L’auto elettrica è stata la protagonista del convegno “Innovazione e futuro dell’auto per una sostenibilità ambientale”, tenutosi qualche giorno fa a Milano. L’evento, organizzato da Regione Lombardia con la collaborazione de La Compagnia dell’Automobile, ha coinvolto diverse figure del mondo automotive che hanno cercato di dare una rappresentazione della situazione “elettrica” nel nostro Paese.

A dare il quadro generale dell’auto elettrica in Italia è stato Marcello Pirovano, presidente de La Compagnia, che grazie ai dati più recenti confrontati con la realtà europea ha messo in luce il forte ritardo del nostro Paese: l’anno scorso si sono vendute solo 1.125 auto elettriche su un totale di 1.574.775 immatricolazioni.

Gli esperti, però, dicono che le elettriche si diffonderanno velocemente. Secondo un’analisi di Bloomberg New Energy Finance, nel 2040 si dovrebbero moltiplicare per 95 volte le 462.000 auto elettriche vendute in tutto il mondo nel 2015.

L’accelerazione preventivata, però, sarà davvero possibile solo quando le auto elettriche saranno più facili e rapide da ricaricare, ma anche e soprattutto meno care. Servono quindi politiche mirate. Come emerge dal punto di vista dei Costruttori stessi.

Maurizio Melzi di Mitsubishi, infatti, sposta il discorso sul piano concettuale e “culturale”, in cui i benefici dell’auto a zero emissioni non debbano necessariamente essere immediati. Da qui la proposta di una differente strutturazione delle tasse e delle imposte, da calcolare non più sulla potenza del veicolo ma sul suo contributo alla mobilità, con leggi che dovrebbero pensare di più al “peso ambientale” della vettura.

Gli ha fatto eco Gabriella Favuzza, di Renault, che ha citato gli esempi di Norvegia, che con la sua politica mirata ha fatto sì che nel 2015 siano stati venduti 26.757 EV, Francia (22.187), Germania (13.381) e Regno Unito (10.710).

Una mozione ufficiale con oggetto “Sviluppo piano strategico per la mobilità elettrica” è stata ufficialmente presentata al Presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Cattaneo. La relazione dell’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, le ha in qualche modo attribuito valore impegnativo per una discussione in Consiglio. Vedremo quali saranno gli sviluppi.