Rolle – Nissan ha annunciato la quota di mercato europea più alta di sempre per il mese di febbraio, assicurandosi il 3,9% del mercato, con un incremento di un punto percentuale dallo scorso anno. Le vendite mensili hanno raggiunto 53.781 unità, rappresentando un aumento del 53% rispetto a febbraio 2010. In totale per i primi due mesi del 2011 Nissan Europa ha superato le 100.000 vendite, con 25.000 unità in più sul 2010. Le immatricolazioni sono aumentate in tutti i principali mercati, inclusa la Russia ed il Regno Unito, dove Nissan si è ora posizionata al primo posto tra i marchi giapponesi.
In Italia nel mese di febbraio, Nissan ha venduto 5.946 unità pari al 17,39% in più rispetto al 2010, con una quota del 3,71% nonostante una contrazione di mercato del 20,4%. Micra ha contribuito in maniera sostanziale alle performance di Nissan Italia con un sensibile aumento delle vendite rispetto a gennaio, mese in cui è stato lanciato il nuovo modello. Sul primo bimestre, la quota complessiva del 3,77% fa registrare un incremento del 43,34%, cui corrisponde un volume totale di 13.234 unità (+12,09%).
Qashqai e Qashqai+2 rimangono i “top sellers” di Nissan Italia, da tempo ai vertici del segmento C e posizionati in maniera solida al primo posto del sub segmento dei crossover. In febbraio, con l’ascesa delle vendite di Juke al secondo posto, il peso dei Crossover Nissan all’interno della categoria raggiunge il 39,7% (8.404 unità).
Nissan impiega circa 12.500 persone in Europa nelle attività di design, ricerca e sviluppo, produzione, logistica, vendite e marketing. Nell’anno solare 2010, le vendite hanno raggiunto un volume di 555.000 unità in 47 mercati dell’Europa Occidentale e Orientale, inclusa la Russia, mentre sono stati 527.966 i veicoli prodotti negli stabilimenti Nissan in Spagna e Inghilterra.
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Francoforte – Crescita nel settore automotive di quasi il 30% con fatturato a 26 miliardi di euro, Ebit cresciuto di oltre 1,9 miliardi di Euro con margine del 7,4%,  indebitamento netto sceso a 7,3 miliardi di euro nonostante la crescita degli investimenti, previsione per il 2011  incremento delle vendite del 10%  per più di 28,5 miliardi di euro di fatturato, aspettative economiche 2011 stabilizzazione del margine al 9,7% per effetto dell’aggiustamento dell’Ebit nonostante la significativa ascesa dei costi del materiale
Questi sono in sostanza i punti salienti espressi nella conferenza sul bilancio 2010 di Continental Corporation. Un visibile senso di ottimismo apre il nuovo anno fiscale: <<Con una crescita di circa il 30% pari a 26 miliardi di euro nel 2010 abbiamo superato i targets che ci eravamo imposti all’inizio dell’anno – ha dichiarato  il Ceo Elmar Degenhart alla conferenza annuale di presentazione del bilancio – Dopo una buona partenza ed in linea col forecast di produzione di 75 milioni di pneumatici per autovettura in tutto il mondo, noi puntiamo ad un ulteriore passo aventi del 10% per raggiungere i 28,5 miliardi di euro in quest’anno. Vogliamo fissare lo stesso margine sui ricavi del 9,7% anche nel 2011 nonostante i drammatici segni di crescita dei costi delle materie prime, che influiranno negativamente nella misura di 700 milioni di euro. Noi prevediamo un costo medio per la gomma naturale di 5,50 dollari Usa per chilogrammo. Allo stesso tempo intendiamo offrire un cospicuo supporto ai nostri ambiziosi obiettivi di crescita con investimenti dell’ordine di 1,5 miliardi di euro>>.
Riguardo all’esposizione, Degenhart ha detto: <<Abbiamo ridotto il nostro debito netto a 7,3 miliardi di Euro, abbattendo l’indebitamento finanziario di 3 miliardi di euro in due anni, 1 miliardo dei quali ottenuto con l’aumento di capitale del gennaio 2010>>.
Degenhart ha rimarcato che le vendite consolidate di 26,05 miliardi di euro del 2010 superano i numeri dell’anno critico 2009 di circa 6 milioni di euro: <<La nostra forte crescita ha un riflesso nell’accresciuto numero di maestranze: Continental ha creato 14.000 nuovi posti di lavoro nel 2010 nel mondo, e conta oggi un organico di 148.000 dipendenti>>.
Riguardo ai mercati emergenti Degenhart mette il punto sull’Asia, dove Continental ha aumentato le vendite del 50% per oltre 4 miliardi di euro.
L’Ebit aggiornato di Continental Corporation ammonta a circa 2,5 miliardi di euro, ed il margine è del 9,7%. La crescita di 1,9 miliardi di euro è un record assoluto in una compagine economica negativa come quella vissuta negli anni precedenti. Il ritorno delle vendite ammonta al 7,4% (-5,2% il valore dell’anno precedente). Rispetto al 2009 l’utile netto della società è salito a 576 milioni di euro con un rendimento netto per azione  di circa 2,88 euro dopo il -9,76 euro dello scorso anno.
Gli interessi passivi hanno influito negativamente sull’Ebit Corporate per un importo pari a -697 milioni di euro. Le imposte hanno toccato euro 592 milioni con una percentuale del 47,8%. Il valore di percentuale per il 2011 è previsto entro il 40%.
<<Con un cash flow di circa 567 milioni di euro abbiamo ancora una volta dimostrato uno dei punti di forza di Continental – ha dichiarato il Cfo Wolfgang Schaefer – Nonostante oltre 300 milioni di euro per ristrutturazioni ed estesi investimenti, la nostra liquidità ha solide basi. A fine 2010 avevamo 4,2 miliardi in cash e commesse non utilizzate su linee di credito>>.
Degenhart ha concluso confermando che Continental ha rafforzato nel 2010 la sua posizione di uno dei gruppi leader al mondo del settore automotive e che intende migliorarsi ulteriormente in questo campo.
Con un fatturato di oltre 26,0 miliardi di euro riferito al 2010, il Gruppo Continental è uno dei primi fornitori dell’industria automobilistica nel mondo. Come produttore di pneumatici, sistemi frenanti, sistemi e componenti per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per informazione ed elettronica di bordo e parti tecniche in elastomeri, Continental offre un cospicuo contributo alla sicurezza nella guida e alla protezione globale dell’ambiente. Continental è inoltre un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Il Gruppo Continental occupa attualmente circa 148.000 dipendenti in 46 Paesi. Continental è il leader di mercato in Europa per pneumatici autovettura e trasporto leggero. Più del 30 percento delle nuove automobili europee escono dalla fabbrica equipaggiate in origine con pneumatici Continental. La divisione pneumatici vettura e trasporto leggero progetta e produce pneumatici per autovettura, dalla compatta alla supersportiva, per 4×4, per van e veicoli commerciali leggeri. La produzione si differenzia nei brand Continental, Uniroyal (con esclusione dei Paesi Nafta e di Colombia e Perù), Semperit, Barum, General Tire, Viking, Gislaved, Mabor, Matador, Euzkadi, Sime Tyres e, limitatamente a Malesia, Singapore e Brunei, Dunlop. La divisione pneumatici vettura e trasporto leggero include anche il business due ruote (pneumatici per motocicli e biciclette) e società commerciali con oltre 2.200 aziende specializzate nel settore pneumatici e franchising in 13 Paesi. (ore 16:00)