Non inganna il +20,6% dell’Auto in Febbraio

Non inganna il +20,6% dell’Auto in Febbraio

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Bologna – Positivo anche in Febbraio il mercato dell’auto italiana dal punto di vista delle immatricolazioni che hanno segnato un buon 20,6% pari a 200.560 unità.
Il dato positivo segue quello di Gennaio e probabilmente anticipa un risultato simile per Marzo, ma si inquadra in una situazione estremamente preoccupante per il drastico calo degli ordini perpetrato dal mancato rinnovo degli incentivi 2010 che comporterà quasi sicuramente un calo notevole delle immatricolazioni in Aprile.
Le auto immatricolate, infatti, sono quelle che in base alla normativa 2009, sono state ordinate fino al 31 Dicembre e devono essere smaltite entro il 31 Marzo.
Se il confronto si fa con un anno normale come il 2008, le immatricolazioni di Gennaio 2010 sono in calo dell’11,7% e quelle di Febbraio dell’8,3%.
L’aspetto veramente preoccupante del mercato è tuttavia, come si è accennato, il fatto che, prima, per l’attesa del rinnovo degli incentivi per il 2010 e, poi, per l’annuncio che il rinnovo non vi sarà, la raccolta di ordini è crollata nei primi due mesi del 2010 su livelli infimi. Sia in Gennaio che in Febbraio l’86% dei concessionari, interpellato dal Centro Studi Promotor GL events nel quadro delle sue inchieste congiunturali mensili, ha indicato l’acquisizione di ordini su bassi livelli, mentre il 78% ha dichiarato scarsa affluenza di visitatori nei saloni di vendita. In netto peggioramento anche le attese sulle immatricolazioni a breve termine.
Si prospetta dunque una primavera nera per il mercato italiano dell’auto e, in mancanza di interventi di sostegno della domanda, l’intero 2010 dovrebbe accusare un calo delle immatricolazioni dell’ordine del 20% rispetto ad un 2009 non certo esaltante.
<<La reale situazione del mercato auto in questo momento – ha dichiarato Eugenio Razelli, presidente di Anfia – Quando il portafoglio di inevasi verrà smaltito, senza un’uscita graduale dalla fase degli incentivi ci si può attendere una caduta importante del mercato, confermata anche dall’attuale trend negativo degli ordini (da inizio anno a fine Febbraio sono il 25% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Considerando l’assenza di interventi, questo ci porterà al massimo ad un mercato di 1.7/1.800.000 unità immatricolate a fine anno con un rallentamento significativo anche dei veicoli a trazione alternativa, in particolare del metano, che sono più che triplicati nel confronto tra 2008 (7%) e 2009 (22%) interrompendo in tale modo un processo virtuoso di trazioni ecologiche alternative che contribuiscono molto in termini ambientali e di abbattimento del CO2.>>. A sua volta Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, non usa mezzi termini nel descrivere le prospettive del mercato:<<Il livello davvero basso degli ordini è l’indiscutibile indicatore delle pessime condizioni in cui il mercato italiano dell’automobile si accinge ad affrontare i prossimi mesi. I 145.000 contratti con cui si è chiuso il mese di Febbraio, cifra che rispetto all’analogo mese dello scorso anno registra una flessione di quasi il 35% (270.000 nel bimestre con una flessione di oltre il 25%), è la punta dell’iceberg di uno scenario molto negativo, all’interno del quale si evidenziano anche le forti difficoltà in cui si muove la domanda di vetture con motorizzazione a basso impatto ambientale: Gpl, metano, ibrida, ecc. La cancellazione dei bonus per questa tipologia di vetture porterà ad una forte flessione delle vendite che darà vita ad un difficile 2010 per i concessionari e anche ad una forte riduzione delle forze di lavoro dei produttori italiani di questi sistemi di alimentazione. Il taglio netto ad ogni tipo di sostegno al rinnovo del parco e al miglioramento ecologico del circolante rende ancor più difficile un anno che già preannunciava difficoltà. Lo specifico settore delle auto bifuel crea un serio problema che si aggiunge alla difficile situazione generale. Il vero volto del mercato – aggiunge il direttore generale dell’Unrae– lo si vedrà a cominciare dalle immatricolazioni di aprile, che rifletteranno il bassissimo livello di acquisizione ordini del Gennaio-Marzo. La potenziale perdita di circa 850.000 contratti nel volgere di 12 mesi – afferma Gianni Filipponi – si commenta da sola e costituisce un grave segnale negativo del quale non si può non tenere conto, già solo pensando a cosa questo significhi nei confronti dell’occupazione dell’intera filiera produttiva e distributiva dell’automobile (si stima una riduzione di oltre 10.000 addetti solo a livello di Concessionarie), ma anche del PIL e del gettito fiscale>>, conclude Filipponi auspicando un ripensamento della volontà politica. