Il fascino delle città imperiali, le maestose montagne dell’Atlas, le distese di sinuose dune e migliaia di villaggi che riportano indietro nel tempo. Uno viaggio intenso attraverso il Marocco e i suoi diversi aspetti sociali e culturali, percorrendo le piste rese celebri dalla Dakar. È il Merzouga Expedition del Mitsubishi Club Italy: 13 giorni (e 12 notti) percorrendo circa 2.500 km, dal 12 al 24 maggio. Ecco il programma.

Partenza da Savona in nave il 12 maggio e arrivo a Tangeri il 15 maggio. Dopo lo sbarco e il passaggio della dogana, prima tappa in direzione sud a Chefchaouen. Visita alla meravigliosa medina con le sue case dagli infissi blu, pranzo libero e dopo in macchina a percorrere alcune tortuose strade asfaltate sulle montagne del Medio Atlante per raggiungere Fes (360 km).

Il 16 maggio ci si dirige ancora verso sud, in uno straordinario paesaggio montano di laghi e cascate, dimora della tribù berbera “beni mguild” che vanta alcuni tra i migliori tessitori nomadi del Marocco. Si passerà quindi nelle Gole dello Ziz e il paesaggio comincerà a mostrare palmeti e dromedari, che segnalano come si stia arrivando a Erfoud (tappa da 410 km).

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Dal 17 al 20 maggio 4 giornate dedicate a sabbia e dune. L’Erg Chebbi, detto anche di Merzouga dal nome del villaggio e avamposto militare sul confine meridionale, sono le dune più alte del Marocco. Rotta quindi verso Taouz, dove si prenderà la vecchia pista “interdetta” passando da Ouzina e Ramlia puntando verso sud-est.

Il 21 maggio, con partenza di buon’ora, si passerà Tinherir e Ouarzazate attraverso valli e villaggi fermi nel tempo, lungo la strada delle 1.000 kasbah, così denominata per i numerosi castelli di terra rossa che sbucano tra le palme. Si farà tappa ad Ait-Benhadou, cittadella fortificata tutelata dall’Unesco e set cinematografico di diversi film hollywoodiani. Il tour continua con una strada tutti tornanti fino al suggestivo passo Tizi N’Tichka, a 2.260 metri di altezza, considerata come una delle strade più belle al mondo. Arrivo quindi a Marrakech dopo 500 km, per una cena nelle indimenticabili bancarelle della piazza tra giocolieri, mangiatori di fuoco e incantatori di serpenti.

Il 22 maggio prevista una visita di Marrakech e dei suoi monumenti: la Moschea Koutoubia, le tombe Saadian costruite da Ahmed el Mansour sul sito di un vecchio cimitero riservato ai discendenti del Profeta, il Museo Dar Si Said che raccoglie una varietà di manufatti di diverso interesse in un Riad davvero particolare. Subito dopo pranzo si riparte in direzione Tangeri, concludendo via autostrada l’ultima tappa da 600 km, dove si riprenderà il traghetto per Genova con arrivo previsto il 24 maggio in serata inoltrata.