Novità sotto l’albero per stimolare le vendite

Novità sotto l’albero per stimolare le vendite

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Sarà vero: mal comune, mezzo gaudio. Ma è altrettanto vero che stare male non piace a nessuno. Non piace certamente ai costruttori di auto che hanno dovuto affrontare un 2010 come un mare un tempesta a bordo di una nave poco adatta alle difficoltà della navigazione. Ci sono riusciti, con grandi sacrifici, svenandosi con promozioni di tutti i tipi per vivacizzare l’offerta e quindi sostenere la domanda di un bene che, nonostante tutto, rimane un bene rifugio. Molti lo hanno fatto anche e soprattutto con la pratica dei “chilometri zero” per consentirsi  finali di mesi con un bilancio decente di immatricolazioni, ma non vendite reali.
Il mercato italiano come tutti i grandi mercati europei, Germania compresa, ha sofferto la fine degli incentivi. Che, comunque, non possono essere ritenuti la panacea di tutti i mali ma provvedimenti temporali dei quali i governi si sono fatti carico per sostenere la domanda, indirizzandola verso l’area di prodotti più amici dell’ambiente che, altrimenti, non riceverebbe le attenzioni necessarie.
Ma i governi, tutti, sono alle prese con risparmi e correzioni di bilanci in un’ottica europea per salvare l’euro dalle speculazioni, che non consentono dispersione d’energia finanziaria.
I costruttori affronteranno, quindi, anche il 2011 con le offerte e le promozioni che rientrano in questa logica e soprattutto cercheranno di stimolare  il mercato con novità di prodotto.
In Italia il prossimo anno ci saranno un centinaio di arrivi dei quali solo 65 saranno vere novità, per 21 si tratta di restyling, per 14 di ampliamento di motorizzazioni o di dettagli meccanici. Ma possiamo anche prevedere che nel corso dell’anno, a seconda come si svilupperà la domanda e in quali segmenti, ci saranno proposte di allestimenti aggiuntivi.
Nella sfida delle novità per stimolare il mercato c’è grande attesa per due grandi sfide. Una riguarda Fiat-Chrysler che punta al quarto posto tra i costruttori nel mondo, l’altra Volkswagen che ha l’ambizione, che non nasconde, della leadership. Per il Gruppo tedesco la piccola Up! sarà la testa di ponte nell’assalto al tetto del mondo, per il Gruppo italo-americano, completato il riassetto dei brand per ricavarne la migliore armonia di sinergie produttive, le armi sono tutte riferibili alle possibilità di inserire modelli che prima mai avrebbero potuto essere progettati e realizzati se non con dispendio di investimenti. La Freemont sarà, quindi, la prima crossover con marchio Fiat che nasce dalla piattaforma della Dodge Journey di recente ristilizzata per il mercato americano; la Ypsilon sarà l’ultima Lancia prodotta interamente in Italia su base Fiat Panda, le successive nasceranno su una base comune a modelli Chrysler. Già oggi la nuova Phedra nascerà dalla Grand Voyager e il ritorno della Thema sarà possibile perché in effetti si tratta della Chrysler 300 C, marchio che non sarà più presente su gran parte dei mercati europei. (ore 10:00)

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