Roma – Nuovo calo del mercato automobilistico europeo. In marzo nell’area UE27+EFTA sono state immatricolate 1.602.131 autovetture. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno il calo è del 4,7%. Si è così subito esaurito il tentativo di ripresa di febbraio, mese in cui si era registrato il primo debole segnale di crescita (+0,9%), dopo dieci cali consecutivi. Il consuntivo dei primi tre mesi 2011 con 3.690.389 unità immatricolate resta quindi in rosso, anche se la contrazione non è certo drammatica (-2%). Per le marche italiane, i volumi immatricolati in Europa si attestano a 106.836 unità (-20%) a marzo, mentre nel primo trimestre ammontano a 263.894 unità (-19%).
Il quadro complessivo del mercato europeo nel primo trimestre di quest’anno è ancora fortemente penalizzato dal confronto con un primo trimestre 2010 influenzato in misura significativa da incentivi statali alla domanda. Nello scorso anno, nel complesso del continente, l’effetto dei bonus si era però praticamente esaurito a partire da aprile. Ne consegue che da aprile 2011 il confronto con l’anno precedente dovrebbe diventare positivo dando spazio ad una moderata crescita che dovrebbe portare a fine anno il mercato europeo a superare con un certo margine il livello del 2010 (13.786.000 vetture). Complessivamente la domanda di autovetture in Europa si mantiene comunque debole e questa è un’anomalia in un mercato mondiale dell’automobile che è in crescita in tutto il resto del mondo. D’altra parte, non ci si può attendere che la domanda interna europea sia particolarmente dinamica quando la BCE alza il costo del denaro e non tiene in alcun conto le esigenze della ripresa.
I dati di marzo confermano che nel complesso dell’area UE27+EFTA vi sono andamenti differenziati tra i mercati minori e il nocciolo duro costituito dai cinque maggiori paesi (Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Spagna), che complessivamente assorbono l’80% delle immatricolazioni. In marzo dei ventitre mercati minori, diciasette sono in crescita e l’incremento complessivo dell’area è del 3,2%. L’insieme dei cinque grandi mercati in marzo fa invece registrare un calo complessivo del 6,9% con andamenti e prospettive, però, anche in questo caso, differenziati da paese a paese. Il mercato tedesco è in crescita (+11,4% in marzo) e dovrebbe continuare a tirare anche nei prossimi mesi. Il mercato italiano, in forte calo in marzo (-27,6%), dovrebbe essere in moderata ripresa da aprile. Il mercato francese cresce del 6,1% in marzo, ma dovrebbe frenare nei prossimi mesi. Il mercato del Regno Unito cala in marzo del 7,9% e le prospettive non sono particolarmente fauste. Il mercato spagnolo è in coma profondo (-29,1%) in marzo, ma risorgerà.
L’unico modello con segno positivo in Europa a marzo è stata la Volkswagen Polo con +4,2%, 39.311 immatricolazioni e terza nella top ten. Tutti gli altri registrano il segno negativo: -10,5% Volkswagen Golf che rimane in testa nella top ten; -26,9 Ford Fiesta, seconda; -7,2 Opel Corsa, quarta; -5,6& Opel Astra, quinta; -9,9 Ford Focus, sesta; -17,8 Renault Clio, settima; -25,3 Peugeotn 207, ottava; -11,1 Renault Mégane, nona; -12,2% Citroen C3, decima. Fiat Punto è uscita dalla top ten nella quale era nei primi due meri dell’anno.
Passando all’analisi dei 5 maggiori mercati, ancora una flessione a due cifre, come previsto, per il mercato italiano, che totalizza 187.687 unità immatricolate nel mese (-27,6%), contro le 259.115 di marzo 2010, ultimo mese dello scorso anno ad aver ancora risentito degli effetti di coda degli eco-incentivi 2009. Solo 9 brand – pari al 30% circa del totale mercato dei 33 riportati dal Centro elaborazione dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiudono il mese con un segno positivo. La quota di penetrazione delle vetture ad alimentazione alternativa sul totale immatricolato nel mese rimane pressoché allineata a quella di febbraio, passando dal 4,5% al 4,7%, a beneficio della quota del diesel, che sale al 55,7% del venduto. Nei primi tre mesi del 2011, il mercato totalizza 513.710 unità immatricolate, con una contrazione del 23,1% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Il mercato tedesco conferma il trend crescente dei mesi precedenti, riportando ancora una volta una crescita a due cifre (+11,4%), per un totale di 327.921 unità immatricolate nel mese. Il cumulato del primo trimestre raggiunge così 763.403 unità, con un progresso del 13,9% sui volumi registrati nello stesso periodo del 2010.
Anche la Francia mantiene il segno positivo, chiudendo il mese di marzo a +6,1%, con 257.533 unità immatricolate. Si tratta dell’ultimo mese che ha risentito del positivo effetto di coda degli incentivi 2010, essendo il 31 marzo 2011 il termine per la consegna delle vetture ordinate a fine anno con il beneficio degli incentivi. Il primo trimestre chiude così, anche grazie alla buona tenuta degli ordini a gennaio e a febbraio, in rialzo dell’8,9% sullo stesso periodo dell’anno precedente. In Francia, a marzo, i prezzi dei carburanti sono ulteriormente cresciuti: da settembre a marzo il prezzo della benzina è salito del 14% e quello del gasolio del 20%. Grazie al meccanismo bonus-malus, le vendite di vetture con emissioni di CO2 tra 91 e 110 g/km sono raddoppiate in un anno. Il comparto ha infatti ha raggiunto una quota del 31,3% del venduto a marzo 2011 e del 31,2% nel primo trimestre 2011, contro il 14% di marzo 2010 e del primo trimestre 2010.
