+16,73% per l’auto in Dicembre. Merito degli incentivi

+16,73% per l’auto in Dicembre. Merito degli incentivi

Bologna – Sono 165.428 le autovetture immatricolate in Italia in Dicembre, con una crescita del 16,73% sullo stesso mese del 2008. E’ un risultato decisamente positivo che avrebbe potuto essere ancora migliore se le giornate lavorative non fossero state tre in meno rispetto a dicembre 2008. Anche grazie al recupero del mese scorso, il consuntivo dell’intero 2009 chiude con 2.158.010 immatricolazioni e quindi con un calo sul 2008 contenuto nello 0,17%. Se si considera che il 2009 era iniziato con contrazioni del 33% in gennaio e del 24% in febbraio, il consuntivo chiuso il 31 dicembre è sicuramente positivo. E’ del tutto evidente che il grande recupero della seconda metà del 2009 è dovuto essenzialmente agli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche introdotti il 7 Febbraio.
Secondo una indagine dell’Automobile Club d’Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico, sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a Dicembre). Nel 90.29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo.
<<E’ un buon risultato – ha commentato il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi – il sistema ha funzionato e ha assicurato vantaggi alla collettività. Ora bisogna aprire una nuova fase che favorisca, come ho già rappresentato in una lettera al ministro Scajola, l’acquisto anche di auto dotate dei più moderni dispositivi per la prevenzione degli incidenti, come il controllo elettronico della stabilità (ESP). Oltre che per l’ambiente, avremmo così benefici anche per la sicurezza stradale>>.
Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo al Sud. In Calabria il 98,63% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante; in Sicilia il 98,48% e in Basilicata il 98,26%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,71% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 18,9% delle agevolazioni), Piemonte (15,72%) e Toscana (15,35%). Il 62,38% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., il 12,49% per vetture fino a 1000 cc. Il 45,67% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 32,37% di Euro1 e dal 21,96% di Euro0.
Non si può, tuttavia, escludere che nell’ultimo scorcio del 2009 un certo sostegno alla domanda sia venuto anche dal miglioramento del quadro economico. Com’è noto, nel terzo trimestre 2009 il prodotto interno lordo italiano ha fatto registrare la prima crescita congiunturale dopo cinque cali consecutivi ed, inoltre, il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese manifatturiere è in forte recupero. A ciò si aggiunge che è assai probabile che una crescita del prodotto interno lordo vi sia stata anche nel quarto trimestre 2009, come dovrebbe emergere dalla prima stima ufficiale che verrà diffusa dall’Istat il 12 febbraio prossimo. L’effetto incentivi è stato comunque assolutamente prevalente ed ha fortemente modificato la struttura del mercato che vede in crescita le immatricolazioni a privati, quelle delle vetture più piccole (segmenti A e B) e quelle delle auto a metano e a gpl, mentre fortemente penalizzate sono le immatricolazioni di auto aziendali, quelle di vetture di classe media e alta e quelle delle versioni alimentate a benzina e gasolio. Al di là delle modificazioni che il quadro congiunturale ha determinato nella domanda, è comunque certo che la crisi economica non ha inciso negativamente sul forte interesse del pubblico per l’automobile, com’è emerso anche dall’affluenza di visitatori all’ultimo Motor Show di Bologna (460.158 presenze in cinque giorni).
<<Il dato relativo alle immatricolazioni di autovetture nuove a dicembre segna la fine di un anno difficile, di pesantissima crisi misurabile dalle perdite realizzate nelle vendite di tutti i tipi di veicoli non coperti dagli incentivi varati dal Governo nel febbraio 2009>>, ha commentato Vincenzo Malagò, presidente di Fedaraicpa, l’Associazione che rappresenta il settore delle concessionarie auto operanti in Italia, ha commentato i dati di immatricolazione di auto nuove relativi al mese di dicembre 2009, diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti.
