Sant’Agata Bolognese – Automobili Lamborghini S.p.A. ha registra un fatturato pari a 152,9 milioni di euro nei primi sei mesi dell’esercizio  finanziario 2010 (che si conclude il 31 dicembre). Questo valore è di poco inferiore a quello dello stesso periodo dell’anno precedente, pari a 156,9  milioni di euro (- 2,6%). In termini di unità vendute, l’azienda ha consegnato 674 vetture con il marchio del toro, mentre nello stesso periodo del 2009 le consegne sono state pari  a 825 (- 18%). L’andamento pressoché stabile del fatturato è dovuto al diverso mix di vendite e all’effetto cambio.
A livello globale, le vendite sono supportate da una forte crescita nell’area dell’Asia Pacifico. In particolare, Lamborghini presenta un importante sviluppo delle vendite in Cina, che acquista sempre più rilevanza a livello mondiale. Con la crescita da 28 a 86 unità, le vendite sono aumentate del 200%. La Cina ora rappresenta il secondo mercato per Lamborghini. Nella stessa area, Australia, Singapore, Hong Kong e Taiwan contribuiscono tutti al forte trend positivo, con alcuni mercati in crescita a un tasso superiore al 100%. Tutta la zona dell’Asia Pacifico rappresenta ora il 34% delle vendite rispetto al 15,8% dell’anno precedente.
Il presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha commentato: <<Come previsto, il 2010 è un anno di transizione per Lamborghini, in cui stiamo posizionando il marchio per i prossimi passi nella sua evoluzione a livello mondiale. Il successo della strategia per la regione dell’Asia Pacifico dimostra la solidità del nostro assetto globale. Con il recupero dei mercati tradizionali, così come con le dinamiche del mercato asiatico che hanno ripreso vigore e grazie ai nuovi prodotti basati su tecnologie innovative, Lamborghini uscirà rafforzata da questa sfida>>.
Winkelmann ha confermato che Lamborghini proseguirà la strategia di lungo termine, investendo nel futuro con la tecnologia e l’innovazione di prodotto.
Strategicamente, Lamborghini concentra gli investimenti in sviluppo tecnologico sull’ottimizzazione della vettura super sportiva attraverso una coerente costruzione leggera. “Il parametro più importante per le auto super sportive è, oggi come in futuro, il rapporto peso-potenza. Poiché c’è un limite all’aumento della potenza, a causa delle normative sulle emissioni, dobbiamo lavorare sulla riduzione del peso. L’ampio uso di fibra di carbonio, anche a livello strutturale, permette a Lamborghini di essere all’avanguardia nelle tecniche di sviluppo”, sottolinea Winkelmann. La prova dell’impegno di Lamborghini per questo obiettivo è la recente costituzione del nuovo centro per la ricerca in fibra di carbonio nella sede dell’azienda a Sant’Agata Bolognese. L’Advanced composites research center è stato realizzato per sviluppare la ricerca su metodi innovativi  per la produzione di elementi in fibra di carbonio. Gli ingegneri hanno già raggiunto una svolta importante nel processo di produzione di materiali compositi attraverso la combinazione dei benefici di diversi  metodi esistenti. Grazie al processo brevettato “Rtm light” Lamborghini può ricorrere ad una pressione minima e utilizzare basse temperature per produrre componenti a base di fibra di carbonio di eccellente qualità, precisione e finitura.
Il nuovo Centro lavora in parallelo con il laboratorio partner Acsl (Advanced composite structures laboratory) dell’Università di Washington. L’Acsl è stato inaugurato da Lamborghini alla fine del 2009 insieme a The Boeing Company. (ore 18:00)