Roma – Ancora un mese con il segno meno per il mercato auto europeo. Secondo i dati diffusi dall’ Acea, infatti, le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 paesi Ue più quelli Efta) in Agosto sono ammontate a 805.839 unità, in calo del 15,6% rispetto allo stesso mese del 2007. La stessa situazione si era verificata anche in Luglio (-7,3%) con 1.258.701 immatricolazioni. In linea con il trend negativo iniziato a Maggio, anche i Nuovi membri UE presentano un calo delle immatricolazioni: – 8,9% a Luglio e – 8,7% ad Agosto. Ciò nonostante, l’andamento del mercato da inizio anno in questi Paesi rimane positivo, registrando un + 2,7% a fine Agosto.
Per l’Europa allargata, il bilancio complessivo dei primi 8 mesi è pari a poco più di 10.411.000 registrazioni, con un calo del 3,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nella sola Ue a 15 i primi otto mesi dell’anno hanno fatto registrare 9.327.425 immatricolazioni (-4,4%) e i primi sette mesi 8.639.137 unità (-3,4%). Secondo l’ Associazione dei costruttori europei di auto, l’andamento negativo del mercato auto a Luglio ed Agosto riflette il generale peggioramento della fiducia dei consumatori e gli effetti del caro-petrolio. Inoltre, il mercato europeo ha risentito di due giorni lavorativi in meno. Per l’Europa allargata, il bilancio complessivo dei primi 8 mesi è pari a poco più di 10.411.000 registrazioni, con un calo del 3,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel contesto dell’Europa Occidentale (15 EU + 3 EFTA), la performance migliore è quella della Francia. Forte dei buoni risultati degli ultimi mesi, in Luglio il mercato francese è rimasto pressoché stabile (- 0,2% rispetto a Luglio 2007) riportando una crescita del 3,8% nel cumulato da inizio anno a confronto con i primi sette mesi del Agosto, apparentemente il calo si fa più marcato (- 7,1%). In realtà, a parità di giorni lavorativi rispetto ad Agosto 2007, in questo mese le immatricolazioni registrano una crescita del 2,2%. In ogni caso, l’andamento da inizio anno resta positivo (+ 2,9% in termini assoluti e + 4,1% a parità di giorni lavorativi. Il mercato tedesco, dopo un soddisfacente primo semestre, caratterizzato da un incremento del 3,6% sui primi sei mesi del 2007, nonché da una crescita della produzione e dell’export, nonostante le difficili condizioni economiche generali, in Luglio tiene, registrando un + 1,5% sullo stesso mese dello scorso anno e un + 3,3% nei 7 mesi. Brusco calo, invece, nel mese di Agosto (- 10,4%), pur mantenendosi positivo il trend da inizio anno (+1,7%). A seguire, il risultato del Regno Unito, che registra una flessione del 13% in Luglio e del 18,6% in Agosto. Nel primo dei due mesi, il basso livello di fiducia dei consumatori – dovuto soprattutto alle difficili condizioni di concessione del credito, a un più debole mercato immobiliare e all’elevata inflazione — ha fatto registrare, dopo tre mesi di segno negativo, il calo più pesante da dicembre 2006. Quanto ad Agosto, nonostante si tratti di un mese non certo vivace per il mercato dell’auto, il risultato in volumi — poco più di 63.200 unità — è il più basso dal 1966. L’Associazione dei Costruttori inglesi (SMMT) chiede pertanto il sostegno del governo per rilanciare l’economia e risollevare la fiducia dei consumatori. Con il calo dei prezzi del petrolio, si spera in una prossima attenuazione delle pressioni inflazionistiche e in un taglio dei tassi di interesse, pur insufficienti a risolvere la situazione. In Italia, le immatricolazioni calano del 10,9% in Luglio e del 26,4% in Agosto rispetto agli stessi due mesi dello scorso anno. Responsabile di questo risultato la parentesi estiva, che si somma ad una situazione economica non certo positiva. Le marche italiane migliorano, tuttavia, la propria quota di mercato in Europa Occidentale (EU 15 + EFTA), portandosi dall’8,1% di Luglio 2007 all’8,5% di Luglio 2008 e dal 6,9% di Agosto 2007 al 7,2% di Agosto 2008. Il gruppo Fiat ha immatricolato ad Agosto in Europa occidentale (15 paesi Ue più quelli Efta) 51.434 autovetture, segnando un calo del 13,1% rispetto allo stesso mese di un anno fa. A Luglio il gruppo torinese aveva segnato 99.394 immatricolazioni (-1,6%). Nei primi otto mesi dell’anno, il passivo è stato del 3,6%, a 798.860 immatricolazioni e nei primi sette mesi del 2,9%, a 747.426 immatricolazioni. Calcolando l’ Unione europea a 27(compresi i nuovi stati membri), Fiat Group ha immatricolato ad Agosto 55.844 unità, in calo dell’11,7% rispetto ad Agosto2007. A Luglio invece le immatricolazioni del gruppo torinese sono state 105.189, in calo dello 0,7% sul pari periodo 2007. Sempre nell’ Ue a 27 nei primi otto mesi dell’anno Fiat Group ha immatricolato 840.788 unità (-2,8%) e nei primi sette mesi 784.944 unità (-2,1%). In Europa occidentale (Ue a 15 più Efta) ad Agosto il solo marchio Fiat ha immatricolato 40.817 unità, con un calo del 10,2% rispetto ad Agosto di un anno fa. In calo anche le vendite di Alfa Romeo (-27%, 5.447 unità) e Lancia (-17,7%, a4.834 unità). A Luglio il marchio Fiat ha segnato un progresso dell0 0,9%, a 77.913 unità, il marchio Alfa Romeo è sceso del 18,7% (a 10.476 unità), mentre il marchio Lancia ha segnato -0,5%, a 10.337 unità. Nei primi otto mesi dell’anno il marchio Fiat ha venduto in Europa occidentale 645.384 unità, in rialzo dell’1,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, il brand Alfa Romeo 68.854 unità (-32,1%%), e quello Lancia 79.771 unità (-9,4%). Nei sette mesi il marchio Fiat ha immatricolato 604.587 unità (+2,4%), quello Alfa Romeo 63.407 unità (-32,5%) e quello Lancia 74.937 unità (-8,8%Nei primi otto mesi dell’anno, sempre in Europa occidentale, il marchio Fiat si è attestato al 6,7% (era al 6,3% nello stesso periodo del 2007), quello Lancia allo 0,8% (contro il precedente 0,9%) e quello 0,7% (contro l 1,0% di un anno fa). Nei sette mesi la quota del marchio Fiat era al 6,8% (contro il 6,4% dello stesso periodo del 2007), quella Lancia allo 0,8% (contro lo 0,9% di un anno fa) e quella Alfa Romeo allo 0,7% (contro il precedente 1,0%). Infine, la Spagna chiude la classifica dei maggiori Paesi dell’Europa Occidentale con un -27,5% in Luglio, tradizionalmente caratterizzato da volumi elevati, e un ulteriore inasprimento in Agosto (- 41,3%). Nel cumulato da inizio anno, la diminuzione è del 21,1% a fine agosto. Anche in questo caso, la forte decelerazione è causata dal contesto economico generale, con un costante calo della fiducia dei consumatori, un abbassamento del livello di occupazione e un inasprimento delle condizioni di concessione del credito alle famiglie. (ore 12:00)

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