Milano – La modesta entità del calo dei trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture registrato in Novembre (-0,06%) è il primo segnale positivo dopo un anno di amarezze per il settore dell’usato.
Secondo i dati resi noti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Novembre dei trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture sono stati 394.441 contro i 394.667 dello stesso mese del 2008. Decisamente molto peggiore il bilancio dei primi undici mesi. I trasferimenti di proprietà sono stati 4.071.888 e il calo è stato dell’11,56%.
Come è noto, grazie agli incentivi alla rottamazione il mercato dell’auto nuova è in ripresa da Giugno, in Novembre ha fatto registrare un incremento molto forte e per Dicembre le previsioni sono positive, tanto che ci si attende che il 2009 chiuda sostanzialmente in pareggio, dopo un inizio con cali dell’ordine del 30%. Ben diverso sarà invece il consuntivo per l’intero 2009 per l’auto usata che, non solo accuserà un calo intorno all’11%, ma dovrà metter in conto anche una considerevole riduzione del fatturato dovuto al calo delle quotazioni.
<<L’andamento particolarmente negativo del mercato dell’auto usata – sostiene Franco Oltolini direttore di CarNext, azienda specializzata nella commercializzazione di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia – è l’altra faccia degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche. La possibilità di acquistare vetture nuove fortemente scontate grazie ai bonus statali determina una situazione di concorrenza sleale per le auto usate che vedono diminuire sia la loro richiesta che le loro quotazioni. Il calo delle quotazioni non è un dato sfavorevole soltanto per i commercianti di auto usate, ma è un fatto fortemente negativo anche per gli automobilisti, che, quando cambieranno la loro auto, dovranno affrontare un costo più alto proprio per la perdita di valore dell’auto usata che restituiranno in permuta. Oggi – continua Oltolini – si sta parlando del rinnovo degli incentivi alla rottamazione e per le auto ecologiche per il 2010. E’ certamente importante che il mercato del nuovo continui ad essere sostenuto almeno per tutto il prossimo anno. Non si deve però sottovalutare l’impatto negativo sull’usato. E ciò sia per il settore che per gli automobilisti. Occorre quindi che si prevedano incentivi alla rottamazione anche per chi acquista un usato euro 3 o euro 4 e rottama un usato euro 0, 1 o 2. Una misura di questo tipo, inserita nell’annunciato decreto incentivi che dovrebbe essere varato in gennaio, avrebbe molti effetti positivi e nessuna controindicazione. Innanzitutto sosterrebbe le quotazioni a beneficio dei concessionari, dei commercianti di usato, degli automobilisti e delle aziende che possiedono parchi auto. In secondo luogo gli incentivi alla rottamazione usato su usato consentirebbero di rottamare vetture molto vecchie appartenenti a persone che non hanno le disponibilità economiche per sostituirle con vetture nuove, neppure con forti incentivi alla rottamazione. Infine l’eliminazione dal parco delle auto più vecchie e quindi più inquinanti e meno sicure avrebbe un impatto positivo sia sull’ambiente, che sull’incidentalità stradale, che sul piano sociale in quanto consentirebbe agli automobilisti economicamente più deboli di sostituire la loro vecchia auto con una vettura più recente. La nostra società – ha concluso Oltolini – riconosce già un incentivo alla rottamazione usato su usato ai suoi clienti. Si tratta di uno sconto che copre il costo del trasferimento di proprietà. Occorre però che anche lo Stato faccia la sua parte>>.  (ore 18:30)