Bologna – Il primo trimestre del 2010 si è chiuso con l’ennesimo risultato positivo “figlio” degli incentivi alla rottamazione conclusi il 31 Dicembre 2009.
Marzo, infatti, ha portato con sé un positivo +19,6% rispetto allo stesso mese del 2008, ma il dato non deve ingannare, poiché gli ordini registrati a nel mese appena conclusosi sono calati del 35% sul 2009, per un totale di circa 182.000 contratti siglati. Relativamente agli ordini del primo trimestre, si può osservare una contrazione di circa il 30% rispetto al primo trimestre 2009.
In sostanza è come dire che il 2010 dell’auto italiana inizia oggi primo Aprile.
<<Come previsto da Anfia – ha dichiarato Eugenio Razelli, presidente dell’Associazione – il mese di Marzo ha potuto godere degli effetti positivi riconducibili agli ultimi ordini registrati con il vantaggio degli eco-incentivi e tradotti in immatricolazioni in questo mese. La vera situazione del mercato, tuttavia, è ritratta dal pesante calo degli ordini che anticipa quello delle immatricolazioni a cui assisteremo fin dal prossimo mese e probabilmente nei successivi, anche considerando che il confronto avverrà con i mesi del 2009 che godevano degli effetti degli ecoincentivi. Infine, non contribuisce positivamente al quadro generale l’indice di fiducia dei consumatori, che, secondo l’inchiesta mensile ISAE relativa al mese di marzo, scende da 107,7 a 106,3, portandosi ai livelli dello scorso giugno>>.
Secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor GL events, nel corso delle sue inchieste congiunturali mensili, nei primi tre mesi dell’anno l’86% dei concessionari ha dichiarato bassi livelli di raccolta di ordini. Questa situazione, in mancanza di elementi che possano risollevare la domanda, darà luogo ad un calo delle immatricolazioni molto forte nel mese in corso e le prospettive per i mesi successivi sono decisamente preoccupanti. Ben l’88 % dei concessionari prevede infatti domanda in forte diminuzione, né si può pensare che, come si sperava fino a qualche tempo fa, il sostegno offerto dagli incentivi possa essere sostituito dalla ripresa dell’economia. La fine degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche trova infatti il sistema economico italiano in una situazione di persistente difficoltà.
Dal quadro statistico attualmente disponibile emerge infatti che la caduta dell’attività produttiva si è arrestata, ma, contrariamente alle attese, non si è ancora delineata alcuna ripresa. Il sistema economico italiano è infatti in stagnazione e non si può escludere neppure una evoluzione negativa. Tra l’altro, mentre nel 2009 la crisi ha colpito pesantemente le aziende e in misura più contenuta le famiglie, che hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali e di quote importanti di risparmio privato, nel 2010 le difficoltà economiche stanno colpendo in maniera molto forte proprio i privati, come emerge dal pesante calo dei consumi anche alimentari che si è verificato in gennaio e dalla contrazione dell’indicatore di fiducia dei consumatori che si è delineata sempre da gennaio. E’ quindi del tutto evidente che, in mancanza di nuove misure di sostegno della domanda, le immatricolazioni di autovetture sono destinate a ridimensionarsi notevolmente con pesanti ripercussioni sull’occupazione e sulla stessa evoluzione congiunturale. Secondo il Centro Studi Promotor GL events, la fine degli incentivi e la mancata ripresa dell’economia porteranno il mercato italiano dell’auto a chiudere il consuntivo 2010 a quota 1.750.000 immatricolazioni, un livello che non si registrava dalla grande crisi del ‘93-‘96. Per gli analisti dell’Unrae, invece, per l’intero 2010 ci si deveno aspettare circa 1.500.000 ordini, un valore ai minimi storici per il mercato interno, oltre 800.000 contratti in meno rispetto a quelli raccolti nel corso del 2009, quando erano in vigore gli incentivi alla rottamazione e i bonus per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale. Ciò si stima rappresenti un calo del fatturato di 10 miliardi di euro, ossia 2 miliardi di Iva in meno per le Casse dello Stato.
Tornando al risultato di Marzo va sottolineato che è il più basso, per lo stesso mese, fra quelli registrati negli ultimi 12 anni, da quando, cioè, è iniziata la rilevazione. Fino ad oggi, il peggiore era quello registrato nel Marzo 1998 che evidenziò comunque un volume superiore alle 200.000 unità.
Il portafoglio inevaso si chiude così, al 31 Marzo, con un volume di contratti che sfiora le 130.000 unità, esattamente la metà dei quasi 260.000 contratti inevasi di fine Marzo 2009.
<<Va, inoltre, considerato – ha spiegato Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unione – che, mentre nei primi due mesi dell’anno i consumatori erano in attesa delle decisioni del Governo in merito agli incentivi, il mese di marzo ha registrato un livello di ordini particolarmente basso, malgrado fosse già stato reso noto che le agevolazioni non sarebbero state rinnovate. In tali condizioni di mercato – prosegue Filipponi – va posta particolare attenzione al rischio occupazionale: si teme, infatti, la possibile perdita di 15.000 posti di lavoro tra gli addetti delle Reti commerciale e assistenziale, quindi, circa il 12% dei 130.000 addetti della filiera distributivi>>.
