Principato di Monaco – Benvenuti a Montecarlo! Benvenuti nel Principato-paradiso fiscale, regno del gioco d’azzardo, del kitch da fare impallidire la pacchiana Las Vegas, del sacco della Natura e dello scempio edilizio, che al confronto quello spagnolo della Costa del Sol è roba da dilettanti. Qui si fa tutto in nome del Dio Denaro. Ne è la dimostrazione la F.1 che mantiene quest’unico circuito su strade cittadine anche se quest’anno il primato sarà da condividere con Valencia e Singapore. Ma qui è proprio diverso. Unico, irripetibile. Perché questo è il salotto snob del Circus, il GP più fashion, la corsa mito per eccellenza, e quest’anno senza gli aiuti elettronici la sfida per veri manici.
Che è cominciata oggi sotto il sole d’una Riviera che per domani e domenica annuncia pioggia, tanto per rendere più difficile l’impegno e se possibile rimescolare le carte e per qualcuno tentare l’azzardo che altrove non sarebbe neanche immaginabile. E’ già cominciata, perché Lewis Hamilton ha dichiarato che questa è la sua gara dove l’anno scorso solo un ordine di scuderia gli impedì di non togliere la vittoria a Fernando Alonso, che quest’anno vuole fare sua. Più guascone di D’Artagnan. Altro che flemma british. E’ pur vero che ambizioni e realtà qui se non si sposano hai poco da sognare e il nostro è riuscito a stampare sui 3,340 chilometri dell’angusto percorso un tempaccio da brividi, 1’16”216, che è rimasto inattaccabile quasi fino allo scadere dell’ora e mezza (in pratica meno per la bandiera rossa che ha stoppato la prima sessione di libere il tempo necessario per riparare un tombino da cui usciva acqua) quando la Rossa di uno che parla poco, anzi non parla affatto, ha messo il bavaglio all’inglese col glaciale crono di 1’15”948. Ragazzi 1’15”940 Alonso con la McLaren lo fece nel secondo turno di libere l’anno scorso!
Ristabilite le gerarchie, aspettiamo la seconda sessione di prove libere. Ancora col sole e l’asfalto asciutto anche se la temperatura non è da tintarella proprio per gli annunci di pioggia che gli stregoni di tutti i team diffondo al popolo delle strategie. Si corre, ossia, col rischio che tutte le verifiche che saranno fatte oggi, domani non serviranno a nulla e se piovesse nessuno può escludere sorprese già in qualifica.
Comunque, stamani prima la Ferrari di Raikkonen, seconda la McLaren Mercedes di Hamilton, differenza a favore del finlandese 268 millesimi. Terza la McLaren di Kovalainen, a  300 millesimi dal connazionale e appena a 32 millesimi dal compagno di squadra. Il che dice che Massa, quarto, con la sua Ferrari, si deve dare una smossa, mettere da parte l’antipatia per questo circuito ed essere competitivo per una griglia che in questa gara se non parti davanti non fai nulla di buono.
Buoni segnali hanno lanciato la Williams Toyota di Rosberg, quinta, e la Bmw di Kubica, sesta. Alonso con la Renault ha tenuto un profilo basso. Ma sono in molti a giurare che, comunque, la sorpresa la farà lui.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.