Roma – L’Acea ha annunciato i dati delle immatricolazioni europee in Marzo, dai quali emerge che il mercato è in crescita dell’11% con 1.676.427 vetture vendute il mese scorso, mentre nel trimestre il saldo attivo è del 9,5%, con un totale di 3.767.034 immatricolazioni.
L’andamento complessivo, come ha rilevato il Centro studi promotor, è comunque a macchia di leopardo in quanto si registrano incrementi significativi nei paesi interessati dagli effetti degli incentivi alla domanda, mentre forti contrazioni si hanno nei mercati non più sostenuti da aiuti statali.
In particolare, se si considerano i cinque maggiori mercati del continente, che valgono il 75,% del mercato complessivo dell’area, soltanto la Germania è in forte calo con immatricolazioni in caduta del 26,6% a causa della fine degli incentivi. In Italia, con marzo si è chiuso il trimestre nel corso del quale si potevano immatricolare vetture ordinate entro il 31 Dicembre 2009 e che quindi potevano ancora godere del bonus governativo.
<<Da aprile in poi, però, anche le immatricolazioni nel nostro Paese faranno registrare pesanti segni negativi – ha affermato Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – anche a causa della raccolta ordini davvero debole degli ultimi mesi. Purtroppo – continua Filipponi – anche questa prima parte di aprile registra un andamento della domanda a livelli molto bassi>>. La contrazione delle immatricolazioni e degli ordini, che secondo gli analisti dell’Unrae faranno registrare in Aprile, rispettivamente, una flessione del 20% e del 30%, apre anche prospettive preoccupanti per le Reti di vendita. <<Occorre porre particolare attenzione ad un aspetto sociale di notevole rilievo – ha spiegato Filipponi – poiché possono essere a rischio 15.000 posti di lavoro fra gli addetti delle Reti commerciali e di quelle dell’assistenza>>.
Per un mese al primo posto in Europa Nel mese di Marzo, il mercato britannico ha fatto registrare il più alto numero di immatricolazioni dell’intera Europa, con 397.383 unità e con una crescita del 26,6% (611.548 nel trimestre +27,3%). L’exploit trae origini da due concomitanze. Intanto, marzo coincide con il cambio targa, fenomeno tutto inglese, che solitamente spinge molti consumatori ad attendere questo mese per acquistare una nuova auto; poi c’è stata la spinta finale degli incentivi, il cui effetto è cessato proprio con la fine del mese di marzo. Il programma di incentivazione alla rottamazione ha riguardato il 12,2% delle immatricolazioni di marzo ed il 14,4% del trimestre. Gli acquisti di persone fisiche hanno registrato un incremento del 33,5% nel mese e del 37,8% nel trimestre e buona è stata anche la performance delle vendite flotte (+20,9% nel mese, +19,4% nel trimestre). Secondo Global Insight, il mercato britannico 2010 si chiuderà con 1.850.000 immatricolazioni e una flessione del 7,3%.
La fine degli incentivi ha determinato, come dicevamo, una progressiva caduta della domanda di nuove auto in Germania. Nei primi tre mesi si sono registrate 670.410 immatricolazioni, con un calo del 22,8%, mentre in marzo la flessione è stata del 26,6% (294.375 unità).
Il confronto avviene con uno dei mesi migliori per le vendite incentivate insieme ad Aprile, Maggio e Giugno e, quindi, si prospettano per i mesi a venire flessioni ancora più drammatiche, anche se va sottolineato che la contrazione delle immatricolazioni ha già fatto registrare la perdita di circa 200.000 unità. Secondo Global Insight, a fine anno il mercato tedesco avrà perso circa 1 milione di unità, scendendo a 2,8 milioni di immatricolazioni, previsione condivisa anche dalle Associazioni dei Costruttori tedeschi e di quelli esteri.
Il Governo francese ha ridotto a 700 euro l’entità degli incentivi alla rottamazione ma, a quanto risulta, ciò non ha inciso in modo visibile sul comportamento dei francesi, che hanno continuato ad acquistare nuove auto, rottamando le loro vecchie unità. In marzo le immatricolazioni sono state, infatti, 242.707, con un incremento del 17,9%, e nel trimestre 594.720 con una crescita del 17%. In termini di emissioni di CO2, le vetture con valori inferiori a 125 g/km sono passate da una quota sul totale delle immatricolazioni 2008 del 39% ad una quota del 50,6% nel primo trimestre del 2010. Drastico il ridimensionamento delle vetture con più di 155 g/km: dal 21,5% nel 2008 al 9,4% del primo trimestre 2010. Global Insight, per la Francia, prevede un calo dell’8,6% a 2.080.000 immatricolazioni.
Il mercato spagnolo, in marzo, ha fatto registrare 124.756 immatricolazioni, con un incremento del 63,1% rispetto al marzo del 2009. Si tratta dell’ottava crescita consecutiva, confermata anche dalla chiusura del primo trimestre con un bilancio attivo del 44,5% e 286.167 targhe consegnate. Secondo l’ANFAC, l’Associazione dei costruttori spagnoli, nel primo trimestre il programma di incentivazione noto come Plan 2000E ha favorito la registrazione di 140.000 vetture, assorbendo il 70% dei fondi a disposizione. Gli incentivi hanno favorito la crescita della domanda da parte dei privati (+60,7%). Notevolissima anche la performance del noleggio, che ha fatto registrare un incremento del 113,2% nel mese e del 118,2% nel trimestre. Le Associazioni di categoria, malgrado i buoni risultati, prevedono una contrazione del mercato nella seconda metà dell’anno sia per la fine degli incentivi, sia per l’aumento dell’IVA. Per l’intero 2010 l’ANIACAM, Associazione degli importatori, stima 955.000 immatricolazioni, in linea con i risultati del 2009.
Nel complesso la domanda europea di autovetture resta strettamente condizionata dalla presenza di sostegni statali in quanto la ripresa dell’economia stenta a delinearsi e comunque non è tale da sostenere un recupero della domanda di autovetture. Data questa situazione e considerato che la spinta degli incentivi va esaurendosi, le previsioni per i prossimi mesi sono improntate a grande cautela e pare altamente probabile che il consuntivo del 2010 per l’interno mercato europeo chiuderà con un calo di almeno un milione di immatricolazioni.
Quanto ai risultati ottenuti dalle Case automobilistiche in Marzo, Ford è stata quella ad ottenere il miglior risultato con un incremento del 16,1% delle vendite, che colloca questo marchio al primo posto in Europa. L’andamento positivo nei 19 principali mercati del Continente, secondo Ford, è stato il decimo consecutivo, con un totale di 192.500 immatricolazioni che rappresentano un aumento di 26.700 unità rispetto allo stesso mese del 2009. Nel primo trimestre, però, non è Ford a primeggiare ma Volkswagen. Quanto a Fiat, in Marzo le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles in Europa sono state quasi 134 mila (-2,6% su marzo 2009), con una quota dell’8% (-1,1%). Nel primo trimestre le vendite sono state più di 326 mila (+5,8% sullo stesso periodo del 2009) e una quota dell’8,7% (il 9% un anno fa). La causa principale di questo risultato, ha precisato il Lingotto, è il forte calo registrato in Germania, dove nel 2009 la presenza del gruppo era forte grazie agli incentivi alla rottamazione varati dal governo tedesco. (ore 12:00)

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