Bologna – Blandi segnai di ripresa dal mercato auto italiano dopo 14 mesi di segni meno. In marzo sono state immatricolate 214.218 autovetture con una crescita dello 0,24% rispetto allo stesso mese del 2008.
Dall’inchiesta congiunturale condotta negli ultimi giorni del mese scorso dal Centro Studi Promotor emerge che è salita al 30% la quota di operatori che indicano un basso volume di giacenze.
Il risultato di Marzo è ovvio merito degli incentivi statali alla rottamazione e agli acquisti di auto ecologiche in vigore dal 7 Febbraio e riguarda le immatricolazioni a privati, che hanno fatto registrare una crescita del 12,97%, mentre quelle ad aziende sono in calo del 29,33%.
Gianni Filipponi, segretario generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere ha dichiarato in merito: <<Pur agendo particolarmente su quella parte del mercato dell’auto nuova composta da city car, compatte e vetture ad alimentazione alternativa leggendo i dati di immatricolazione del mese di marzo, si percepisce che gli incentivi varati il 7 Febbraio dal Governo stanno raggiungendo gli obiettivi che si erano prefissi. La cosa è ancora più evidente se si esamina l’andamento degli ordini. L’inversione di tendenza – ha spiegato Filipponi – è figlia diretta della raccolta ordini che già nel corso del mese di febbraio aveva dato i primi segnali positivi e che in marzo si sono espressi appieno. E proprio dalla domanda, cioè dai nuovi ordini, arriva il più significativo messaggio positivo: in base a quanto emerge da un primo scambio di informazioni fra ANFIA ed UNRAE, in marzo sono stati raccolti 276.000 ordini, il 36% in più rispetto ai 203.000 del marzo 2008>>.
Nel complesso, il primo trimestre si chiude con 538.720 immatricolazioni (il 19,1% in
meno rispetto alle 666.178 dello scorso anno) e 637.000 ordini (+2,6% rispetto ai 621.000
del gennaio/marzo 2008).
<<Possiamo guardare senza facili entusiasmi, ma con una certa serenità, all’andamento
futuro del mercato – ha evidenziato Filipponi – prendendo atto del buon rapporto degli italiani con gli incentivi statali, spesso arricchiti da importanti offerte economiche delle Case e dei Concessionari. Vogliamo, tuttavia, sottolineare che se le vendite a privati crescono, quelle alle aziende e alle società di noleggio restano depresse (in marzo, rispettivamente, -29,3% e -22%), sia a causa di una fiscalità che è la più pesante fra quelle dei grandi mercati europei, sia per il rallentamento dell’attività turistica
conseguente al generale stato di crisi dell’economia. Siamo, infine, in attesa – continua Filipponi – di quelle misure per il rilancio del credito in favore delle piccole e medie imprese di cui si legge giornalmente e che ora dovrebbero prendere corpo, dopo il notevole aumento del Fondo di garanzia, salito alla Camera da 400 milioni a 1,6 miliardi di euro. E’ essenziale – conclude il Segretario Generale dell’Associazione delle Case estere – che le misure si traducano al più presto in fatti concreti, così come siamo in attesa che si materializzi il regolamento dell’intervento del Fondo SACE, specificamente previsto dal Decreto Incentivi a vantaggio del settore automobilistico>>.
Secondo il CSP l’effetto incentivi andrà a regime in Aprile e soprattutto in Maggio, mesi che dovrebbero quindi vedere risultati molto migliori di quelli di marzo. Perché la spinta impressa alla domanda si consolidi occorre tuttavia che divenga al più presto operativo il meccanismo di sostegno del credito al consumo che è previsto dal decreto incentivi, ma che non ha ancora contribuito concretamente a migliorare l’accesso al credito per i potenziali acquirenti di autovetture che, giova ricordarlo, in sette casi su dieci, acquistano con pagamento dilazionato. Va comunque osservato che, soprattutto nella seconda metà dell’anno, vi potrebbe essere una ripresa della domanda anche per i modelli attualmente non incentivati, che, come si è visto, hanno una quota preponderante nell’offerta delle case automobilistiche.
