Roma – Bene il mercato auto europeo in Aprile che ha segnato un incremento del 9,6% nelle immatricolazioni e con 1.420.944 unità (+1% nel 1° quadrimestre e 5.575.564 immatricolazioni), 4 dei cinque grandi mercati hanno portato a casa risultati positivi, fatta eccezione per l’Italia, che ha chiuso il quarto mese in flessione. Fiat Group Automobiles ad Aprile ha immatricolato in Europa occidentale (Ue a 15 più paesi Efta) 110.064 vetture nuove, in crescita del 7,9% rispetto ad aprile 2007. Sempre ad aprile il Fiat Group Automobiles registra in Europa occidentale una quota di mercato dell’8,4%, sostanzialmente stabile rispetto all’8,5% dello stesso mese del 2007. 
Germania e Francia hanno registrato incrementi a due cifre, mentre Spagna e Gran Bretagna hanno chiuso comunque il bilancio di Aprile con un segno positivo. All’Italia, insomma, non bastano neppure gli incentivi alla rottamazione per evitare un ulteriore valore negativo: -2,86%.
<<A proposito di incentivi – ha commentato Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case automobilistiche estere – balza evidente, praticamente in tutta Europa, la crescente richiesta di vetture diesel, che spesso vengono di fatto incentivate dallo Stato, cosa che accade in Francia e in Gran Bretagna, perché emettono un più basso tenore di emissioni di CO2. L’Italia aggiunge Filipponi – va esattamente nella direzione opposta: non solo spesso le autorità locali penalizzano la circolazione persino delle diesel Euro 4, ma ora c’è pure il prezzo del carburante che gioca un ruolo negativo. Infatti, il prezzo industriale del gasolio per autotrazione, al netto della elevata componente fiscale, aumenta in Italia in modo nettamente superiore rispetto al resto dell’Europa, risultando il più alto in assoluto. Basti pensare che in un anno, dall’aprile 2007 all’aprile 2008, è passato da 0,518 a 0,715 centesimi al litro, generando quindi una reazione negativa del consumatore finale nei confronti delle auto diesel>>. (ore 9:45)