La versione sviluppata per le competizioni nel gruppo A del campionato DTM diventa in breve tempo una vera leggenda. Oggi è l’auto da corsa ufficiale con cui Mercedes-Benz Classic partecipa alle competizioni dedicate alle vetture d’epoca.

Mercedes 190 E 2.5-16 Evolution II, 25 anni della supersportiva “Baby Benz”

La 190 E 2.5-16 Evolution II è stata una delle prime protagoniste nella storia delle berline sportive Mercedes, ponendo le basi per la vettura da turismo con cui Mercedes-Benz partecipa al Campionato Tedesco Turismo (DTM). 25 anni fa questa vettura inaugurava la tradizione di vetture ad alte prestazioni della Stella, come quelle offerte oggi da Amg e che possono essere sue naturali eredi come la Classe C e la C 63 S serie 205.

La Evo II adottava il motore oversquare 2.5 già presente sulla 190 E 2.5-16 Evolution con una potenza aumentata rispetto al primo modello a 235 cv (prima erano 195 cv). La velocità massima era di 250 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi.

Anche la carrozzeria subì interventi estetici e tecnici rispetto alla prima versione. Al telaio della Evo II, precedentemente modificato per l’impiego su circuito, erano stati abbinati cerchi da 17” (anziché da 16”), mentre l’aerodinamica venne migliorata con l’adozione di nuovi paraurti anteriori e posteriori con spoiler integrati, passaruota integrati e un alettone dal profilo pronunciato.

Complessivamente sono stati prodotti 502 esemplari di Evo II, nel rispetto di quanto previsto dalla Fia in materia di omologazione delle vetture del gruppo A impiegate nel DTM, disponibili esclusivamente in blu e nero metallizzati e al momento del lancio veniva venduta a un prezzo di 115.259,70 o 119.717,10 marchi con climatizzatore.

La Evo II nasceva sulla base della compatta W 201 “190” del 1982, ribattezzata dal pubblico come “Baby Benz”. La 190 E 2.3-16 fece la sua gara inaugurale sul nuovo Nürburgring nel 1984, aggiudicandosi la vittoria con un pilota brasiliano all’epoca ancora sconosciuto. Il suo nome? Ayrton Senna.

Nel 1988 Mercedes-Benz partecipa al DTM con una vettura sviluppata a partire dalla versione di serie che permette a Roland Asch di laurearsi vice campione a fine stagione. Nel frattempo, a Stoccarda erano già al lavoro per la mossa successiva: lo sviluppo dei modelli 190 E 2.5-16 Evolution (1989) e della 190 E 2.5-16 Evolution II (1990) sulla base della versione stradale del modello 16 valvole.

Mentre la 190 E 2.5-16 Evolution da 333 cv da turismo stava riscuotendo i suoi primi successi, ad agosto 1989 ebbe inizio la seconda fase di sviluppo. L’ultimo dei 502 esemplari di Evo II lascia le linee di Brema a maggio 1990. Amg si assunse la responsabilità di convertire le vetture destinate alle competizioni. Le vetture da turismo da 373 cv entrano in produzione con componenti della carrozzeria come cofano motore, cofano bagagliaio e spoiler in materiale plastico estremamente leggero e robusto.

La Evo II debutta in gara nell’anello nord del Nürburgring nel DTM il 16 giugno 1990. Nella gara finale del campionato sul circuito di Hockenheim, il 15 ottobre 1990, a tutti i team viene fornita una nuova vettura. Nel 1990, Kurt Thiim ottiene il terzo posto al DTM e nel 1991 Klaus Ludwig si classifica secondo. Nel 1992 Ludwig vince il Campionato DTM davanti a Kurt Thiim e Bernd Schneider: tutti e tre alla guida di una 190 E 2.5-16 Evolution II. Nella stagione 1993, Roland Asch conquista l’argento al volante del successore della Evo II, davanti al compagno di squadra Schneider.

Oggi, marzo 2015, la Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evolution II compie 25 anni. Un classico senza tempo che conserva il fascino che nel 1990 aveva conquistato tutti alla presentazione come nuova berlina sportiva compatta in occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra e modello configurato da Mercedes-Benz Classic come vettura da competizione nelle gare dedicate alle vetture d’epoca.

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