Torino – Nonostante il +1,9% registrato nei nove mesi dal settore Autobus, analizzando segmento per segmento la situazione delle vendite, a  fronte di un’importante crescita per i Minibus e Derivati (+17,2%) (mercato peraltro molto ciclico, che sta vivendo una fase positiva a seguito di un 2007 difficile) e di una parziale ripresa per gli Interurbani da turismo Classe III(+3,2%), i mezzi finanziati evidenziano uno scenario di costante decrescita, tendenza che dura ininterrotta dal 2004. A fine Settembre, gli Interurbani Classe II registrano un – 4,7% rispetto ai primi nove mesi del 2007, mentre per gli Urbani Classe I la contrazione è addirittura dell’11,8%. In questo quadro poco incoraggiante, l’industria nazionale mantiene, comunque, le proprie posizioni, che si attestano attorno al 50% del mercato, forte di una gamma di prodotto differenziata e aggiornata in termini di riduzione dell’impatto ambientale, aumento della sicurezza e qualità del trasporto, minori costi di esercizio.
Sia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia le municipalizzate, in più di un’occasione hanno ipotizzato una probabile rapida crescita della domanda di trasporto pubblico per effetto dei recenti provvedimenti assunti dall’Unione Europea per le politiche energetiche e la mobilità sostenibile. Il Parlamento Europeo, infatti, ha recentemente approvato la risoluzione del 9 luglio 2008 sul tema ‘‘Verso una nuova cultura della mobilità urbana’’ (2008/2041 (INI)) sollecitando una strategia generale sulla mobilità urbana per razionalizzare il ricorso all’automobile privata e promuovere il passaggio a modalità di trasporto più sostenibili.  (ore 13:00)