Torino – Calo contenuto, rispetto alle aspettative, del mercato auto in Europa dove in Marzo sono state immatricolate 1.506.249 autovetture con un calo del 9% rispetto allo stesso mese del 2008.
Si tratta, come sottolineato dall’Unrae, del miglior risultato registrato quest’anno dopo le cadute di Gennaio (-27%) e di Febbraio (-18,3%). Ciò è dovuto ai risultati positivi ottenuti da Germania (+39,9%), da Francia (+8%) e da Italia (+0,2%), tre mercati dove il sistema di ecoincentivazione alla rottamazione di vetture vecchie, meno sicure e molto più inquinanti ha rimesso in moto la domanda. In particolare, in Italia il segno positivo è riapparso dopo 14 mesi.
Del tutto inefficaci, invece, sono gli incentivi adottati dalla Spagna, che si è limitata a riconoscere il tasso zero fino a 10.000 euro di finanziamento per l’acquisto con rottamazione di vetture di costo non superiore a 30.000 euro e con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km. Il caso delle Spagna (in calo del 38,7% in marzo) dimostra con chiarezza che gli incentivi non correttamente dimensionati alle esigenze del mercato sono assolutamente inutili e comportano solo uno spreco di risorse pubbliche. Molto efficaci, per concludere, sono gli incentivi varati nel piccolo mercato slovacco, che nel mese scorso è cresciuto del 18,2%. In Gran Bretagna in Marzo sono state immatricolate 313.912 vetture, con una flessione del 30,5% rispetto al marzo del 2008, mentre nel cumulato del primo trimestre le immatricolazioni sono state 480.358 con una contrazione del 29,7% e una perdita di circa 200.000 unità. La contrazione di Marzo è ancor più allarmante, se si considera che il terzo mese dell’anno, per via del periodo di rinnovo delle targhe, “vale” circa il 18% dell’intero immatricolato annuo.
Mercato in panne, dunque, ad eccezione del segmento delle city car, cresciuto dell’84%. La SMMT continua a chiedere a gran voce l’adozione di ecoioncentivi simili a quelli già in essere in Germania, Francia e Italia, ma il Governo ne continua a sottolineare la difficoltà di copertura finanziaria. Secondo la SMMT il mercato britannico quest’anno scenderà ulteriormente, attestandosi al di sotto del 1.700.000 unità (rispetto ai 2.130.000 del 2008), mentre la Global Insight prevede appena 1.630.000 targhe.
Gli analisti dell’Unrae, che stanno effettuando un monitoraggio costante degli effetti degli incentivi sulle emissioni, hanno calcolato che le vetture vendute in Italia in Marzo emettono una media ponderata di 138 g/km di CO2, contro i 145 rilevati nelle immatricolazioni del  Marzo 2008.
Alla luce dell’ottima raccolta di ordini di marzo (280.000 contratti, +38%), e il conseguente portafoglio ordini (260.000 unità al 31 marzo), l’Associazione delle Case estere ritiene che anche i prossimi mesi dovrebbero registrare andamenti positivi delle immatricolazioni nel nostro Paese.
<<Si tratta di un segnale confortante – ha commentato Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – che però si manifesta quasi esclusivamente nelle vendite ai privati, senza incidere positivamente sui comparti delle vendite a società e al noleggio, che avrebbero necessità di un sostegno al credito e di una revisione della pesante fiscalità (unica in Europa) per poter riattivare l’acquisto di nuove auto, che oggi langue. Questi settori che rappresentano potenzialmente un terzo delle immatricolazioni – sottolinea
Filipponi – continuano a registrare flessioni dell’ordine del 25-30%>>.
Grazie al risultato di marzo il mercato europeo riesce a contenere le perdite del primo trimestre nel 17,2%. E’ un calo che dovrebbe ridimensionarsi ulteriormente nei prossimi mesi sia per l’andata a regime degli incentivi in Italia (secondo mercato del continente) sia perché altri paesi potrebbero adottare incentivi alla rottamazione.
Sui tre mesi il mercato delle maggiori potenze continentali segna una flessione del 16,3%. Male i nuovi Stati membri, in discesa a marzo del 25,4%, a 76.803 unità. Si salvano Polonia (+2,5%) e Repubblica ceca (+0,9%). Bene la Slovacchia, sempre al traino dell’introduzione di bonus alla rottamazione (+18,2%).
Nettamente in controtendenza Fiat: nel mese le vendite del gruppo torinese sono cresciute del 14,3% a 137.029 unità, per una quota di mercato al 9,1% dal 7,2% di marzo 2008. Il Lingotto sale al quinto posto tra i costruttori, al quarto se si considera il trimestre. In Europa occidentale, il solo marchio Fiat ha immatricolato il mese scorso 108.611 unità, in crescita del 13,8% rispetto a marzo 2008. Il marchio Lancia segna +4,3% (a 11.004 unità) e Alfa Romeo balza del 41,2%, a 10.914 unità.
E la concorrenza? Tiene il colosso Volkswagen, che si appresta a scalzare Gm anche dal secondo posto della classifica mondiale: +1,8% il gruppo (Vw, Audi, Seat, Skoda), ma +3,1 la sola Volkswagen e +24% Skoda. Dimezza il calo Psa (Peugeot-Citroen) se si confronta il -18,6 dei primi tre mesi con il -8,3% di marzo. Altrettanto fa Renault (da segnalare il +85% della controllata Dacia che vende a marzo 14.500 vetture contro le 7900 dell’anno precedente)e un po’ meno brillante è Toyota (-9% contro -15,6% dei primi tre mesi). Tra i brand del lusso cedono ancora Mercedes (-16,1%) e Bmw (-20%).
La riduzione della contrazione del mercato europeo a marzo si deve – spiega l’Acea – a tre giorni lavorativi in più e all’effetto degli incentivi messi in campo da vari governi. Sui primi tre mesi, il mercato dell’Europa a 27 più i Paesi Efta segna una flessione del 17,2%, per un totale di 3.439.720 nuove immatricolazioni. L’Europa occidentale segna un calo a marzo dell’8%, a 1.429.445 unità. Spicca l’ottima performance della Germania (+39,9%), trascinata da incentivi particolarmente efficaci. Ma gli incentivi si fanno sentire anche in Francia (+8%) e Italia (+0,2%). Male la Gran Bretagna (-30,5%) e la Spagna (-38,7%). Sui tre mesi il mercato delle maggiori potenze continentali segna una flessione del 16,3%.
Male i nuovi Stati membri, in discesa a marzo del 25,4%, a 76.803 unità. Si salvano Polonia (+2,5%) e Repubblica ceca (+0,9%). Bene la Slovacchia, sempre al traino dell’introduzione di bonus alla rottamazione (+18,2%). (ore 10:00)