Abu Dhabi – Secondo copione. Mark Webber dalla pole parte male e Sebastian Vettel va subito in testa. Ci rimarrà fino al traguardo. Undicesima vittoria stagionale, 34ma in carriera ed è a 4 lunghezze dal record di Magic Senna. Doppietta Red Bull: Webber nel cambio gomme recupera la seconda posizione e la porta fino alla bandiera a scacchi. Ancora sul podio la Mercedes per merito, ancora, di Nico Rosberg. Ai piedi del podio La Lotus di Romain Grosjean a conclusione di una gara senza infamia e senza lode. Quinta, in risalita dal decimo posto, la Ferrari di Fernando Alonso sub judice per un contatto con Vergne all'uscita dalla pit line dopo il secondo cambio gomme. Potrebbe rischiare una penalità che lo retrocederebbe al decimo.
La Force India con un solo cambio gomme sesta con Paul di Resta e nona con Adrian Sutil. In difficoltà cone i penumatici posteriori Lewis Hamilton non ha potuto che accontentarsi del settimo posto davanti a Felipe Massa. A punti anche oggi la McLaren, decima con Sergio Pérez. Kimi Raikkonen partito dall'ultima casella della griglia per la squalifica subita ieri alla prima curva si è toccato con van der Garde ed ha abbandonato.
E' stata una gara senza storia e noiosa che qualche episodio nelle seconde linee non ha saputo né potuto ravvivare. La partenza (tutti con le soft) a razzo di Vettel e quella balbettante di Vettel hanno sovverttito le posizioni iniziali. Il quattro volte campione del mondo ha subito guadagnato la testa, Rosberg la seconda, Webber è scivolato in terza assediato da Massa ed Hamilton. Il primo pit stop lo fa Hamilton al settimo giro, all'ottavo si fermano Vettel e Grosjean, Hulkenberg al nono, Rosberg al 10mo. Le Ferrari vanno più lunghe: Alonso si ferma al 16mo giro e Massa 18mo. Gli effetti del primo primo pit stop in pratica radicano le prime quattro posizioni nella seconda sosta e poi fino all'arrivo. Il secondo turno di cambio gomme è aperto da da Peres e Hulkenberg al 28mo giro, al 30mo si ferma Hamilton, al 34mo Webber e Rosberg, al 38mo Vettel e Grosjean, al 39mo Massa, al 45 Alonso unico che per il finale monta le gomme soft che gli consentiranno di risalire fino al quinto posto e stabilire il giro record in gara con 1'43"557.
Al traguardo Vettel arriva 30"8 prima del compagno di squadra. Rosberg a 33"6, Grosjean a 34"6, Fernando Alonso a 67"1.
Nella classifica piloti Alonso consolida il secondo posto per l'uscita di scena di Raikkonen che per altro ha annunciato che non correrà le ultime due gare se la Lotus non gli salderà gli arretrati che ammonterebbero a 25 milioni di euro. Nella classifica costruttori la Mercedes, seconda, guadagna qualcosa sulla Ferrari, terza: 334 punti contro 323. Decisione rinviata ad Austin ed Interlagos.

RINO CORTESE