Torino – Crescita a due cifre per il mercato auto di Ottobre, che ha confermato il trend positivo degli ultimi 4 mesi.
Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero dei Trasporti, i volumi immatricolati nel mese ammontano a 195.545 unità, con una variazione positiva del 15,7% rispetto a Ottobre 2008, che aveva chiuso a -18,4% con 169.032 unità immatricolate.
Di queste 110.407 sono state auto acquistate grazie agli ecoincentivi. Nell’89,60% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo, come rileva l’Automobile Club d’Italia sulla base degli archivi del Pubblico registro automobilistico.
<<L’aumento di +1,26% delle vendite con ecoincentivi rispetto a Settembre dimostra l’efficacia della politica di sostegno economico della domanda automobilistica – ha detto il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi – ed è quindi necessario prorogare gli incentivi almeno fino alla fine del 2010, estendendo i benefici alle vetture dotate dei principali sistemi di sicurezza e ai veicoli usati Euro4 più moderni. Le famiglie chiedono un quadro di riferimento più duraturo. Fondamentale in questa fase è stato il ruolo dei concessionari che hanno consigliato al meglio gli acquirenti su tutte le facilitazioni disponibili>>.
Il bilancio da inizio anno totalizza 1.807.832 unità, pari a una flessione del 3,9% rispetto ai primi dieci mesi del 2008.
<<A due mesi dalla conclusione del 2009 – ha dichiarato Eugenio Razelli, presidente di Anfia – gli ecoincentivi continuano a sostenere il mercato italiano dell’auto facendo registrare una crescita a due cifre, a maggior ragione avvicinandosi la scadenza del provvedimento. Continua a crescere la quota delle immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa, che nei primi dieci mesi dell’anno sfiora il 20% consolidando gli effetti positivi sull’ambiente: basti pensare che nel periodo gennaio-settembre 2009, in Italia la media ponderata delle emissioni delle auto è scesa di 7,5 punti, passando da 145,1 a 137,6 g/km. Ribadiamo, dunque, la richiesta di rinnovo degli eco-incentivi, anche in funzione della decisione presa dalla grandissima maggioranza dei Paesi europei di mantenerli>>.
Stessa opinione per Vincenzo Malagò, presidente di Federcaipa l’Associazione che rappresenta il settore delle concessionarie auto operanti in Italia, che ha commentato: <<Il confronto fra Ottobre 2008, primo mese di significativo calo delle immatricolazioni di auto nuove per effetto della crisi, ed Ottobre 2009 mostra e conferma la capacità di recupero offerta dagli incentivi, grazie ai quali è stato possibile arginare la caduta verticale del mercato, lasciando però sul terreno moltissimi problemi per le nostre aziende. I segnali di incertezza sulla ripresa rendono particolarmente complessa l’azione delle concessionarie, impegnate ad ottimizzare l’equilibrio economico e finanziario delle proprie aziende in funzione dei più bassi volumi di vendita rispetto al periodo pre crisi. La ristrutturazione e la sopravvivenza del sistema delle concessionarie deve essere – secondo il presidente di Federcaipa – supportata da una forte azione sindacale, tenendo conto del fatto che questi obiettivi non sono solamente affidati alle capacità imprenditoriali ma sono oggi largamente condizionati dalle scelte dei costruttori automobilistici, dai rapporti con il sistema creditizio e dagli interventi del Governo anche nel campo della fiscalità: su questi assi si gioca il futuro di molte imprese>>. 
<<Il contributo del sostegno al rinnovo del parco circolante – ha affermato a sua volta Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti nel nostro Paese – aveva già espresso la sua validità con i dati elaborati fino a tutto Agosto, secondo i quali, in base ad uno studio condotto dall’Unrae in collaborazione con l’Aci, il 47,4% delle nuove automobili targate nell’anno hanno goduto del vantaggio degli incentivi. E voglio ricordare – ha aggiunto Filipponi – che di tutte le auto rottamate con successivo acquisto incentivato ben il 59% erano delle Euro 2, a conferma che solo l’ampliamento della platea delle auto rottamabili ha dato spessore all’importante contributo al ricambio del parco circolante, un ricambio che deve proseguire. Nel richiedere il rinnovo delle misure di sostegno, l’Unrae ritiene che si dovranno dunque inserire fra le auto rottamabili con incentivi tutte le Euro 2 attualmente in circolazione, che alla fine del 2009 saranno circa 8.000.000 di unità>>.
