A giugno frenata per i commerciali

A giugno frenata per i commerciali

Roma – Frena in giugno la ripresa del mercato italiano dei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di portata che si era delineata a partire da aprile. Secondo i dati diffusi dall’Acea le immatricolazioni di veicoli commerciali in giugno hanno fatto registrare un calo dello 0,3%, dopo crescite del 24,1% in maggio e del 27,2% aprile, crescite, queste ultime, che avevano consentito di compensare l’andamento negativo del primo trimestre dell’anno.
Il risultato italiano di giugno è comunque coerente con quello dell’Europa (UE27+Efta). In quest’area nel mese scorso le immatricolazioni hanno accusano infatti un calo dello 0,9%. Il consuntivo del primo semestre è però molto più favorevole per l’Europa, che mette a segno una crescita del 9,7%, che per l’Italia, che chiude invece il bilancio del semestre con un calo dello 0,8%.
Secondo il Centro Studi Promotor GL events sulle prospettive di ripresa delle vendite di un tipico bene di investimento come i veicoli commerciali pesa, sia in Italia che in Europa, il rallentamento dell’economia e le gravi incertezze legate al quadro finanziario internazionale. Per quanto riguarda l’Italia sul recupero del mercato dei veicoli commerciali incide anche l’andamento negativo degli indicatori di fiducia delle imprese manifatturiere e di quelle del commercio, indicatori che nel secondo trimestre del 2011 hanno subito un significativo deterioramento.
Crescono le immatricolazioni di autocarri pesanti (+18% nei primi 6 mesi 2011). Nel primo semestre 2011 le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con peso di 16 tonnellate ed oltre) in Italia, secondo i dati Acea rielaborati da Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), sono cresciute del 18% rispetto al primo semestre 2010. Nell’Unione Europea la crescita nei primi sei mesi del 2011 è stata molto maggiore rispetto a quella registrata in Italia: infatti le immatricolazioni sono cresciute del 55,9%. I dati dell’Acea mettono in evidenza che a trainare la crescita europea sono i paesi che più recentemente sono entrati a far parte dell’Unione.
La ripresa della vendita di autocarri pesanti è comunque significativa anche in Italia e dimostra che pure nel nostro Paese il settore del trasporto di merci sta superando le difficoltà degli anni passati, anche se la strada per ritornare ai livelli precedenti alla crisi economica è ancora lunga. Il nostro settore dell’autotrasporto merci è però impegnato in una competizione sempre più difficile con concorrenti agguerriti, provenienti soprattutto daipaesi nuovi membri dell’Unione Europea, che possono contare su strutture di costi molto più leggere. Particolarmente importante per gli autotrasportatori italiani è quindi contenerele spese di esercizio. Un contributo di rilievo, sostiene l’Airp, può venire dai pneumatici ricostruiti, che per la verità sono già utilizzati da oltre il 50% delle flotte di autotrasporto italiane, ma che hanno spazio per affermarsi ulteriormente. (ore 11:00)

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