Gli airbag “killer” di Takata, fornitore dei dispositivi di sicurezza per diversi costruttori, sono probabilmente uno dei più grandi scandali dell’industria automobilistica. Diversi i brand costretti a richiamare le proprie vetture negli ultimi anni, ma i richiami non cessano. Mercedes si vede ora costretta a una nuova operazione di richiamo, stavolta in Cina, di 351.218 vetture ritenute a rischio.

Secondo l’Amministrazione generale della supervisione della qualità, ispezione e quarantena della Repubblica Popolare cinese, gli airbag delle vetture Mercedes potrebbero esplodere in modo imprevisto. Il richiamo riguarda modelli costruiti o importati in Cina dal 2006 al 2012, tra cui la Classe A e la SLK.

Ad oggi, sono 24 i produttori auto costretti in Cina ad operazioni di richiamo per il problema degli airbag Takata. Secondo le stime ufficiali, nel Paese circolerebbero circa 20 milioni di auto equipaggiate con airbag difettosi e più della metà sono già state richiamate. Non si può che ricordare il clamoroso richiamo, dello scorso settembre, di quasi 5 milioni di vetture Volkswagen, il più grande mai indetto in Cina.