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federaicpa, ha commentato i dati immatricolativi di auto nuove a Febbraio 2010 pubblicati oggi dal Ministero dei Trasporti affermando:<<Il dato con cui dobbiamo confrontarci non è quello delle immatricolazioni, bensì del calo degli ordini, in media prossimo al -40%, ma in certe zone si è toccato il -90% (nelle zone ricettive per GPL e Metano). Tracollo che sintetizza una realtà cruda, di vera e propria falcidia della affluenza di clientela presso le concessionarie. Collasso imputabile sia alla mancata riproposizione degli incentivi, sia all’incertezza sulle mosse che il Governo avrebbe intrapreso. Il netto deficit fra immatricolato e raccolta ordini a Febbraio rappresenta il preludio di una prospettiva catastrofica, il cui volto è già chiaro: la potenziale perdita di circa 400.000 vetture. Un segnale gravissimo, quanto gravissimi saranno i contraccolpi sulla rete distributiva costituita dalle concessionarie. Questo situazione meriterebbe attenta valutazione da parte del Governo perché, oltre alla riduzione del PIL e alle minori entrate fiscali, senza nuovi interventi al settore la prima
questione da affrontare sarà quella delle conseguenze sull’occupazione delle concessionarie. Secondo le stime di Federaicpa è in ballo una riduzione degli addetti prossima alle 15.000 unità, cifra 10 volte superiore a quella della vertenza “Termini Imerese”, su cui il Governo sta tentando di trovare soluzioni su un apposito tavolo. Nonostante la nostra richiesta di uscita scalare dagli incentivi, oggi siamo chiamati a gestire il taglio netto del sostegno al rinnovo del parco auto, e abbiamo assoluto bisogno dell’attenzione del Governo a cui abbiamo indirizzato, proprio nei giorni scorsi, la richiesta di apertura di un tavolo tecnico sulla crisi delle imprese concessionarie auto, veicoli commerciali e veicoli industriali che, tra le altre cose, rappresentano 173.000 lavoratori spesso privi di ammortizzatori sociali strutturali>>, ha concluso Bernacchi.
Relativamente agli ordini, sulla base dello scambio di dati tra Anfia e Unrae, a Febbraio i contratti siglati sono stati circa 145.000, il 35% in meno rispetto a Febbraio 2009; nel primo bimestre dell’anno gli ordini si attestano a 270.000 con una contrazione del 25% circa rispetto alla media dei primi due mesi del 2009.
Per quanto riguarda le immatricolazioni, invece, le marche nazionali riportano nel mese una crescita del 17,3% per un totale di 62.742 unità e una quota del 31,3%.
Tra le auto più vendute nel mese, Fiat Punto mantiene la leadership (18.970 unità) e Fiat Panda la seconda posizione (15.602 unità), Fiat 500 (5.249), che si porta al sesto posto, mentre al decimo troviamo Lancia Ypsilon (4.405).La quota di vetture diesel immatricolate a febbraio si attesta al 38,3%, in ulteriore calo rispetto a gennaio (39,3%) e al 38,8% nei primi due mesi del 2010. Nella classifica delle auto diesel più vendute nel mese, si posiziona al primo posto Fiat Punto (3.923 unità).
A conferma del difficile momento del settore automotive in Italia, si registra nel mercato dell’usato del mese di febbraio una contrazione del 7,3% con 366.341 passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture (i trasferimenti temporanei al
concessionario in attesa della rivendita al cliente finale). Nei primi 2 mesi dell’anno i passaggi di proprietà sono stati 695.712, con una flessione del 9% rispetto al 1° bimestre 2009.  Di seguito la top ten delle vetture immatricolate in Febbraio divise per Benzina e Diesel.
Benzina
1 FIAT PUNTO 18.970
2 FIAT PANDA 15.602
3 FORD FIESTA 12.442
4 CITROEN C3 6.605
5 VOLKSWAGEN GOLF 5.260
6 FIAT 500 5.249
7 RENAULT CLIO 5.103
8 OPEL CORSA 4.853
9 VOLKSWAGEN POLO 4.542
10 LANCIA YPSILON 4.405
Diesel
1 FIAT PUNTO 3.923
2 FORD FIESTA 3.747
3 VOLKSWAGEN GOLF 3.512
4 RENAULT MEGANE 2.286
5 FORD FOCUS 2.165
6 VOLKSWAGEN POLO 1.951
7 NISSAN QASHQAI 1.856
8 AUDI A4 1.749
9 CITROEN C3 1.650
10 OPEL ASTRA 1.643 (ore 19:35)

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