Bologna – Per il quarto mese consecutivo, eccezion fatta per gennaio, le vendite complessive effettuate nei 18 paesi (EU15+EFTA) hanno chiuso in flessione, pari al 2,4% in Maggio con oltre 1,337 milioni di nuove autovetture.
Ancora un dato negativo, quindi, per il mercato automobilistico europeo. In Maggio, secondo i dati diffusi oggi dall’Acea le immatricolazioni sono state 1.442.518 con un calo dell’1,6%. Negativo è anche il bilancio dei primi cinque mesi, che si chiude con 6.955.891 immatricolazioni e quindi con una contrazione dello 0,6%.
Il risultato complessivo è stato pesantemente influenzato dal bilancio tedesco che, come noto, risente dell’aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota Iva effettuato all’inizio di questo anno. Se non si considerasse la Germania, le vendite di auto nell’Europa occidentale mostrerebbero addirittura un trend crescente.
Dopo il quinto mese del 2007 ancora in forte rosso, però, questa spiegazione non è più sufficiente ed evidentemente per la domanda di auto in Germania vi è un andamento di fondo negativo determinato, non solo dall’aumento dell’Iva, ma anche da altri elementi. La seconda anomalia nell’area dell’Europa occidentale è costituita dal mercato italiano che cresce del 7,3% e quindi consente di contenere le perdite nel bilancio complessivo delle immatricolazioni. La crescita è però dovuta agli incentivi alla rottamazione ed è comunque inferiore alle attese per un complesso di fattori, tra cui, in particolare, l’inasprimento della fiscalità sull’auto aziendale e una intonazione di fondo della domanda di auto tendenzialmente negativa.
Il quadro degli altri 4 principali Paesi dell’Europa occidentale non è particolarmente esaltante. Si va, infatti, da un -0,2% della Spagna, a un -2,2% della Gran Bretagna, a un -2,8% della Francia fino ad arrivare al pesante calo a due cifre (-11,1%) della Germania.
Nei primi cinque mesi dell’anno hanno mantenuto un trend riflessivo delle vendite la Germania (-9,6), la Francia (-2,4%) e la Spagna (-1,6%), mentre Gran Bretagna e Italia hanno registrato una crescita rispettivamente del 2,2% e del 6%.
I Paesi nuovi membri dell’Unione Europea hanno manifestato un trend positivo delle vendite: con circa 105 mila nuove immatricolazioni, l’incremento rispetto ai volumi raggiunti nel Maggio 2006 è stato pari all’11,1%. Dall’inizio dell’anno i volumi hanno superato le 463 mila unità, con una crescita nel periodo pari al 12,5%.
Infine, le marche nazionali nel contesto europeo allargato (EU25+EFTA) in Maggio hanno messo a segno una crescita pari al 5,7%, mentre da inizio anno la variazione positiva si è attestata a +6,7%. Nei primi cinque mesi del 2007 la loro quota di mercato si è attesta all’8,3% superiore di 0,6 punti a quella del 2006. Considerando i soli mercati dell’Europa Occidentale (EU15+EFTA), i più importanti in termini di volumi, la quota di mercato nel cumulato, è stata pari all’8,5%.
Secondo il Centro Studi Promotor sulla propensione all’acquisto di autovetture in Europa stanno incidendo in maniera sempre più significativa i continui rincari del costo del denaro decisi dalla Banca Centrale Europea. La domanda di automobili in tutta Europa è fortemente legata alla disponibilità di credito al consumo a buon mercato e l’aumento del costo del denaro costituisce dunque un fattore di freno molto importante per la vendita di auto.
Le buone notizie che vengono dai paesi nuovi membri della Ue non sono sufficienti a compensare il risultato negativo dell’Europa occidentale, data la limitata incidenza dell’area sulle immatricolazioni complessive in Europa. Queste notizie vanno comunque registrate con soddisfazione perché dimostrano che il processo di motorizzazione di massa sta decollando.
In Italia, dicevamo, prosegue il trend positivo soprattutto grazie ai positivi risultati ottenuti da Fiat Group Automobiles in Europa. Infatti, in Maggio la quota è stata dell’8,5 per cento ed è cresciuta nel confronto con lo stesso mese del 2006: +0,6 punti percentuali. La progressione di Fiat Group Automobiles continua anche per quanto riguarda i volumi: sono state quasi 114 mila le vetture vendute, il 4,8 per cento in più rispetto allo stesso mese di un anno fa e ben l’11,8 per cento in più nel confronto con aprile 2007. Complessivamente in Maggio il mercato è stato di 1 milione 336 mila vetture, con un calo dei volumi del 2,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2006. In sensibile crescita anche i volumi di vendita: oltre 554 mila le vetture immatricolate, il 6,1 per cento in più rispetto ai primi cinque mesi del 2006. Anche in questo caso si tratta di un risultato in controtendenza rispetto al mercato, che nello stesso confronto è calato dell’1,1 per cento. Fiat Group Automobiles consolida – sia in Maggio sia nel progressivo annuo – la quinta posizione tra i Maggiori costruttori europei, alle spalle di Volkswagen, Peugeot-Citroën, Ford e General Motors. Per quanto riguarda i Maggiori mercati europei, in Maggio Fiat Group Automobiles consolida la propria quota in Francia (+0,1 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2006), nel Regno Unito (+0,2 punti percentuali) e in Spagna (+0,7 punti percentuali) mentre è in flessione (-0,3 punti percentuali) in Germania. Quasi 88 mila le vetture vendute in Maggio dal brand Fiat, in aumento del 6,8 per cento rispetto all’anno scorso. La quota è stata del 6,6 per cento, segnando un +0,6 punti percentuali nel confronto con Maggio 2006. Non si arresta il successo di Fiat Panda che con oltre 24 mila esemplari immatricolati in Maggio è di gran lunga l’auto più venduta in Europa nel segmento A, con un quota del 29,9 per cento che sale al 31,4 per cento nel cumulato annuo. Fiat Punto – con una quota nel suo segmento superiore al 10,4 per cento in Maggio e al 10,6 per cento nei primi cinque mesi dell’anno – si conferma nelle primissime posizioni non solo nella sua categoria ma anche nella classifica complessiva. Fiat Bravo continua la sua scalata alle posizioni alte della classifica del segmento C. In Maggio Lancia conferma il trend di decisa crescita, con 11.600 vetture vendute rispetto alle 11 mila immatricolate in aprile e alle 11.300 di Maggio 2006, che porta il progressivo delle vendite a +7 per cento (+11 per cento considerando solo l’estero) rispetto all’anno scorso. La quota è dello 0,9 per cento con un incremento di 0,1 punti percentuali rispetto a Maggio 2006. Notevole il fatto che i volumi di vendita siano in aumento in quasi tutti i Paesi, ossia 14 su 15 mercati di presenza. Il risultato del brand Alfa Romeo e’ ancora condizionato dai 15 giorni di forzata inattività in aprile dello stabilimento di Pomigliano, con ripercussioni sulle consegne. Le vetture vendute in Maggio sono state oltre 13.500 in calo rispetto alle 14 mila di un anno fa ma in sensibile aumento rispetto alle quasi 11 mila consegne di aprile 2007. La quota in Maggio à dell’1 per cento, stabile rispetto a Maggio 2006 e in aumento di 0,1 punti percentuali nel confronto con aprile 2007. (ore 13:00)