Malagò ha aggiunto che in questo contesto Federaicpa <<sottolinea le perduranti difficoltà delle Concessionarie che, nonostante lo sforzo imprenditoriale profuso per la tenuta delle proprie strutture, chiuderanno il 2009 con fatturato in calo e sostanziale assenza di redditività delle vendite, fatti che consegnano al 2010 Reti di vendita e di assistenza esposte alle incertezze dell’economia reale ed alla adeguatezza degli obiettivi di politica commerciale delle Case automobilistiche con il trend economico generale. Riteniamo che le perdite economiche e di professionalità, conseguenti alla riduzione occupazionale, realizzate nel settore auto nel 2009, dipingono un quadro di insieme ancora critico, in prospettiva fortemente condizionato dalla volontà del Governo di intervenire, non solo per la riproposizione degli incentivi, ma anche per le altre misure che il settore ha già richiesto, come la revisione della fiscalità sulle auto aziendali, il sostegno alle vendite dei veicoli da trasporto, l’applicazione dell’IVA sulle auto con detrazione 40% e, infine, l’aumento del tetto di deduzione degli interessi passivi>>, ha concluso Malagò.   
Loris Casadei, presidente dell’Unrae, ha affermato che <<Il comparto dell’auto in Italia ha retto all’urto della crisi grazie agli incentivi varati nel febbraio dello scorso anno dal Governo. Una misura che ha consentito anche di togliere dalla circolazione oltre 900.000 vecchie vetture con oltre 10 anni di anzianità, sostituendole con altrettante meno inquinanti e tecnologicamente più sicure. Il doppio risultato è dimostrato dal bilancio finale delle immatricolazioni, che si è chiuso con una perdita di sole 3.672 vendite, pari ad una flessione dello 0,17%. La tenuta del mercato ha consentito di salvaguardare molti posti di lavoro nel settore della distribuzione e dell’indotto ed è il segno evidente della necessità di adottare misure di sostegno anche per il 2010, stante il permanere di una situazione economica generale ancora preoccupante>>.
Secondo quanto rilevato dagli analisti dell’Unrae la media ponderata delle emissioni di CO2 delle autovetture acquistate nell’intero anno 2009 è scesa di oltre 8 punti a 136,6 g/km, rispetto ai 144,8 del 2008, mentre nel solo dicembre tale valore è stato di 133,5 g/km.
<<La tenuta delle vendite dell’anno appena conclusosi – ha aggiunto Casadei – costituisce un buon viatico per il 2010, nella misura in cui il Governo vari al più presto nuovi incentivi per il rinnovo del parco circolante, consentendo la rottamazione di vetture con oltre 10 anni e, quindi, Euro 0, 1 e tutte le Euro 2 ancora in circolazione e soprattutto stimolando – in misura adeguata – l’acquisto di auto a basso impatto ambientale, ovvero alimentate a Gpl, metano o con motori ibridi ed elettrici. Ma – ha ricordato il Presidente dell’Unrae – si dovrà anche mettere mano ad una revisione dell’intera politica del settore automotive, a partire dalla inderogabile omogeneizzazione a livello europeo della fiscalità, che frena in modo anomalo,
rispetto agli altri grandi mercati continentali, il settore delle vendite al noleggio e alle aziende, due aree di mercato importanti per la stabilità della domanda>>
Nel 2009, infatti, le immatricolazioni ai privati (favorite dagli incentivi) hanno fatto registrare una crescita di poco inferiore ai 9 punti (dal 68,54% al 77,32%) a scapito di quelle al noleggio (scese dal 14,88% all’11,01%) e alle aziende (scese dal 16,58% all’11,67%).
In Dicembre si è confermata la forte crescita delle immatricolazioni di vetture Gpl, che hanno quasi raggiunto un quarto dell’intero mercato. Nel 2009, queste ultime hanno rappresentato una quota del 15,72% rispetto al 3,43% del 2008. Merita sottolineare le cifre assolute: 339.295 immatricolazioni nel gennaio-dicembre 2009 contro le 74.231 del 2008, con una crescita del 357%. Dal canto suo il metano ha fatto registrare una crescita del 61,5%, a 127.836 unità e una quota di mercato del 5,92%.
