Milano – Dalla statistica sui trasferimenti di proprietà al netto delle minivolture dell’Aci che permette di tracciare il bilancio definitivo dell’andamento del mercato dell’usato lo scorso anno, si evince che nel 2008 le vendite di autovetture usate sono state 2.965.273 con un calo del 6,8% sull’anno precedente. Il calo del 6,8% – sottolinea CarNext (società specializzata nella vendita di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia) – va valutato considerando che nel 2008 il mercato delle vetture nuove ha subito una contrazione del 13,6%. Si può quindi affermare che l’andamento dell’usato è sensibilmente migliore di quello del nuovo anche perché si conferma la regola che vede nei momenti di grande difficoltà economica una quota dei potenziali acquirenti di auto nuove indirizzarsi verso il mercato dell’usato. Secondo Franco Oltolini – direttore generale di CarNext – le prospettive per il 2009 per il mercato dell’usato non appaiono particolarmente negative anche se pure questo comparto risentirà delle difficoltà della situazione economica. Un impatto fortemente negativo sul mercato dell’usato si potrebbe però avere qualora, come sembra ormai scontato, venissero adottati robusti incentivi alla rottamazione per sostenere la domanda di auto nuove. In questo caso l’usato potrebbe risentire pesantemente della concorrenza del nuovo super scontato a causa degli incentivi. Un effetto di questo tipo si ebbe con gli incentivi del 1997-1998 e venne evitato nel varare gli incentivi del 2002-2003 prevedendo anche bonus statali per l’usato. Sempre secondo Franco Oltolini occorrerebbe, anche in occasione dei provvedimenti di imminente adozione, prevedere un incentivo di 500 euro per coloro che acquistano un usato euro 3 o euro 4 e rottamano un usato euro 0, euro 1 e euro 2, così come proposto, tra l’altro, il 25 gennaio scorso dal direttore del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano. Gli incentivi all’usato sarebbero opportuni anche per contribuire a stabilire un più equilibrato rapporto tra vendite di auto nuove e vendite di auto usate. In particolare in altri paesi motoristicamente avanzati il rapporto tra acquisti di auto usate e acquisti di auto nuove è molto più elevato che in Italia. In Francia e Germania per ogni 100 auto nuove acquistate se ne acquistano 240 auto usate e nel Regno Unito addirittura 360. Ciò significa che ogni vettura esaurisce il suo ciclo di vita passando a diversi proprietari, ciascuno dei quali può usufruire della vettura migliore in funzione delle sue capacità di reddito, con beneficio per il mercato dell’auto e degli automobilisti. In Italia questa situazione non si verifica perché l’imposta che colpisce i trasferimenti di proprietà è molto elevata, mentre negli altri paesi europei questa imposta non esiste o è praticamente simbolica. Nel 2008 la situazione dell’Italia per il mercato dell’usato ha cominciato ad avvicinarsi a quella europea: le auto usate vendute per ogni 100 nuove sono infatti salite da 126 nel 2007 a 136 nel 2008. Il miglioramento, come mostra la tabella, ha interessato tutte le regioni (tranne Lazio e Val D’Aosta che sono casi particolari in quanto il numero di immatricolazioni di auto nuove è anomalo per la presenza di molte vetture appartenenti a flotte). Se gli incentivi alla rottamazione al nuovo determinassero, come possibile, una brusca caduta del mercato dell’usato il percorso virtuoso di riequilibrio dell’offerta complessiva di auto nuove ed usate iniziato nel 2008 si interromperebbe.(ore 12.40)