Roma – Per il secondo mese consecutivo, il mercato europeo auto è in negativo. In maggio, infatti, secondo i dati elaborati dall’Acea, l’Associazione dei Costruttori europei, sono state immatricolate nei 27 mercati continentali e nei 3 dell’Efta 1.164.994 vetture, con una flessione dell’8,7% rispetto a maggio 2009. Il mercato aveva già fatto visto un segno “meno” in aprile (-6,9%), mentre nel cumulato dall’inizio dell’anno i dati raccolti continuavano ad essere positivi (+2,3% e 6.111.021 unità). <<Il trend che ha preso le mosse due mesi fa – ha spiegato Gianni Filipponi, direttore generale Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – è destinato a consolidare la flessione della domanda nei grandi mercati continentali, visto che ormai solo due dei principali mercati europei, Gran Bretagna e Spagna, hanno ancora registrato in maggio un andamento positivo. Il mercato italiano ha esaurito la sua spinta alla fine del primo trimestre, con il termine delle consegne di vetture incentivate ed è certo che, in linea con il quadro europeo, anche l’Italia registrerà una chiusura d’anno di segno negativo, cosa peraltro messa in preventivo dai nostri analisti>>.
<<E’ evidente – ha concluso Filipponi – che in un quadro economico depresso, anche le recenti misure varate dal Governo in un’ottica di contenimento delle spese non potranno certamente avere un effetto di stimolo sulla domanda. In questa situazione, solo riforme strutturali, principalmente di razionalizzazione della fiscalità e volte a velocizzare il rinnovo del parco in chiave ambientale, potranno determinare il ritorno ad un mercato in linea con le sue potenzialità>>.
Dando un rapido sguardo ai principali mercati europei, è possibile notare la forte contrazione della Germania, che con 249.708 vetture immatricolate in maggio segna un -35,1%. Se consideriamo i primi 5 mesi dell’anno, le consegne sono 1.179.532 contro le 1.632.294 del periodo gennaio-maggio del 2009, per una contrazione del 27,7%.
In Francia, invece, si registra la prima flessione proprio a maggio (-11,5%) dopo molti mesi positivi. È la conferma che gli incentivi alla rottamazione, ridotti a 700 euro a partire da gennaio 2010, stanno esaurendo il loro effetto, che perderà ulteriore spinta quando a luglio verranno ancora ridotti di 200 euro.
A registrare segni positivi Gran Bretagna e Spagna. In maggio, il mercato britannico ha assorbito 153.095 nuove vetture, con una crescita del 13,5%, margine che sale al 22% nel computo dei primi 5 mesi dell’anno, che hanno registrato 913.436 immatricolazioni. Il contributo degli incentivi, secondo gli analisti, è stato molto contenuto, ma sufficiente per consentire una spinta positiva alla domanda. La Spagna addirittura si trova al suo nono mese positivo consecutivo. Il “Plan 2000E” continua ad avere il suo effetto positivo sulle vendite di nuove automobili. A maggio il mercato ha fatto registrate un notevole +44,6%, con 102.873 immatricolazioni. Sono, comunque, forti i timori degli analisti, che prevedono una caduta della domanda in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo e più elevato regime Iva e della scadenza degli incentivi. (ore 11.30)