Il Regno Unito, riporta a marzo una flessione del 7,9% per un totale di 366.101 unità immatricolate. Escludendo dal confronto le vetture immatricolate con incentivi a marzo 2010, i livelli di mercato di marzo 2011 risulterebbero in crescita del 5,9% sullo stesso mese dell’anno precedente. Siamo comunque lontani dai livelli pre-crisi: la media delle immatricolazioni registrate a marzo tra 2004 e 2008 è di 450.000 unità, con un consuntivo annuale superiore ai 2,4 milioni di unità. L’Associazione inglese dei Costruttori SMMT fa notare che, nonostante il calo rispetto a marzo 2010, i livelli di mercato sono stati relativamente alti, come tradizionalmente avviene in questo mese, caratterizzato dal cambio delle targhe. Inoltre, i volumi
immatricolati risultano in linea con le previsioni dell’Associazione per l’intero 2011, 1,93 milioni di unità (-5%), e confermano, in tutti i segmenti, una crescita delle vendite della gamma di vetture più efficienti in termini di consumi e di emissioni di CO2 . Nel primo trimestre 2011, i volumi immatricolati (558.336 unità) risultano in calo dell’8,7% sul primo trimestre 2010. La media delle emissioni di CO2 del venduto si attesta a 140,3 g/km, il 3,4% in meno rispetto al primo trimestre del 2010. Le immatricolazioni di vetture diesel nel trimestre crescono del 7,9%, raggiungendo il 48,5% di quota, e le immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa crescono del 27,3% raggiungendo l’1,4% di quota.
Infine, la Spagna riporta ancora una pesante contrazione: – 29,1% per un totale di 88.396 immatricolazioni nel mese. Nel primo trimestre 2011, che si confronta con un primo trimestre 2010 favorito dagli eco-incentivi, i volumi complessivi ammontano a 208.151 unità (-27,3%). Le vendite di vetture aziendali risultano in crescita del 7,6% nel trimestre, mentre il noleggio accusa una lieve flessione (-2,9%) e le vendite ai privati calano del 46,4%. L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC sottolinea gli sforzi attuati dalle Case costruttrici e dai concessionari per stimolare la domanda attraverso campagne promozionali e ricorda che il mercato spagnolo ha un importante potenziale di crescita, tra 1,3 e 1,4 milioni di autovetture.
Inoltre, ANFAC confida che le buone prospettive per il comparto turistico nei prossimi mesi, possano influire positivamente sull’andamento delle vendite di vetture alle imprese di noleggio, contribuendo a risanare la caduta del mercato.
I commenti.
Eugenio Razelli, presidente Anfia: <<La flessione registrata a marzo dal mercato europeo è indice di una situazione ancora instabile, in cui alle oggettive difficoltà tipiche del dopo-crisi, si sommano le tensioni politiche internazionali e le preoccupazioni per le possibili conseguenze dei blocchi produttivi e dei problemi energetici e logistici del Giappone, che agiscono come fattori frenanti specialmente nei Paesi nei quali la ripresa è più stentata. Il trend dei 5 maggiori mercati prosegue secondo le previsioni, con Francia e Germania in crescita da un lato, Spagna, Italia e Regno Unito ancora in ribasso, dall’altro. Ha inciso sull’andamento del mercato anche l’ulteriore aumento dei prezzi dei carburanti registrato in molti Paesi, che contribuisce a determinare un incremento dell’inflazione e potrebbe portare ad un’ascesa dei tassi di interesse. Guardiamo con cautela ai prossimi mesi, sperando che la ripresa economica possa a poco a poco irrobustirsi in uno scenario internazionale meno teso>>.
Gianni Filipponi, direttore generale Unrae: <<Una situazione generale di non facile lettura considerate anche le prevedibili conseguenze di quanto è accaduto in Giappone, importante Paese produttore non solo di vetture, ma anche fornitore di componentistica sofisticata per molti costruttori di altri Paesi. Per quanto riguarda l’Italia con il primo trimestre è finito l’anomalo confronto con i tre mesi iniziali del 2010, che furono caratterizzati dalla coda delle consegne di vetture incentivate. Con il mese di aprile, dunque, dovremmo poter tornare a confronti più equilibrati, anche se le indicazioni che emergono rivelano che l’andamento della domanda continua ad essere ai livelli più bassi da molti anni a questa parte, riflettendo la generale bassa propensione ai consumi. In questo quadro, però Case e concessionari stanno reagendo proponendo molti nuovi prodotti, tecnologicamente avanzati. Certo, l’aumento del tasso di interesse, e il conseguente incremento del costo del denaro, non aiuta l’acquisto di beni durevoli, quali l’automobile>>. (ore 13:00)