Bologna – Il 2010 ha registrato in Italia una crescita del 5,1% (rispetto al 2009) delle immatricolazioni di moto con cilindrata superiore a 750 cc. Nello stesso periodo le immatricolazioni di moto con cilindrata fino a 750 cc sono calate del 27,9%. In diminuzione anche le immatricolazioni complessive: il confronto tra 2009 e 2010 evidenzia infatti un calo del 24,1%. I dati derivano da un’elaborazione su dati Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) dell’Osservatorio Autopromotec.
Per quel che riguarda le immatricolazioni di motocicli fino a 750 cc il confronto tra 2009 e 2010 evidenzia una diminuzione in tutte le regioni d’Italia, diminuzione che va dal –17,8% del Trentino al –37,9% della Campania. Per quel che riguarda, invece, le immatricolazioni di moto con cilindrata superiore a 750 cc, i dati negativi sono relativamente pochi, mentre nella maggior parte delle regioni il confronto tra il 2009 ed il 2010 evidenzia un aumento: si va dallo 0,7% in Campania, al 16,6% in Emilia Romagna, al 16,7% in Basilicata, fino ad arrivare al 18,4% in Abruzzo.
I dati sulle immatricolazioni totali (e cioè la somma delle categorie motocicli con cilindrata fino a 750 cc e oltre 750 cc) sono comunque negativi. Particolarmente forti i cali della Campania (-35,9%), del Molise (-35,7%) e della Puglia (-34,4%). Meno grave, ma comunque negativa, la situazione in Emilia Romagna (-18,2%), in Piemonte (-17,1%) e in Trentino (-15,9%).
Secondo l’Osservatorio Autopromotec il calo delle immatricolazioni di moto fino a 750 cc era prevedibile, mentre la ragione della tenuta delle moto con cilindrata superiore a 750 cc è da ricercarsi nel fatto che questi mezzi sono destinati ad un pubblico di veri appassionati ed in genere con una capacità di spesa che li rende meno sensibili alla crisi economica. (ore 19:00)