<<Sul fronte ecologico – aggiunge il Direttore Generale dell’Unrae – riteniamo che
il recente avvio dell’iter parlamentare presso la Commissione Attività Produttive della
Camera dei Deputati di un Disegno di Legge dal titolo “Disposizioni in materia di
utilizzo del metano come carburante per autotrazione” possa essere condiviso a
condizione che anche il Gpl rientri nelle stesse misure di sostegno. Il blocco decennale delle accise, 3.500 euro di incentivi all’acquisto, nessuna restrizione alla circolazione anche se si tratta di vetture bifuel benzina-metano, l’esenzione dal pagamento della tassa annuale di proprietà, l’assenza di qualsiasi riferimento a valori-limite di CO2, sono evidenti misure distorsive del libero mercato se limitate ad un solo tipo di alimentazione. Bisogna, inoltre, considerare – ha osservato Filipponi – che il metano si avvale di una distribuzione sul territorio nazionale molto più limitata, e quindi in grado di interessare un numero decisamente inferiore di automobilisti>>.
L’importanza di una misura che collochi sullo stesso piano Gpl e metano arriva,
oltretutto, dall’analisi dei dati di immatricolazione. In Ottobre sono state targate, infatti, 41.548 auto a Gpl (+421% e una quota del 21,25%) e 9.479 auto a metano (+21,1% e il 4,85% del mercato), collocando di fatto in posizione di preminenza queste motorizzazioni ecologiche, che nei primi 10 mesi hanno fatto registrare
complessivamente oltre 360.000 immatricolazioni, il 20% del mercato totale.
Quanto al mercato dell’usato, i 411.910 passaggi di proprietà di Ottobre
(comprensivi delle minivolture), evidenziano una flessione del 13,5% rispetto alle
476.371, diminuzione vicina a quella registrata nei primi 10 mesi (-12,6%) dovuta al
confronto fra i 3.677.447 trasferimenti del gennaio-ottobre di quest’anno con i
4.209.378 dello stesso periodo dello scorso anno.
Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo al Sud. In Basilicata il 98,97% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante; in Calabria il 98,69% e in Sicilia il 98,44%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale di circa il 10,40% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 20,62% delle agevolazioni), Toscana (16,30%) e Piemonte (16,18%).
Il 62,84% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., l’11,64% per vetture fino a 1000 cc.
Il 46,44% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 31,91% di Euro1 e dal 21,65% di Euro0.
Risultati positivi si attendono anche per Novembre e Dicembre e si può, quindi, prevedere che le immatricolazioni nell’intero 2009 toccheranno la soglia di 2.100.000 unità con un calo, rispetto al livello toccato nel 2008 (2.162.000 immatricolazioni), contenuto al di sotto del 3%. Si tratterebbe di un risultato che era assolutamente imprevedibile all’inizio dell’anno, dato che le immatricolazioni avevano subito un calo del 33% in gennaio e del 24% in Febbraio.
In presenza di un quadro economico ancora decisamente preoccupante il recupero del mercato dell’auto appare dovuto esclusivamente agli incentivi alla rottamazione ed alle auto ecologiche. Poiché la funzione degli incentivi ai settori portanti dell’economia è quella di costituire un ponte per superare una grave difficoltà, se le misure adottate dal Governo scadessero effettivamente a fine anno, come è previsto dalla normativa in vigore, il ponte finirebbe nel mezzo del guado. D’altra parte il Governo è pienamente consapevole dell’assoluta necessità per l’economia italiana del rinnovo degli incentivi ed infatti il Ministro Scajola sia in Settembre, sia che in Ottobre ha espresso la disponibilità del Governo al rinnovo.
