Roma – L’Associazione dei costruttori europei (Acea) ha annunciato i risultati relativi al mercato auto di Dicembre e dell’intero 2009.
Lieve flessione nell’arco dei 12 mesi per i 27 Paesi Ue+Efta, con un modesto -1,6% pari a 14.481.545 nuove immatricolazioni contro i 14.717.358 dell’anno precedente.
I grandi mercati europei, quindi, tirano le somme di un 2009 caratterizzato ovunque dagli incentivi alla rottamazione . Germania e Francia hanno chiuso con ampi attivi (rispettivamente +23,2% e 10,7%), l’Italia ha tenuto, ripetendo praticamente i risultati del 2008, mentre Regno Unito (-6,4%) e Spagna (-17,9%) hanno contenuto la flessione grazie a misure tardivamente varate. In Italia sono state immatricolate 2.158.010 vetture, con una flessione ridotta al solo – 0,2%. Il risultato è dovuto alle importanti misure di sostegno, che hanno consentito la rottamazione e il successivo acquisto incentivato di oltre 900.000 vecchie vetture con oltre 10 anni di anzianità, con un netto miglioramento dei valori ponderati di CO2, scesi di oltre 8 punti a 136,6 g/km, rispetto ai 144,8 del 2008, mentre nel solo mese di dicembre il valore medio è stato di 133,5 g/km.
In dettaglio, in Germania gli ultimi incentivi disponibili sono stati erogati lo scorso 2 Settembre, ma il notevole portafoglio di ordini ha garantito la tenuta del mercato sino alla fine di Novembre.
Il mese di Dicembre, invece, ha fatto registrare la prima chiusura negativa dell’anno (-4,6% e 215.564 vetture), che non ha però inciso sul bilancio finale, il migliore dal 1992, con 3.807.175 immatricolazioni (+23,2%), risultato decisamente positivo perché inserito in un contesto economico negativo. Considerando la mole delle targhe consegnate nel 2009 e la fine degli incentivi, il mercato di Dicembre è stato il primo campanello d’allarme di quello che sarà l’andamento della domanda per il 2010. Global Insight stima, infatti, un mercato non superiore a 2.780.000 immatricolazioni, volume che risulterebbe il più basso dalla riunificazione delle due “Germanie” nel 1990.
Dalla Spagna, invece, l’Associazione costruttori fa sapere che gli incentivi continuano a sostenere la domanda con nel corso del 2009 circa125.000 vetture in più immatricolate sul 2008, consentendo così di chiudere l’anno con 952.772 targhe, in flessione del 17,9%, ma in crescita nel mese di dicembre del 25,1%, a conferma della validità del Plan 2000E. La domanda di veicoli con emissioni sino a 149 g/km è aumentata in dicembre del 79,2% e nell’intero anno dell’1,3%, con un saldo finale di 643.500 vetture. Grazie alla conferma governativa degli incentivi previsti dal Plan 2000E (che si stima abbia interessato nel 2009 gli acquisti di oltre 260.000 vetture), la previsione per il 2010 indica 950.000 immatricolazioni, sullo stesso livello, quindi, di quanto registrato nell’anno appena concluso. L’Aniacam, Associazione degli importatori, prevede una crescita del 15% nel primo semestre e una flessione fra il 10 ed il 12% nel secondo, dopo l’aumento di 2 punti dell’Iva a partire dal mese di Luglio.
In Francia il mese di Dicembre ha riservato un vero e proprio boom di immatricolazioni (+48%) grazie anche al confronto con un Dicembre 2008 depresso, consentendo al 2009 di chiudere con un ampio attivo (+10,7%) a 2.268.671 immatricolazioni, miglior risultato dal 1990. L’ottava crescita mensile consecutiva (e un volume di vendite per Dicembre più alto di tutti i paesi europei) è merito degli incentivi alla rottamazione, che hanno consentito un forte recupero di un anno partito male. Ciò ha permesso alla Francia di collocarsi in seconda posizione, dietro alla Germania e davanti all’Italia, nella classifica dei mercati europei.