In questo quadro d’insieme va poi considerata la situazione particolare delle vetture GPL e metano, che nel corso del 2009 erano arrivate ad esprimere una quota di mercato del 22%, concorrendo in modo significativo all’abbassamento dei valori medi della CO2 nel nostro Paese. La quota di penetrazione delle vetture con alimentazione alternativa sale al 31% nel primo trimestre 2010 contro il 12,5% del primo trimestre 2009, essendo queste, le vetture che maggiormente hanno beneficiato degli eco-incentivi dello scorso anno. Cresce, in particolare, la quota delle vetture alimentate a GPL, che rappresenta il 25% delle immatricolazioni totali del primo trimestre. L’84,4% delle vetture ad alimentazione alternativa immatricolate nel trimestre appartiene ai segmenti A, B e C e il solo segmento B ne rappresenta il 58%.
<<Il repentino cambio di rotta imposto dal Governo con la cancellazione dei bonus e il mancato rifinanziamento del Fondo istituito per l’acquisto o la trasformazione di veicoli a Gpl e a metano, confermato anno dopo anno dal 1997 – commenta Filipponi – ha inciso in modo pesante sulle prospettive di diffusione delle auto a gas. E’ evidente che un’interruzione così brusca porti con sé danni significativi alle Case e alle Reti di vendita, oltre che all’intera filiera di produzione, trasformazione ed assistenza di queste motorizzazioni a basso impatto ambientale>>. Tornando alle immatricolazioni, nel corso del mese di Marzo la quota delle vetture destinate ai privati ha toccato il 75,3%, confermando un trend che ha caratterizzato l’intero 2009 e che è il riflesso conclusivo delle incentivazioni statali alla rottamazione.
In questo panorama va, comunque, sottolineato l’andamento delle vendite di auto alle aziende e alle società di noleggio che, dopo 16 mesi di costanti flessioni, in marzo registrano una crescita rispettivamente del 22,3% e del 18,5%.
In base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – infine – il mercato dell’usato ha registrato 432.647 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), in crescita del 3% rispetto ai 419.910 del marzo 2009. Nel primo trimestre i trasferimenti sono 1.128.359, in flessione del 4,7% rispetto al Gennaio/Marzo 2009.
Le marche nazionali riportano nel mese una crescita del 16,5% per un totale di 82.021 unità immatricolate e una quota del 31,8%. Fiat Punto continua ad essere l’auto più venduta in Italia anche nel mese di marzo, con 21.396 unità. Fiat Panda si colloca al terzo posto totalizzando 17.086 unità, mentre Fiat 500 e Lancia Ypsilon guadagnano entrambe una posizione rispetto a febbraio, posizionandosi rispettivamente al quinto e al nono posto, con 9.535 e 5.908 unità immatricolate. Si mantiene stabile il calo delle immatricolazioni di vetture diesel, la cui quota si attesta nuovamente al 38,3%, come avvenuto a febbraio. Per quanto riguarda le auto diesel più vendute nel mese, Fiat Punto si posiziona al secondo posto (4.767 unità), seguita da Fiat Bravo al quinto posto (2.499 unità) e Fiat 500 al nono posto (2.173 unità).
Di seguito la top ten delle vetture più vendute in Italia in Marzo suddivisa per alimentazione.
BENZINA
1 FIAT PUNTO 21.396
2 FORD FIESTA 19.546
3 FIAT PANDA 17.086
4 CITROEN C3 10.728
5 FIAT 500 9.535
6 RENAULT CLIO 7.491
7 OPEL CORSA 6.873 7
8 VOLKSWAGEN GOLF 6.448 8
9 LANCIA YPSILON 5.908 9
10 VOLKSWAGEN POLO 5.517
DIESEL
1 FORD FIESTA 5.060
2 FIAT PUNTO 4.767
3 VOLKSWAGEN GOLF 4.186
4 FORD FOCUS 3.131
5 FIAT BRAVO 2.499
6 RENAULT MEGANE 2.498
7 VOLKSWAGEN POLO 2.474
8 NISSAN QASHQAI 2.263
9 FIAT 500 2.173
10 OPEL ASTRA 1.912
GPL
1 FORD FIESTA 11.251
2 FIAT PUNTO 6.092
3 CITROEN C3 5.903
4 RENAULT CLIO 3.545
5 OPEL CORSA 3.343
6 HYUNDAI I10 2.651
7 PEUGEOT 207 2.600
8 DACIA SANDERO 2.149
9 FIAT PANDA 2.124
10 LANCIA YPSILON 1.907
METANO
1 FIAT PUNTO 4.284
2 FIAT PANDA 3.958
3 FIAT QUBO 3.530
4 FIAT MULTIPLA 1.021
5 CITROEN C3 839
6 OPEL ZAFIRA 246
7 VOLKSWAGEN TOURAN 242
8 VOLKSWAGEN PASSAT 174
9 MERCEDES CLASSE B 134
10 CITROEN C4 74
IBRIDE
1 TOYOTA PRIUS 342
2 HONDA INSIGHT 194
3 LEXUS RX 91
4 HONDA CIVIC 6
5 MERCEDES CLASSE S 6
6 LEXUS GS 5 (ore 18:30)