Austin – Non c'è n'è per nessuno. Sebastian Vettel ha aperto ieri la battuta di caccia per impallinare la pole position e poi la vittoria ed oggi ha continuato spietatamente a braccare la preda. Più veloce con le gomme Hard in 1'37"433, appena 128 millesimi in più del crono delle libere 2 con le Medie e poi 1'36"733 con le Medie. Un'esplosione con effetti dirompenti. Anche per il compagno di squadra Mark Webber, secondo a 203 millesimi per rimarcare comunque, come ieri, la superiorità della Red Bull nei confronti di tutte le altre monoposto.
Conferma della Mercedes davanti alla Ferrari, le due squadre in lotta per il secondo posto costruttori. Lewis Hamilton con un rush finale ha acchiappato per i capelli la terza poisizione a 331 millesimi, Nico Rosberg ha concluso settimo a 845. La Ferrari deludente con entrambi le mescole ha registrato l'11mo posto di Fernando Alonso a 1"030 e il 17mo di Felipe Massa a 1"675.
Non più sorprendente la Sauber Ferrari. Almeno quella di Nico Hulkenberg. Il pilota tedesco ha chiuso la sessione al quarto posto con 539 millesimi di distacco mentre Sebastian Gutierrez non ha replicato il sesto posto di ieri ed è finito 12mo a 1"041.
Anche per la Lotus bene a metà. Romain Grosjean quinto con 612 millesimi di distacco, Heikki Kovalainen dopo la buona impressione di venerdì col  quinto posto è scivolato al 13mo con 1"146 di distacco.
E' stato l'effetto combinato di McLaren-Williams-Force India a ridimensionare il finlandese sostituto del connazionale Kimi Raikkonen e soprattutto la Ferrari. La McLaren ha piazzato entrambi i piloti nella top ten: Jenson Button sesto a 801 millesimi, Sergio Pérez ottavo a 850. Valtteri Bottas con la Williams ha preso la nona poltrona con 1"014 di distacco e Adrian Sutil con la Force India la decima con 1"015.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.