Melbourne, 11 Marzo 2008 – Sta per nascere l’alba del campionato mondiale di F.1 n.58. Un’altra alba di cambiamenti. Alla ricerca dello spettacolo la FIA ha modificato ancora una volta i regolamenti, finalizzati nelle intenzioni a formule che possano contribuire a garantirle il futuro. La verità è che il Circus ha bisogno di dollari (il vecchio povero dollaro depresso e ormai superato dal nuovo ricco e pimpante euro) e sull’altare del dio denaro si sacrifica qualunque interesse sportivo.
L’inserimento in calendario d’una gara in notturna, quella di Singapore, e per giunta su un circuito cittadino, come quello di Valencia su cui si correrà il Gran Premio d’Europa, la esclusione di Indianapolis (e di fatto degli Stati Uniti) dalla mappa dei Gran Premi, rientrano in questa logica che concede poco al sentimento ed anche alla sicurezza. Montecarlo ha perso un primato, gli rimane il fascino inimitabile che gli altri due circuiti cittadini non possono avere.
18 Gran Premi, uno in più dell’anno scorso. 11 team per 22 piloti. Si riparte Domenica 16 Marzo da Melbourne, circuito di Albert Park dove Kimi Raikkonen, l’anno scorso fresco ferrarista, inaugurò la sua stagione iridata col successo che lo elesse a erede di Michael Schumacher.
Che campionato ci godremo fino al 2 Novembre prossimo? Non diverso dalla edizione 2007 conclusasi col doppio titolo iridato Raikkonen-Ferrari dopo una insperata rimonta coincidente con la demenziale condotta di Hamilton e della McLaren nel finale di stagione. I test invernali non danno molte possibilità di analisi propositive e di pronostico che non sia quello della dicotomia Ferrari-McLaren. Con un leggero attuale vantaggio per la Rossa F2008, in edizione a passo corto.
Se ci riferiamo alle monoposto sarà ancora Italia contro Gran Bretagna e Germania, posto che il team di Woking batte bandiera di sua maestà Elisabetta II ma continua ad avere i motori Mercedes.
Se ci riferiamo ai piloti sarà ancora Finlandia contro Gran Bretagna, candidatura, però, troppo restrittività. Non possiamo, infatti, lasciare fuori dalla lotta per il titolo iridato Felipe Massa ed Heikki Kovalainen,  compagni d’avventura rispettivamente di Raikkonen ed Hamilton. Pur non volendo dare credito in questo momento alle dichiarazioni dei due che non si ritengono “secondi” ma primi inter pares ed alle loro legittime aspirazioni di concorrenti alla corsa iridata, non possiamo escludere che Massa su un fronte e Kovalainen sull’altro costituiranno spine nel fianco dei due galletti prime guide. Un pò come è accaduto l’anno scorso. Solo che quest’anno almeno per Hamilton cambia il partner ma non la situazione latente che i due direttori sportivi dovranno tenere sotto controllo al momento opportuno.
Fernando Alonso è tornato all’ovile che lo ha cresciuto, allevato, e titolato per due anni consecutivi. Ma sa già che la situazione oggi è diversa e che il suo ruolo nel campionato che sta per iniziare non sarà forse neanche da comprimario. Ci metterà del suo, che è tanto, ma il gap che sembra dividere la Renault da Ferrari e McLaren è notevole e Flavio Briatore smorza l’entusiasmo del suo pupillo e dice che la monoposto competitiva l’avrà forse per il Gran Premio

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