Bologna – Ci si attendeva un calo, è vero, ma forse non così pesante. Le immatricolazioni nel mese sono state, infatti, 204.607 con un calo del 17,56 % rispetto al maggio 2007. Questo negativo risultato porta il consuntivo dei primi cinque mesi dell’anno a quota 1.073.570 con una contrazione del 10,04% sullo stesso periodo del 2007. A peggiorare il risultato, già poco brillante, anche una giornata lavorativa in meno rispetto a maggio dello scorso anno (21 contro 22).
E’ evidente che la rinnovata formula degli eco-incentivi statali, approvata per l’anno 2008 e modificata negli importi, attenua solo in parte il calo del mercato influenzato <<dall’abnorme aumento, imprevedibile e incontrollato, del carburante e in particolare del gasolio, fenomeno che ha un effetto dirompente dal punto di vista psicologico, aggravato dalle scarse risorse economiche delle famiglie, come evidenziato anche dal recente rapporto Istat>>, come ha sottolineato il presidente dell’Unrae Salvatore Pistola che ha anche aggiunto:<<Tra gli altri fattori che incidono non favorevolmente sul mercato dell’auto, c’è una maggior difficoltà di accesso al credito e l’aumento dei costi. Va evidenziato, infatti, che il mercato dell’auto è stato caratterizzato da una quota fino al 70 % di acquisti con forme di finanziamento, percentuale che appare oggi fortemente ridotta>>. Non va poi dimenticato che anche i premi per le coperture assicurative RC auto, peraltro obbligatorie, si mantengono elevatissimi. Occorrono quindi interventi immediati per tagliare superprofitti che il settore auto non può più permettersi e i tagli devono essere attuati restituendo risorse agli automobilisti per sostenerne la capacità di spesa a vantaggio del settore dell’auto e dell’intera economia.
Ma non è solo la vendita ad essere in calo, infatti, l’Isae (Istituto di studi e di analisi economica) ha reso noto che, nonostante nel mese l’indice complessivo di fiducia dei consumatori sia di poco salito, di fatto sono peggiorate le valutazioni degli italiani in merito alla convenienza d’acquisto dei beni durevoli, fra cui le automobili.
Viste le premesse, la proiezione di chiusura del primo semestre, secondo Anfia, si mantiene su livelli decisamente inferiori a quelli della prima parte dello scorso anno, rafforzando l’ipotesi di una flessione a due cifre.
Le prospettive al ribasso della domanda risultano confermate non soltanto dalla pesante caduta delle vendite, ma anche da un fortissimo calo dell’affluenza di visitatori nei saloni espositivi dei concessionari e una fortissima riduzione nell’acquisizione di ordini. In particolare ben l’89% dei concessionari segnala bassa affluenza, mentre addirittura il 93% segnala un basso livello di raccolta di ordini. L’indicatore di fiducia che il Centro Studi Promotor elabora sulla base dei risultati delle sue inchieste, indicatore che aveva fatto registrare un forte calo in marzo e un piccolo rimbalzo in Aprile, scende ancora in Maggio, portandosi ai livelli minimi registrati nella grande crisi del mercato dell’auto del 1993.
Secondo una prima anticipazione del consueto scambio di dati tra Anfia e Unrae, in Maggio sono stati siglati circa 193.000 nuovi contratti, sfiorando il 9,5% in meno rispetto a Maggio 2007. Complessivamente da inizio anno, i volumi totali di ordini raccolti si attestano intorno a 990.000 unità, con una perdita di oltre 230.000 contratt