Tutto ciò a scapito delle alimentazioni tradizionali: nell’intero anno, infatti, la benzina ha perso esattamente 6 punti di quota, attestandosi al 36,17%, mentre le vetture diesel
ne hanno persi quasi 9, portandosi al 41,82% di rappresentatività.
Quanto poi agli ordini, secondo le prime informazioni scambiate fra Anfia e Unrae la raccolta in Dicembre è stata di circa 260.000 contratti (oltre il 68% in più), mentre nell’anno gli ordini hanno sfiorato le 2.335.000 unità (+ 15%).
Gli analisti dell’UNRAE evidenziano che – a seguito delle misure di incentivazione e delle forti campagne promozionali delle Case – le immatricolazioni di vetture dei segmenti A e B hanno raggiunto nel 2009 il 63,6% rispetto al 58% del 2008, a scapito delle vetture di maggiori dimensioni e potenze. Nell’ambito delle carrozzerie, alla crescita delle berline e – in forma meno evidente – dei monovolume piccoli, dei coupè, dei crossover e dei multispazio, ha fatto riscontro una flessione anche marcata delle vendite di station wagon, fuoristrada, monovolumi compatti e grandi, cabrio e spider.
Uno sguardo, infine, al mercato dell’usato: in dicembre ha totalizzato 397.887 unità (+1,76%) e nell’intero 2009 le vendite di auto di seconda mano hanno raggiunto (incluse le minivolture, che sono le temporanee cessioni dei privati ai rivenditori) le 4.469.775 unità, con una flessione del 10,5% rispetto all’intero 2008.
<<Una chiusura del 2009 in linea con i volumi dell’anno precedente era inimmaginabile a inizio anno, nel pieno delle difficoltà generate dalla crisi economico-finanziaria — ha affermato Eugenio Razelli, presidente di Anfia – e sarebbe rimasta tale in assenza degli eco-incentivi. Il loro rinnovo per il 2010 è fondamentale sia per l’economia che per l’ambiente, tant’è che la maggior parte dei principali Paesi europei ha già deciso in tal senso. Del resto l’Unione europea ha dato il via libera (recentemente ribadito anche dal Vice Presidente della Commissione Ue Antonio Tajani) consapevole dell’importanza di accompagnare il settore verso la ripresa economica e di proseguire con lo svecchiamento del parco circolante e la diffusione di vetture a basso impatto ambientale.
Per quanto riguarda il nostro Paese, il piano incentivi 2009 si è rivelato efficace e va replicato, riservando alle alimentazioni alternative, e in particolare al metano, una proroga per un periodo più lungo, ai fini di un progressivo adeguamento di tutta la filiera e di un potenziamento della rete di distribuzione. Sulla scia del successo degli eco-incentivi, si tratta ora di trovare soluzioni valide, tra cui, ad esempio, l’inclusione nella Tremonti-ter, anche per i comparti della filiera che finora non hanno beneficiato di alcun provvedimento, come veicoli industriali, rimorchi e semirimorchi>>.
Nella classifica delle dieci vetture più vendute nel mese, si mantengono in testa Fiat Punto (15.078 unità) e Fiat Panda (12.999 unità), che risultano anche i due modelli più venduti nel 2009 (182.622 e 171.435 unità, rispettivamente). Conquista due posizioni, portandosi al settimo posto, Lancia Ypsilon (3.999), seguita all’ottavo da Fiat 500 (3.957) che, nella classifica annuale, figura al quarto posto (80.078).
