Toyota City, Giappone – Toyota Motor Corporation (TMC) ha annunciato oggi i risultati finanziari dei primi nove mesi dell’anno fiscale in corso, fino al 31 Dicembre 2010. Su base consolidata, i ricavi netti nei primi nove mesi dell’anno fiscale in corso sono pari a un totale di 14,351 trilioni di yen, un incremento del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’ultimo anno fiscale. L’utile è aumentato da 52,2 miliardi di yen a  422,1 miliardi di yen, mentre l’utile prima delle tasse e dei proventi  delle società affiliate era di 521,7 miliardi di yen. L’utile netto è aumentato da 97,2 miliardi di yen a 382,7 miliardi di yen.
L’utile è aumentato di 369,9 miliardi di yen, grazie soprattutto all’incremento delle vendite nei mercati emergenti e all’ulteriore riduzione dei costi. I principali fattori che hanno contribuito a tale incremento includono gli effetti prodotti agli investimenti di marketing, pari a 570 miliardi di yen, e da una riduzione dei costi pari a 120 miliardi di yen.
Le vendite consolidate di veicoli in questi nove mesi sono pari a 5,517 milioni di unità, un incremento di 322.000 unità rispetto allo stesso periodo del precedente anno fiscale.
Nel commentare i risultati, l’amministratore delegato senior di TMC, Takahiko Ijichi, ha sottolineato come <<l’elevato livello di vendite nei mercati emergenti, in particolare in Asia, America Centrale e Meridionale e in Africa, ha contribuito enormemente  all’aumento dell’utile in questi nove mesi. Queste aree rappresentano un pilastro sempre più solido a sostegno dei nostri ricavi>>.
Per quanto riguarda gli utili per ogni area, i nove mesi hanno registrato un graduale miglioramento in tutte le regioni.
In Giappone, le perdite si sono ridotte di 49,3 miliardi di yen, raggiungendo una perdita  totale di 174,4 miliardi di yen.
In America Settentrionale l’utile è aumentato di 144,5 miliardi di yen, ad un valore totale di 251,1 miliardi di yen, inclusi i 14,3 miliardi di yen relativi agli  utili/perdite derivanti dai cambi sui tassi d’interesse. L’utile, escludendo l’impatto degli utili/perdite derivanti dai cambisuei tassi d’interesse, è aumentato di 155,1  miliardi di yen, per un valore totale di 236,8 miliardi di yen.
In Europa le perdite si sono ridotte di 33,3 miliardi di yen, raggiungendo una perdita di 6,7 miliardi di yen.
L’utile in Asia è cresciuto di 100,2 miliardi di yen, per un valore totale di 232,8 miliardi di yen.
In America Centrale e Meridionale, in Oceania e in Africa, l’utile è cresciuto di 37,2 miliardi di yen, per un valore totale di 117,2 miliardi di yen.
Nel segmento dei servizi finanziari, l’utile è cresciuto di 95,1 miliardi di yen, fino ad un valore totale di 300,1 miliardi di yen, paragonato allo stesso periodo del precedente anno fiscale, compresi i 24,1 miliardi di yen degli utili/perdite derivanti dai cambi sui tassi d’interesse. Escludendo gli utili/perdite, l’utile è aumentato di 99,3 miliardi di yen, fino a 276 miliardi di yen. L’incremento è principalmente dovuto ai maggiori ricavi derivanti dalla notevole riduzione dei costi legati alle perdite sui prestiti, alle perdite residue, e all’incremento degli interessi, soprattutto negli Stati Uniti.
In base a tali risultati, TMC ha rivisto le proprie vendite consolidate per l’intero anno fiscale in scadenza il 31 marzo 2011, passando da 7,41 a 7,48 milioni di unità, un incremento di 70.000 unità rispetto alle previsioni TMC annunciate nel novembre 2010.
TMC ha inoltre rivisto i propri ricavi netti e le previsioni di introiti consolidati per l’anno fiscale, con un incremento pari a 19,2 trilioni di yen, per un utile pari a 550 miliardi di yen,  e un utile prima delle tasse e delle entrate delle società affiliate pari a 660 miliardi di yen e un utile netto pari a 490 miliardi di yen.
Commentando le previsioni per il prossimo anno fiscale 2011, Ijichi ha poi aggiunto: <<Oltre al superamento delle aspettative in fatto di vendite in Giappone, Asia e Russia, abbiamo riscontrato un netto miglioramento anche per quanto riguarda il progresso delle attività destinate al perfezionamento della struttura dei nostri profitti, quali ad esempio l’ulteriore riduzione dei costi variabili e il controllo dei costi fissi. Ci aspettiamo quindi di superare questa fase di forte apprezzamento dello Yen e di ottenere un sostanziale incremento dell’utile>>. (ore 17:30)

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