venduta in febbraio in oltre 3.500 esemplari per una quota nel segmento del 2,3% e un portafoglio che ha superato i 32 mila ordini anche grazie alla Sportwagon, commercializzata da due settimane.
Oltre al gruppo Fiat, in Europa buona performance anche di Volkswagen che registra a febbraio un incremento delle immatricolazioni del 9,1%, di Toyota (+5,5%), di DaimlerChrysler (+1,9%), di Bmw (+1,5%) e di Psa Peugeot Citroën (+1,3%). Performance negativa, invece, per i Gruppi Renault (-5,7%), Ford (-4%) e Gm (-0,6%).
Nel contesto positivo del mercato automobilistico europeo non favorevoli sono le notizie che riguardano gli otto paesi nuovi membri dell’Unione per i quali sono disponibili dati statistici (mancano Cipro e Malta). L’area accusa un calo nel primo bimestre del 2,1% con una quota sul mercato europeo limitata al 4,4%. (ore 10:00)