In Ottobre l’apposito indicatore determinato dal Centro Studi Promotor, sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali, si riporta a quota 43,90, cioè al livello toccato in Marzo subito dopo l’adozione degli incentivi. La crescita dell’indicatore nell’Ottobre scorso è determinata da un deciso miglioramento dei giudizi per i principali aspetti oggetto di rilevazione da parte del Centro Studi Promotor. In particolare tra Settembre e Ottobre migliorano sensibilmente le indicazioni di affluenza di potenziali compratori nei saloni di vendita. In ottobre il livello dei visitatori è stato normale o alto per il 80% dei concessionari, in settembre il valore corrispondente era del 68% e in luglio soltanto del 31%. Migliora anche l’acquisizione di ordini. Il livello della raccolta è stato normale o alto per il 75% dei concessionari (62% in settembre, 30% in luglio).
In base a una prima anticipazione dello scambio dati Anfia-Unrae, a Ottobre si sono registrati oltre 202.000 contratti, con una crescita superiore al 15% rispetto a ottobre dello scorso anno. Nei primi dieci mesi del 2009 gli ordini registrati sono intorno a 1.870.000 unità, con una variazione positiva del 7,5% sullo stesso periodo del 2008. Le marche nazionali riportano una crescita del 14,8% sfiorando le 64.000 unità immatricolate. Continuano a condurre la classifica dei dieci modelli più venduti nel mese Fiat Punto (16.076 unità) e Fiat Panda (15.239). Mantengono rispettivamente il quarto e l’ottavo posto anche Fiat 500 (7.459) e Lancia Ypsilon (4.728). Ad ottobre Fiat Group Automobiles ha segnato un balzo delle immatricolazioni in Italia del 15,05%, totalizzando 63.716 nuove vetture contro le 55.379 immatricolate ad ottobre 2008. Nel cumulato dei dieci mesi le immatricolazioni del Lingotto sono in calo dello 0,41%, a 598.861 unità, contro le 601.308 dello stesso periodo del 2008. Tra i singoli marchi del Lingotto, Fiat ha immatricolato ad ottobre 49.168 unità, segnando un balzo del 14,57% rispetto ad un anno fa. Lancia va in volo con una crescita del 28,10% e 9.741 vetture immatricolate, mentre Alfa Romeo è in calo dell’1,07%, a 4.807 unità.
Risulta in calo la quota delle immatricolazioni di autovetture con motorizzazione diesel, pari al 38,9% vs il 40,3% riportato a Settembre, mentre nei primi dieci mesi dell’anno scende al 42,4% dal 42,8% di fine Settembre.
Nella top-ten delle vetture diesel più vendute nel mese, troviamo in terza posizione Fiat Punto (3.096 unità), seguita al quarto posto da Fiat Bravo (2.330), che conquista due posizioni rispetto al mese scorso, e all’ottavo da Fiat 500 (1.635).
Tra i Marchi esteri, Ford si conferma leader in Italia, con 18.518 vetture immatricolate ad ottobre ed un balzo del 27,65% rispetto ad un anno fa. Seconda in classifica è Volkswagen, con 12.164 vendite e una crescita del 17,35%, terza è Toyota (11.850 unità,+88,10%). Ci sono poi Peugeot (10.950 unità,+59,90%) e Renault (10.827 unità, +58,22%) che, sommando le vendite boom della controllata Dacia produttrice di auto low cost (2.062 unità,+126,84%), guadagna la seconda posizione tra i gruppi esteri con più vendite, dietro alla solita primadonna Ford. Bene anche il marchio Citroen (10.165 unità, +16,08%). Tutte giù le tedesche di lusso: le immatricolazioni Bmw sono scese ad ottobre del 24,46%, a 4.210 unità, quelle Mercedes del 17,34%, a 5.059 unità e quelle Audi dell’11,05%, a 5.128 unità.
