Bologna – Nel 2010 gli acquisti di autovetture da parte di persone giuridiche (imprese, società ed enti) sono stati 553.651, con una incidenza sulle vendite complessive di auto del 28,2%. Rispetto al 2009 si registra una crescita del 13,01% mentre le immatricolazioni complessive delle autovetture sono state 1.960.282 con un calo sul 2009 del 9,22%. La crescita del comparto delle auto aziendali è però dovuta soltanto agli acquisti delle società di noleggio a breve (+31,69%) e alle immatricolazioni per chilometri zero o auto da dimostrazione (+30,06%) mentre gli acquisti da parte di imprese e società che impiegano autoveicoli nella loro attività anche concedendole in benefit a dirigenti e quadri sono calati del 4,66% e gli acquisti delle società di noleggio a lungo termine hanno subito una contrazione del 7,81%.
I dati sono contenuti in una analisi condotta da Sirio Tardella, direttore del Centro Studi Unrae e pubblicata sul primo numero di Auto Aziendali Magazine, la nuova rivista edita da Econometrica e diretta da Gian Primo Quagliano (www.autoaziendalimagazine.it). L’analisi di Tardella mette a fuoco anche l’andamento del mercato dei privati che nel 2010 ha subito un calo del 15,75%. Nonostante le contrazioni che ancora si riscontrano negli acquisti delle società di noleggio a lungo termine e in quelli di imprese e società per i propri impieghi aziendali, Tardella sottolinea che l’andamento delle auto aziendali è stato comunque decisamente migliore ed in ripresa rispetto al 2009. <<Non va dimenticato – scrive Tardella – che il comparto dell’auto aziendale aveva mediamente perso quasi il 30% nel 2009>>.
Il recupero dell’anno scorso dovrebbe continuare nel 2011 con un incremento che potrebbe attestarsi intorno al 5% anche per il noleggio a lungo termine e per gli acquisti di imprese e società. È questa la valutazione espressa da Mauro Tedeschini che ha analizzato, sempre per il primo numero di Auto Aziendali Magazine, le prospettive per il 2011, intervistando anche esponenti del settore auto.
<<Per il 2011 – afferma Tedeschini – è un cauto ottimismo a prevalere>>.
<<Nel secondo semestre del 2010 abbiamo già registrato importanti segnali di ripresa del mercato flotte
– ha dichiarato a Tedeschini Marco Terrusi, responsabile flotte di Mercedes-Benz – Le grandi aziende hanno cominciato a rinnovare i loro parchi e questo ci fa essere ottimisti>>.  Guido Montanari, direttore vendite di Citroen Italia, aggiunge: <<Riteniamo probabile una lieve crescita delle vendite ad aziende: avremo due lanci  importanti come la C4 e la C0 elettrica, interessante per le flotte>>. Più cauto Lodovico Rascacci, responsabile vendite flotte del Gruppo Volkswagen che ha però ottenuto buoni risultati già nel 2010: <<Le previsioni non si discostano molto dai volumi 2010: avranno un ruolo importante i nuovi modelli come Audi A1 e A6, Volkswagen Touran, Sharan e soprattutto Passat, nonché la Seat Alhambra>>.
Le prospettive a breve e medio termine potrebbero essere ancora migliori se il trattamento fiscale dell’auto aziendale venisse uniformato agli standard europei. <<Anche con interventi limitati come l’innalzamento della detraibilità dell’Iva dal 40 al 50% o l’aumento del limite fiscalmente rilevante per gli ammortamenti da 18.000 euro a 25.822 euro – ha dichiarato Fabrizio Longo, direttore vendite di Bmw Group, citando uno studio del Certet – sarebbe possibile ottenere uno stimolo importante e naturale per il mercato con benefici in termini di volumi di vendita quantificabili tra 50.000 e 75.000 vetture all’anno>>. (ore 10:00)

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