Ottimo mese di Dicembre anche per il Regno Unito, chiuso con 150.936 targhe e una crescita del 38,9%, portando l’intero 2009 a 1.994.999 immatricolazioni (-6,4%). Il risultato Dicembre è dovuto sia agli incentivi, che sono stati comunque prorogati a tutto Febbraio e all’anticipazione di molti acquisti per evitare l’aumento dell‘Iva dal 15 al 17,5%, scattato con l’inizio del nuovo anno. Per il 2010 la SMMT prevede 1.800.000 immatricolazioni in assenza della reiterazione degli ecoincentivi, stima confermata da Global Insight, che prevede un recupero solo nel 2011. L’efficacia della rottamazione è testimoniata dalla contrazione delle emissioni di CO2, scese del 5,4% rispetto al 2008 e posizionatesi come media ponderata a 149,5 g/km.
Il presidente dell’Unrae, Loris Casadei, ha commentato i risultati affermando: <<L’effetto benefico degli ecoincentivi trova conferma nel notevole svecchiamento del parco circolante che ha portato ad un abbassamento delle emissioni di CO2 e che nello stesso tempo ha consentito al settore dell’automotive di difendere meglio le sue strutture e i suoi dipendenti dalle conseguenze più pesanti della crisi economica>>.
Il Presidente Casadei ha anche accennato ad un problema di non secondaria importanza che affligge il settore: <<Molti dei nostri Associati e le loro Reti di vendita, già in difficoltà per le restrizioni creditizie da parte delle banche, sono ancora in forte credito nei confronti dello Stato per le anticipazioni degli incentivi erogate ai clienti. Secondo i calcoli degli analisti Unrae, il settore deve ancora recuperare circa 900 milioni di euro>>. Quanto alla reiterazione degli incentivi, Casadei ritiene che si debba agire in fretta e con misure analoghe a quelle del 2009: <<E’ importante che la domanda resti sostenuta, cosa che oggi è merito esclusivo di quelle Case che hanno varato iniziative analoghe a quelle adottate lo scorso anno dal Governo, ma avrebbe poco senso ridurre i contributi per la rottamazione e i bonus per le motorizzazioni alternative: quanto accaduto nel 2008 deve far riflettere. Inoltre – conclude il presidente – nel perseguire l’obiettivo ecologico, la formulazione degli incentivi non deve alterare le leve di concorrenza oggi in essere>>.
Il resto dei mercati dell’Europa occidentale in Dicembre ha mostrato questi risultati: Svizzera (-4,4%), Finlandia (-8,1%) e Portogallo (-17,9%) in flessione rispetto allo stesso mese del 2008. Nel 2009, invece, a parte le citate Germania (+23,2%) e Francia (+10,7%) solo l’Austria (+8,8%) ha chiuso l’anno in crescita. Nei nuovi Stati membri, dove le immatricolazioni sono scese nel 2009 del 26,6% a 848.627 unità e nel mese di Dicembre del 16,5% a 70.681 unità, nell’ultimo mese dell’anno hanno registrato progressi solo la Repubblica Ceca (+43,8%) e la Slovenia (+12,4%), mentre nel resto dell’area ha prevalso il segno meno, dal -3,9% della Polonia al -79,3% della Latvia. Nell’intero 2009 invece hanno chiuso con rialzi significativi solo la Repubblica Ceca (+12,5%) e la Slovacchia (+6,7%).
Fiat Group Automobiles nel 2009 ha immatricolato in Europa (27 Paesi Ue+Efta) 1.254.829 nuove autovetture, segnando un incremento del 6,3% rispetto a 1.180.562 del 2008. A Dicembre il Lingotto ha venduto in Europa 85.759 unità, in crescita del 20,2% rispetto allo stesso mese del 2008 quando aveva immatricolato 71.371 unità. A Novembre Fiat Group Automobiles aveva registrato un incremento delle vendite in Europa del 27,7% a 97.074 unità.
Nel 2009 Fiat Group Automobiles ottiene in Europa una quota di mercato dell’8,7%, in crescita rispetto all’8% del 2008, confermandosi sesto nella top ten. La quota del Lingotto aumenta in Europa anche nel mese di Dicembre, raggiungendo l’8% contro il 7,7% del dicembre 2008. A Novembre Fiat Group Automobile aveva segnato una quota dell’8,2%.
Nel 2009 cambia in Europa la classifica dei 10 costruttori al top, ma si confermano i primi tre: Volkswagen, Peugeot Citroen e Ford. Al primo posto Volkswagen con 3.062.774 vetture immatricolate (+0,7%), al secondo il gruppo Psa Peugeot Citroen con 1.865.263 vetture (senza variazioni rispetto al 2008) e al terzo il gruppo Ford con 1.486.338 unità (+2%). Al quarto posto compare il gruppo Renault che supera Gm che passa in quinta posizione. (ore 10:00)