Ad ottobre la quota di mercato di Fiat Group Automobiles è al 32,58%, in calo frazionale rispetto al 32,76% registrato nello stesso mese di un anno fa. A settembre la quota del Lingotto si era attestata al 31,52%. Sul cumulato dei dieci mesi, la quota del gruppo Fiat sale al 33,12% contro il 31,98% segnato nello stesso periodo del 2008. Tra i singoli marchi del Lingotto, Fiat ha segnato ad ottobre una quota di mercato del 25,14% rispetto al 25,39% di un anno fa. Lancia è al 4,98% contro il precedente 4,50% e Alfa Romeo è al 2,46% rispetto al 2,87% di ottobre 2008.
Per quel che concerne le immatricolazioni ad uso noleggio, in Ottobre hanno subito un calo del 15,7%, mentre quelle ad altre imprese e società hanno subito un calo del 18,2%. L’auto aziendale, che vale più di un quarto del mercato automobilistico complessivo, è infatti fortemente penalizzata dalla crisi economica e dal fatto di non poter effettivamente usufruire degli incentivi in vigore e le prospettive per i prossimi mesi e  per il 2010 non appaiono positive.
In particolare, per il settore del noleggio a lungo termine, in mancanza di misure correttive da parte del Governo, l’andamento negativo del 2009 continuerà anche nel 2010. I gestori di flotte che utilizzano un parco in noleggio a lungo termine tendono ad allungare i contratti in scadenza rinegoziandone le condizioni con le società di noleggio e naturalmente questa situazione incide negativamente anche sul mercato dell’auto in quanto rallenta il rinnovo del parco in noleggio. Va poi sottolineato che il settore del noleggio nel 2009 è stato fortemente penalizzato dagli stessi incentivi alla rottamazione che hanno determinato un calo del prezzo delle auto usate, elemento questo particolarmente sfavorevole per le società di noleggio che hanno visto svalutato il loro immobilizzo in autoveicoli. Vi sono poi altri fenomeni che danneggiano in particolare il settore del noleggio, oltre che il mercato in generale. Ad esempio l’aumento dei prezzi alla pompa dei carburanti costituisce un ulteriore freno alla domanda di auto soprattutto da parte delle aziende, che oggi sono impegnate come non mai in una continua e decisa riduzione dei costi.
<<Il Governo ha già manifestato la sua disponibilità a rinnovare gli incentivi in vigore per il 2010” – ha dichiarato Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia, azienda leader nel noleggio a lungo termine e nella gestione di flotte aziendali. “È tuttavia assolutamente necessario che da un lato si studi la possibilità che il sostegno alla domanda sia esteso effettivamente anche alle auto aziendali ed inoltre molto opportuni sarebbero interventi specifici per sostenere il noleggio a lungo termine ed in generale gli acquisti di autoveicoli delle aziende. Per far fronte alle difficoltà immediate una misura congiunturale di grande impatto potrebbe essere rendere integralmente detraibile l’Iva per un anno per le aziende,  mentre in un’ottica di lungo respiro sarebbe opportuno introdurre già da ora misure volte ad adeguare la tassazione italiana sulle auto aziendali agli standard europei. Auspico quindi che alla nostra associazione di categoria Aniasa venga data lì opportunità di illustrare e condividere nelle sedi competenti una proposta di interventi a favore delle ripresa della domanda privata ma anche aziendale>>.
Di seguito la top ten delle autovetture più vendute in Ottobre suddivise per alimentazione:
Benzina
    
1 FIAT PUNTO 16.076
2 FIAT PANDA 15.239
3 FORD FIESTA 10.746
4 FIAT 500 7.459
5 TOYOTA  YARIS 5.795
6 CITROEN  C3 5.662
7 Vw GOLF 5.051
8 LANCIA YPSILON 4.728
9 PEUGEOT 207 4.481
10 OPEL CORSA 4.054
      
Diesel
1 FORD FIESTA 3.318
2 VW GOLF 3.146
3 FIAT PUNTO 3.096
4 FIAT BRAVO 2.330
5 NISSAN QASHQAI 1.849
6 RENAULT MEGANE 1.774
7 AUDI A4 1.736
8 FIAT 500 1.635
9 FORD FOCUS 1.619
10 RENAULT  SCENIC 1.609