Roma – L’Acea ha reso noti i dati relativi alle immatricolazioni di Febbraio in Europa dove sono state totalizzate 1.000.754 immatricolazioni, con un incremento del 3,2% rispetto al febbraio del 2009, quando le targhe consegnate furono 969.993 e ciò grazie ai buoni risultati ottenuti da Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia.
Nel bimestre, le immatricolazioni ammontano a 2.088.684, con un incremento dell’8,1% sull’analogo periodo dello scorso anno.
In tre dei 4 Paesi in crescita sono ancora in vigore gli incentivi, che in Italia invece non sono stati rinnovati, creando una fortissima flessione degli ordini sia nel mese (-35%) sia nel bimestre (-25,5%).
<<Il bassissimo livello di ordini sin qui acquisiti e quelli altrettanto bassi attesi per Marzo – ha spiegato Gianni Filipponi, direttore generale di Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – costituiscono un sonoro campanello d’allarme che ha creato forte apprensione nell’intera filiera italiana dell’automotive. Il vero volto del mercato in Italia – ha aggiunto – lo si vedrà a partire dal mese di Aprile, quando anche le immatricolazioni si contrarranno fortemente, senza più l’influsso delle consegne delle vetture vendute con gli incentivi e immatricolate nel corso del primo trimestre del 2010, come consentito dalla legge. E data l’importanza del mercato italiano – conclude Filipponi – è molto probabile che tutto ciò avrà riflessi negativi anche sui futuri risultati europei>>. Del resto, in seguito alla fine generalizzata degli incentivi e a misure specifiche come l’aumento dell’Iva, sia gli analisti che gli operatori internazionali stimano per il 2010 una flessione del mercato europeo attorno al 9-10%, con la perdita di circa 1,3 – 1,5 milioni di immatricolazioni.
In dettaaglio, il mercato francese, in febbraio, ha consuntivato 180.535 immatricolazioni, con una crescita del 18,2%, mentre nel bimestre l’incremento è del 16,3% grazie alle 352.013 immatricolazioni. Il portafoglio ordini inevaso dovrebbe sostenere anche il mese di marzo, nella speranza che l’incentivo alla rottamazione, sceso da 1.000 a 700 euro continui a fare effetto. Gli analisti prevedono tuttavia una contrazione nel secondo quadrimestre e ancor di più nel secondo semestre quando il sostegno scenderà a 500 euro e la Global Insight stima, nell’anno, un calo del mercato francese del 10% rispetto ai 2.268.671 di vetture targate nel 2009.
In Gran Bretagna, invece, la domanda è stabilmente in crescita da otto mesi consecutivi e in Febbraio l’incremento sull’analogo mese dello scorso anno è stato del 26,4%, con 68.686 immatricolazioni, mentre nel bimestre il saldo attivo è del 28,7% grazie alle 214.165 targhe.
In Febbraio, gli incentivi ancora in vigore, hanno rappresentato quasi il 20% di tutte le vendite. E’ atteso un marzo molto elevato, per via del consueto cambio targa che in Gran Bretagna è sempre portatore di forti incrementi immatricolativi.
Dal Maggio 2009, periodo di inizio del contributo alla rottamazione, al Gennaio 2010 le immatricolazioni incentivate sono state 311.159, con una contrazione nello stesso periodo della CO2 media a 133,3 g/km, pari ad un calo di 14,5 punti rispetto all’emissione media di tutte le vetture immatricolate nel periodo. In base alle previsioni della Global Insight, il mercato britannico registrerà a fine anno 1.850.000 immatricolazioni, con una flessione del 7,3% rispetto al 2009.
In febbraio il mercato spagnolo ha registrato 91.281 nuove immatricolazioni, con una crescita del 47% sul Febbraio del 2009 mentre nel bimestre le 161.411 targhe hanno
fruttato un aumento del 32,9%. Si tratta del settimo mese consecutivo di crescita delle vendite di nuove auto, favorito anche dal bassissimo risultato del febbraio 2009, che fu il peggior febbraio degli ultimi 25 anni. Nel secondo mese dell’anno è stata molto forte (+107,5%) la crescita della domanda di vetture con una CO2 inferiore ai 149 g/km, valore limite per poter accedere agli incentivi alla rottamazione che in Spagna sono ancora in vigore. In considerazione dell’aumento di 2 punti dell’Iva a partire dal 1° luglio e della parallela fine degli incentivi, per il secondo semestre è atteso un significativo calo delle vendite, che secondo le Associazioni di settore porterà ad un consuntivo finale annuo vicino alle 950.000 immatricolazioni e quindi ai livelli dello scorso anno.
Male in pratica ha fatto solo la Germania. Assorbito completamente il positivo influsso degli incentivi, il mercato tedesco si avvia ad un anno che secondo Global Insight non andrà oltre le 2.750.000 immatricolazioni, con una flessione del 27,8%. In febbraio le vetture vendute sono state 194.846, con una perdita del 29,8%, mentre il calo del primo bimestre si attesta al 19,5% con 376.035 immatricolazioni. Nei prossimi mesi si attendono altre forti flessioni, dovute al confronto con i mesi del 2009 che erano sostenuti dagli incentivi.
Quanto alla “nostra” Fiat, lo scorso mese il Gruppo ha fatto un ottimo risultato nell’Europa dei 27+Efta raggiungendo una quota di mercato del 9,2% in lieve crescita rispetto al 9,0% registrato a Febbraio 2009. A Gennaio la quota del Lingotto in Europa era ugualmente al 9,2%.
Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Europa (27 Paesi Ue+Efta) a Febbraio 91.944 vetture, con un progresso del 5,1% rispetto alle 87.500 di Febbraio 2009. A Gennaio il Lingotto aveva consegnato in Europa 99.877 vetture, con un progresso del 19,4% su Gennaio 2009. (ore 11:00)