Bologna – Sono state 201.844 le autovetture immatricolate in Aprile. Il settore ha registrato, quindi un calo del 2,86% rispetto allo stesso mese dello scorso anno sebbene i risultati evidenzino lievi miglioramenti rispetto a Marzo (-18,76%).
Il primo quadrimestre del 2008, insomma, chiude con 867.207 targhe e una contrazione dell’8,3% rispetto alle 945.150 dell’analogo periodo dello scorso anno. Tutto questo, malgrado i due giorni lavorativi in più presenti nel calendario dell’aprile 2008. Le circa 80.000 immatricolazioni in meno con cui si chiude il quadrimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, significano, in termini di gettito Iva nelle casse dello Stato, 250 milioni di euro in meno. Proiettando questa perdita sull’intero anno, si può prevedere – secondo gli analisti dell’Unrae – che lo Stato incasserà circa 700 milioni di IVA in meno. Tuttavia, la quantità di nuove auto registrate in Aprile risulta allineata con la media-mese delle immatricolazioni degli ultimi 5 anni.
“E’ evidente – ha dichiarato Salvatore Pistola, Presidente dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le case Estere operanti in Italia – che il mancato ampliamento del bonus per la rottamazione alle auto Euro 2 immatricolate nel 1997 e nel 1998 ha tolto a circa 4 milioni di italiani la possibilità di godere di un concreto aiuto all’eliminazione di vetture assai più inquinanti e meno sicure rispetto alle attuali vetture con motorizzazioni Euro 4. C’è da sperare – ha aggiunto il presidente dell’Unrae – che il nuovo esecutivo prenda in considerazione l’opportunità di ampliare il quadro delle vetture che possono godere del bonus alla rottamazione.
Auspicabile, quindi, almeno nel secondo semestre, una decisione in tal senso che avrebbe risvolti favorevoli sull’andamento della domanda e sulla accelerazione del rinnovamento del parco circolante”.
Secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor nel quadro della sua inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’auto, gli elementi che hanno maggiormente ostacolato la domanda in aprile sono stati la situazione economica generale, indicata come fattore di freno dall’85% degli interpellati, la situazione politica (indicata dal 63%), la crescita dei costi di esercizio ed in particolare di quelli dei carburanti (55%) e le elezioni (49%). Dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor vengono indicazioni negative, oltre che per le immatricolazioni, anche per altri aspetti dell’attuale situazione del mercato dell’auto. In particolare ben l’88% dei concessionari segnala bassa affluenza di potenziali interessati all’acquisto nei saloni di vendita dei concessionari, mentre per il secondo mese consecutivo il 90% degli interpellati segnala bassi volumi di acquisizione di ordini. Si tratta di due elementi decisamente negativi perché destinati a condizionare sfavorevolmente l’andamento delle immatricolazioni nei prossimi mesi.
Nel corso del mese di Aprile, in base ad un primo scambio di informazioni fra Anfia e Unrae, gli ordini raccolti sono stati circa 183.000, pari ad una flessione di circa l’8% rispetto alla raccolta dell’Aprile 2007, quando gli ordini furono poco pi