Pietrasanta (Lucca) – Se prima si poteva dire che “Three is the magic number” (cit.), ora i numeri fortunati di Mini sono due: il 3 e il 5. A pochi mesi dal lancio della nuova generazione della Mini Hatchback, il marchio britannico prosegue nell’ampliamento della propria gamma con il lancio della Mini Hatchback 5 porte. Da brand con una sola vettura in gamma nel 2001, Mini si è lentamente costruita un ventaglio di prodotti che con questo nuovo modello salgono a 8 e che l’hanno resa un marchio solido, riconoscibile e in grado di competere in più segmenti di mercato.
Non si tratta della prima Mini a 5 porte – a questa crescita aveva contribuito la Countryman – ma si tratta della naturale evoluzione del modello 3 porte in grado di offrire ad un cliente più maturo ma ugualmente fashion addicted l’inconfondibile stile Mini unito ad una maggiore praticità d’uso.
Il design del modello 3 porte è stato infatti trasmesso con autenticità alle proporzioni specifiche e alla scocca arricchita di due porte posteriori. La Mini 5 porte ha la stessa larghezza della variante 3 porte, ma la supera di 161 millimetri in lunghezza e di 11 millimetri in altezza. Il passo è stato allungato di 72 millimetri, mentre la carreggiata è identica a quella della 3 porte. Nella zona posteriore della vettura sono disponibili tre posti e i passeggeri traggono profitto dallo spazio per la testa cresciuto di 15 millimetri e dallo spazio per le gambe cresciuto di 72 millimetri rispetto al modello 3 porte, nonché dalla larghezza interna dell’abitacolo, misurata all’altezza dei gomiti, aumentata di 61 millimetri. In aggiunta, il volume del bagagliaio offre 67 litri in più rispetto a quello della nuova Mini 3 porte.
Per la prima volta nella propria storia, quindi, Mini è presente nel segmento delle vetture compatte anche con un modello a cinque porte e se si pensa che l’85% del segmento è rappresentato proprio da questa variante di carrozzeria si concluderà facilmente che qualche serio grattacapo alle numerose rivali la Mini 5 porte riuscirà sicuramente a darlo. Anche perché Mini si affaccia pure al settore business con due allestimenti (Business e Business XL) pensati ad hoc.
Al momento del lancio sul mercato, che avverrà nel weekend del 25-26 ottobre, la Mini 5 porte sarà disponibile con sei motori tutti omologati Euro 6: il tre cilindri benzina della Mini One 102 cv e della Mini Cooper da 136 cv, il quattro cilindri a benzina della Mini Cooper S da 192 cv, il 3 cilindri diesel della Mini One D e Mini Cooper D rispettivamente da 95 cv e 116 cv, e infine il nuovo quattro cilindri diesel 2.0 della Mini Cooper SD con una potenza di 170 cv.
Anche la Mini 5 porte è disponibile con cambio manuale a sei rapporti o cambio Steptronic a sei rapporti (non disponibile sulla Mini One D)sviluppati ex novo. Il tipico stile di guida Mini è assicurato da una versione della tecnica di assetto tarata appositamente per il nuovo modello. E a richiesta, la Mini 5 porte è disponibile con Dynamic Damper Control e ammortizzatori regolabili e con il Driving Modes, un comando a manopola inserito alla base della leva del cambio che consente di passare dalla configurazione di guida standard “MID Mode” alle modalità “SPORT” o “GREEN”.
All’interno, la Mini 5 porte trae vantaggio dalle stesse migliorie apportate al modello 3 porte, tra cui ovviamente il nuovo concetto di visualizzazione e di comando integrabile con un monitor di bordo nella strumentazione centrale fino a 8,8 pollici e dal Controller centrale con superficie sensibile allo sfioramento. Non manca all’appello l’anello luminoso a LED (optional) che a noi è tanto piaciuto e che fornisce un feedback ottico sullo stato di guida e sulla gestione di numerose funzioni: per esempio, il LED cambia colore in base alla modalità di guida selezionata, se aumentate a diminuite la temperatura del climatizzatore, se vi avvicinate ad una vettura in fase di parcheggio.
Tra i sistemi opzionali di assistenza del guidatore ci sono l’Head-Up-Display che fuoriesce dietro il piantone dello sterzo, il sistema Driving Assistant con regolazione attiva della velocità su base di una telecamera, l’avvertimento di rischio di tamponamento e di investimento pedoni, l’High Beam Assistant e il riconoscimento della segnaletica stradale, e il Park Assistant e la telecamera di retromarcia.
Base di partenza della Mini 5 porte sono i 19.100 euro della Mini One; top di gamma la Cooper SD con 27.100 euro (29.400 per la versione Business XL).

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.