La “crisi economica globale” anche se preannunciata da molti segni premonitori – osserva il Centro Studi Promotor – si è abbattuta improvvisamente sul mondo e sull’Italia il 15 Settembre con il fallimento di Lehmann Brothers e ha avuto come primo effetto il crollo della fiducia delle aziende, che in molti casi hanno tagliato progetti e budget prima ancora di registrare concrete ripercussioni negative sulle loro attività. Lo scenario economico mondiale è ancora molto preoccupante e, per quanto riguarda l’Italia, i dati dell’Istat sull’economia reale (che però nella migliore delle ipotesi riflettono situazioni aggiornate a gennaio) sono fortemente negativi. Nelle ultime settimane nel quadro nero della crisi si è accesa tuttavia qualche luce. Particolarmente significativo è stato il primo dato positivo sul mercato edilizio americano, che ha visto in febbraio il numero di aperture di nuovi cantieri crescere del 24%, mentre nelle ultime settimane è calato anche il numero delle persone che hanno chiesto sussidi di disoccupazione. A ciò si aggiunge il rally che, nonostante le prese di beneficio degli ultimi giorni, sta investendo le borse mondiali, mentre è in ripresa la domanda di materie prime (petrolio compreso) con conseguente crescita dei prezzi. E, per quanto riguarda l’Italia, significativo è il fatto che in febbraio e marzo la tendenza deflazonistica presente negli indici dei prezzi al consumo nei cinque mesi precedenti si è fermata. I prezzi hanno ripreso a crescere e in questo contesto il segnale è positivo perché indica quantomeno una tenuta della domanda di beni di consumo durevoli e non.
Queste indicazioni in controtendenza non autorizzano ancora a ritenere che per l’economia reale il peggio sia passato, ma se i media continueranno, come hanno cominciato a fare, a riportare con crescente ampiezza segnali positivi, l’impatto sulla fiducia delle imprese sarà favorevole e con il ritorno della fiducia crescerà la propensione all’acquisto di auto aziendali ed anche di auto non attualmente incentivate. I dati più aggiornati sul quadro economico accreditano l’ipotesi che la “crisi globale”, manifestatasi improvvisamente, possa risolversi prima del previsto, quantomeno a livello di fiducia e di decisioni che alla fiducia sono legate.
Vincenzo Malagò, Presidente di FEDERAICPA, l’Associazione che rappresenta il settore delle concessionarie auto operanti in Italia, ha commentato i dati di immatricolazione di auto nuove relativi al mese di marzo 2009, diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti affermando: <<I dati diffusi mostrano che siamo sulla strada del recupero ma che la ripresa è sostanzialmente legata al successo degli incentivi che hanno prodotto un incremento degli ordini presso le concessionarie. L’analisi dei dati conferma che l’impatto degli incentivi, come noi avevamo previsto sollecitando al Governo questo intervento, produce effetti positivi, con punte importanti per le vetture a gpl e metano, ma riguarda solamente una parte del mercato del nuovo. C’è uno squilibrio che va compensato con nuove misure specifiche per le categorie di veicoli nuovi oggi escluse dagli incentivi, in particolare per le auto aziendali. Da notare, inoltre, la stagnazione delle vendite di auto usate. Un altro fattore di criticità è costituito dal ritardo – ha aggiunto Malagò – di applicazione delle misure previste in favore del sostegno finanziario agli acquisti, dal momento che oggi il credito al consumo non copre i contratti acquisiti. In un prossimo incontro con il Governo, la Federaicpa sosterrà la necessità di nuovi interventi in campo fiscale e di sostegno al credito, evidenziando fra le priorità da affrontare anche quella della restrizione creditizia del settore bancario verso le imprese concessionarie>>.
