Verona – Per Volkswagen Group Italia, che rappresenta Volkswagen, Audi, Seat, Škoda e Volkswagen Veicoli Commerciali, lo scorso anno si è rivelato generalmente positivo, per i risultati ottenuti e per i chiari segnali di crescita in controtendenza rispetto all’andamento del mercato. Il Gruppo ha dimostrato di avere superato bene gli scorsi anni e di avere gettato solide basi per guardare al futuro con fiducia.
<<Nel 2010 l’assenza degli incentivi (se si escludono i primi 3 mesi) ci ha riconsegnato un mercato più veritiero in cui le nostre Marche si sono ancora una volta dimostrate particolarmente competitive. L’apprezzamento dei clienti per le nostre gamme di modelli sempre aggiornati e tecnologicamente all’avanguardia, ha spinto la quota di mercato di Volkswagen Group Italia all’11,6% che rispetto al 10,2% dell’anno precedente significa un progresso di circa il 14%. In termini di immatricolazioni, siamo inoltre riusciti a ottenere un +3,1% in virtù di 235.189 (227.232 nel 2009) registrazioni totali. I nostri risultati, in chiara controtendenza rispetto al mercato generale dell’auto, in calo del 9,22%, confermano che, insieme alla Rete, è stato fatto un buon lavoro sia dal punto di vista strategico sia da quello commerciale>>,  ha affermato Giuseppe Tartaglione, presidente e amministratore delegato dell’azienda veronese.
<<Gli evidenti progressi in termini di immatricolazioni hanno avuto un ottimo effetto anche dal punto di vista finanziario. Infatti, nel 2010 il nostro fatturato ha fatto segnare un incremento rilevante e, con un balzo del 7,4%, si è riportato a ridosso dei 5.000 milioni di Euro: esattamente 4.936 milioni contro i 4.596 del 2009. In crescita anche l’utile: 50,91 milioni di Euro il valore ante imposte, 30,36 milioni di Euro l’utile netto (19,53 nel 2009). Siamo soddisfatti di questi risultati che ci consentono ancora una volta di essere, a buon diritto, tra le prime 20 aziende a livello nazionale>>,  ha dichiarato Wolfgang Rasper, amministratore delegato di Volkswagen Italia.
In riferimento alle singole marche, la Volkswagen ha ottenuto il maggiore progresso sulla spinta del lancio di nuovi modelli e di una gamma completa e molto competitiva, con Golf (la più venduta nel segmento C) e Polo (stabilmente presente nella classifica delle 10 auto più vendute) capaci da sole di conquistare circa 100.000 clienti. In totale, con 136.460 immatricolazioni (126.000 nel 2009), l’incremento è stato dell’8,30% con la quota di mercato che ha raggiunto il 6,96% rispetto al 5,83 del 2009.
Per la marca premium del Gruppo, la Audi, lo scorso anno è stato particolarmente significativo perché si è chiuso con un’importante conquista in termini di quota di mercato, per la prima volta oltre il 3%: il 3,06% ottenuto (2,79% nel 2009) ha anche permesso di mantenere la leadership tra i premium brand conquistata l’anno precedente. Quanto alle immatricolazioni, con 59.987 esemplari (-0,49% rispetto ai 60.281 dello scorso anno) la Audi ha di fatto confermato il risultato del 2009 dimostrando ancora una volta la propria competitività.
Riguardo alla Škoda, il 2010 ha regalato buone soddisfazioni anche al Marchio ceco. Grazie a una sempre più ampia proposta di modelli tra cui spicca la Yeti, suv compatto che sta contribuendo in modo importante alla rinnovata immagine del marchio, la Škoda guadagna passo dopo passo quote di mercato, e con 14.772 immatricolazioni (13.974 nel 2009) ha ottenuto un proficuo +5,71%.
Diverso invece il discorso per la Seat. La Casa spagnola ha risentito della contrazione di mercato patita in Italia e ha raggiunto 15.615 unità (19.563 nel 2009). Per la Volkswagen Veicoli Commerciali, con 8.355 veicoli immatricolati, rispetto ai 7.900 del 2009, l’anno si è chiuso in modo brillante: il progresso è stato del 4,5 %. Un risultato che assume ancora maggiore valore se si considera che l’incidenza degli incentivi statali – che hanno comunque influenzato il primo trimestre – non è stata così decisiva per il marchio.
Come sempre, nel bilancio della Società ha avuto un ruolo importante il Centro distribuzione ricambi (Cdr) che, affiancato dal nuovo e modernissimo magazzino di 14.500 mq di Anagni (Frosinone), distribuisce ricambi e accessori originali in Italia e in 11 Paesi del bacino mediterraneo. Il fatturato complessivo ha raggiunto 464 milioni di euro, un risultato in decisiva crescita rispetto ai 442 milioni dell’anno precedente.
Un altro segnale molto positivo viene dal livello occupazionale che, con grande soddisfazione dei vertici aziendali, è stato mantenuto pressoché inalterato, chiudendo l’anno con 896 collaboratori (906 nel 2009) . (ore 17:00)