Quanto alle immatricolazioni di vetture diesel, la quota raggiunta a dicembre è del 38,4%, dunque in calo rispetto a novembre (39,2%), mentre si attesta al 41,8% la quota del 2009, inferiore di quasi 9 punti rispetto al 2008 (50,6%) e di quasi 14 punti rispetto al 2007 (55,7%). Fiat Punto è la vettura ad alimentazione diesel più venduta sia nel mese di dicembre (2.957 unità) che nel 2009 (49.163). Nella classifica annuale, sesta e settima posizione spettano rispettivamente a Fiat Bravo (21.793) e Fiat 500 (20.086), mentre in decima posizione troviamo Lancia Delta (17.764).
Per quanto riguarda il 2010, l’anno comincia con un consistente portafoglio ordini di auto incentivate che possono essere immatricolate fino al 31 Marzo beneficiando degli incentivi 2009. Il recupero dell’economia, ammesso che trovi conferma, non pare tuttavia sufficiente per mantenere le immatricolazioni sui livelli raggiunti nel 2009. Occorre quindi che vengano rinnovati gli incentivi. Com’è noto, il Governo ha già dichiarato la sua disponibilità a provvedere con un apposito decreto che dovrebbe essere emanato a breve. E’ stata, tuttavia, prospettata la possibilità di un’uscita morbida dagli incentivi da attuarsi attraverso una riduzione dei bonus. In relazione a questa ipotesi va sottolineato che se i nuovi incentivi non saranno comunque significativi il loro effetto potrebbe essere vanificato da una forte caduta dell’interesse da parte dei consumatori. Lo Stato finirebbe, così, per spendere risorse per riconoscere bonus a chi acquisterebbe comunque un’automobile e non vi sarebbe, quindi, alcun apporto aggiuntivo alla domanda. Qualora questo pericolo venga scongiurato, la prospettiva più probabile è che nel 2010 il mercato si attesti su un volume di 2.160.000 unità. Secondo il Centro Studi Promotor in mancanza di nuovi incentivi nel 2010 le immatricolazioni potrebbero, invece, scendere a 1.750.000 unità con un calo sul 2009 dell’ordine del 20%.
Di seguito la classifica delle 10 auto benzina e diesel più vendute nel 2009 e nel cumulato dei 12 mesi.
Benzina Dicembre
1 FIAT PUNTO 15.078
2 FIAT PANDA 12.999
3 FORD FIESTA 8.448
4 CITROEN C3 5.322
5 OPEL CORSA 4.068
6 PEUGEOT 207 4.052
7 LANCIA YPSILON 3.999
8 FIAT 500 3.957
9 VOLKSWAGEN GOLF 3.610
10 TOYOTA YARIS 3.353
Diesel Dicembre
1 FIAT PUNTO 2.957
2 FORD FIESTA 2.802
3 BMW SERIE 3 2.548
4 VOLKSWAGEN GOLF 2.247
5 FORD FOCUS 1.791
6 PEUGEOT 308 1.384
7 NISSAN QASHQAI 1.315
8 OPEL CORSA 1.262
9 PEUGEOT 207 1.256
10 CITROEN C3 1.218
% diesel su tot. mercato 38,36 % diesel su tot. mercato 41,82
Benzina Gennaio/Dicembre
1 FIAT PUNTO 182.622
2 FIAT PANDA 171.435
3 FORD FIESTA 106.260
4 FIAT 500 80.078
5 CITROEN C3 57.467
6 VOLKSWAGEN GOLF 56.391
7 OPEL CORSA 52.267
8 LANCIA YPSILON 50.870
9 PEUGEOT 207 45.930
10 TOYOTA YARIS 42.721
Diesel Gennaio/Dicembre
1 FIAT PUNTO 49.163
2 FORD FIESTA 42.262
3 VOLKSWAGEN GOLF 34.515
4 FORD FOCUS 31.245
5 NISSAN QASHQAI 22.605
6 FIAT BRAVO 21.793
7 FIAT 500 20.086
8 AUDI A4 19.755
9 BMW SERIE 3 19.577
10 LANCIA DELTA 17.764 (ore 18:45)

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