Anche il ministro del Lavoro Sacconi ha dichiarato in merito: <<Gli incentivi hanno oggettivamente funzionato e si tratta di vedere come si evolve la situazione. Ci sono molti segnali -osserva- che ci fanno ben sperare perche’ soprattutto nella seconda parte dell’anno, si cominciano a manifestare elementi di ripresa. Qui -continua Sacconi- non si tratta di essere ottimisti o pessimisti, ma di essere consapevoli che si e’ spezzato il circolo della fiducia e che quindi le aspettative rappresentano una componente fondamentale della crisi e della sua possibile evoluzione o nel suo possibile contenimento>>.
Disarticolando le immatricolazioni del mese di Marzo, si rileva una forte crescita delle
cosiddette city car (+33,9%), delle immatricolazioni a privati (+13%), così come delle
vetture a doppia alimentazione, che hanno chiuso il mese con una quota di mercato del
9,2% per il GPL, 5,97% per il metano e dello 0,22% per le ibride.
Oltre alle consuete elaborazioni riguardanti l’intero mercato e le motorizzazioni diesel, infatti, vista l’importanza che stanno assumendo in termini di quota le alimentazioni a minimo impatto ambientale, è ora disponibile il dettaglio dei 10 modelli più venduti a GPL, a metano ed ibride.
Esaminando, infine, le transazioni di Marzo nel settore dell’usato, si registra una
flessione del 4,1% (più contenuta di quella registrata nei mesi precedenti) e 419.910
trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome
del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale). Nel 1° trimestre i 1.184.278
trasferimenti hanno segnato una diminuzione dell’11,9% rispetto al 1.343.640 del
gennaio-marzo 2008.
Le marche nazionali hanno immatricolato nel mese circa 70.100 vetture, registrando una
crescita del 6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e migliorando di 1,8 punti la propria quota di mercato, che passa dal 30,9% di marzo 2008 al 32,7%. Si segnala, in particolare, la crescita delle immatricolazioni di vetture a basso impatto ambientale, in buona parte per effetto degli incentivi all’acquisto.
Nella classifica delle dieci vetture più vendute in marzo, ancora quattro posizioni sono
occupate da modelli italiani. Primo e secondo posto rispettivamente per Fiat Punto (17.376 unità) e Fiat Panda (15.589). Confermata in quarta posizione Fiat 500 (9.675), mentre occupa l’ottavo posto Lancia Ypsilon (4.592).
In crescita di 1,1 punti l’incidenza delle immatricolazioni di autovetture diesel, che si attesta al 44,7% contro il 43,6% di febbraio e su cui può aver influito il calo del prezzo del gasolio a fronte di un aumento di quello della benzina nel mese appena concluso.
In questo comparto, Fiat Punto è stata l’auto più venduta nel mese (5.670 unità).
Per quanto concerne il mercato dell’usato, i trasferimenti di proprietà al lordo delle
minivolture sono stati a marzo circa 419.900, pari al -4% vs marzo 2008, ma in recupero rispetto al mese scorso, quando il calo registrato si attestava al 14%.
Nel primo trimestre, le transazioni complessive registrate si avvicinano a 1.184.300 unità, pari ad un calo dell’11,9% rispetto al primo trimestre 2008.
Di seguito la top ten delle auto più vendute nel mese di Marzo suddiviso per Benzina e Diesel:
Benzina:
 1 FIAT PUNTO 17.376
 2 FIAT PANDA 15.589
 3 FORD FIESTA 10.432
 4 FIAT 500 9.675
 5 TOYOTA YARIS 6.266
 6 VOLKSWAGEN GOLF 5.720
 7 CITROEN C3 5.180
 8 LANCIA YPSILON 4.592
 9 FORD FOCUS 4.406
10 OPEL CORSA 4.211
Diesel
 1 FIAT PUNTO 5.670
 2 FORD FIESTA 4.883
 3 VOLKSWAGEN GOLF 3.706
 4 FORD FOCUS 3.471
 5 FIAT 500 2.809
 6 FIAT BRAVO 2.692
 7 BMW SERIE 3 2.440
 8 LANCIA DELTA 2.374
 9 NISSAN QASHQAI 2.151
10 OPEL CORSA 2.101 (ore 10:00)