Europa, crollano le immatricolazioni Fiat

Europa, crollano le immatricolazioni Fiat

Bruxelles – In calo il mercato europeo dell’auto a gennaio.Nei 27 Paesi Ue più quelli Efta le nuove immatricolazioni – ha comunicato l’Acea, l’associazione che riunisce i costruttori europei di automobili – sono scese dell’1,1%,  attestandosi a 1.072.548 unita’ contro 1.084.771 di un anno fa. Fiat Group ha subito un crollo delle vendite del 20,1%, immatricolando 80.018 nuove vetture (100.167 a gennaio 2010). La quota di mercato scende al 7,5%, contro il 9,2% di gennaio 2010.
Tra i cinque maggiori mercati, Spagna, Italia e Regno Unito chiudono il mese con una
flessione a due cifre, mentre la chiusura è di segno positivo per Francia e Germania.
Considerando i 5 major markets, il primato negativo spetta ancora al mercato
spagnolo, che a gennaio, settimo mese consecutivo in calo, riporta una flessione del
23,5% – per un totale di 53.632 unità immatricolate – su gennaio 2010. Un confronto impari, visto che quest’ultimo beneficiava delle misure di sostegno alla domanda del Plan 2000E. Particolarmente marcata la caduta delle vendite ai privati (-43,3%), contro una crescita del 20,8% delle vetture aziendali escluso il noleggio, per il quale si registra nel mese unavariazione positiva dell’11,3%. A partire dal risultato di gennaio, l’Associazione spagnola dei Costruttori Anfac prevede,
per il primo semestre 2011, tassi di decrescita superiori al 20%, con ripercussioni negative sul già elevato tasso di disoccupazione – specialmente nella rete di distribuzione. Questo fattore, insieme al debole clima di fiducia dei consumatori e alle restrizioni creditizie, determinerà, con ogni probabilità, una nuova caduta del mercato nel 2011. L’Associazione stima infatti una chiusura d’anno attorno a 900.000 unità, che significherebbe, per il terzo anno consecutivo, un risultato al di sotto della soglia del milione di immatricolazioni, a fronte di una media naturale di 1,3 – 1,4 milioni di unità l’anno.
Il Regno Unito riporta a gennaio una contrazione dell’11,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per un totale di 128.811 unità immatricolate. Un risultato in linea con le previsioni dell’Associazione inglese dei Costruttori Smmt, secondo la quale molto ha pesato, oltre all’incremento dell’Iva al 20%, la mancanza del piano incentivi, terminato lo scorso marzo. Basti pensare che il 18% delle immatricolazioni registrate a gennaio 2010 erano immatricolazioni con incentivi e,immaginando di escluderle dal conteggio del mese, le vendite di gennaio 2011 risulterebbero a +8% su gennaio 2010. L’Associazione ritiene che il 2011 sarà un anno difficile e invita il Governo a stabilizzare e ad alleggerire almeno in parte la pressione fiscale sugli automobilisti, attraverso il congelamento dell’imposta sul carburante. Anche in questo caso è molto sentita la contrazione delle vendite ai privati (-20,8%). Aumenta la quota di penetrazione delle vetture diesel (50,5% nel mese), mentre le vetture ad alimentazione alternativa raggiungono la quota record dell’1,4%, a testimonianza del fatto che la domanda di vetture a basso impatto ambientale continua a salire.
La Francia chiude il mese di gennaio a +8,2% per un totale di 185.521 unità
immatricolate, beneficiando però di un giorno lavorativo in più rispetto a gennaio 2010. A parità di giorni lavorativi, gennaio 2011 avrebbe chiuso a +3,1%. Bene le vendite di vetture aziendali, mentre la quota delle vendite ai privati ha tenuto meglio del previsto, dopo la fine del piano di incentivazione terminato con il 2010.
La Germania, infine, conferma il segno positivo già registrato a dicembre, chiudendo il mese di gennaio a +16,5% con 211.056 immatricolazioni.
<<Il segno negativo di questo mese ci fa capire che c’è ancora strada da percorrere prima di poter parlare di una piena ripresa – ha commentato Eugenio Razelli, presidente di Anfia – Tre dei cinque maggiori mercati accusano ancora una flessione dei volumi, da cui si sottraggono la Francia, sostenuta dal piano incentivi fino alla fine dell’anno da poco concluso, e la Germania, dove la ripresa economica è stata più decisa. In assenza di misure di sostegno alla domanda o di altri fattori che diano impulso al mercato, sappiamo che, quest’anno, l’andamento delle vendite in Europa seguirà i ritmi del riassestamento economico e, secondo le attuali previsioni, segnerà una contrazione dei volumi attorno al 2% rispetto al 2010. Confidiamo, pertanto, in un gradualeavanzamento dell’economia europea nei prossimi mesi, a cui farà seguito un naturale miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, che torneranno a guardare con interesse al mercato dei beni durevoli>>.
Commenta Gianni Gilipponi, direttore generale dell’Unrae l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia: <<I dati europei di gennaio sono il risultato di situazioni macroeconomiche differenziate nei vari Paesi, nonché di un
confronto disomogeneo con il gennaio 2010, quando alcuni mercati godevano degli incentivi statali alla rottamazione ed altri no. Per quanto riguarda l’Italia le immatricolazioni di gennaio confermano un trend che si registra ormai da molti mesi e che molto probabilmente non si modificherà nel breve termine. Il mercato dell’auto, infatti, riflette la debolezza della situazione macroeconomica, con una proiezione annua del Pil di poco superiore al 2010, non tale, quindi, da determinare un significativo impulso ai consumi>>.
<<Nel complesso
– secondo il Centro Studi Promotor GL events in un quadro mondiale in cui le vendite di auto sono ripartite quasi ovunque, l’Europa è ancora un’area in cui la domanda è debole, ma vi sono le prospettive per un recuperonel corso del 2011 trainato soprattutto dalla locomotiva tedesca>>. (ore 09:30)

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