Austin – Gran Premio Usa. Penultimo della stagione di 19 gare. Si corre domani ad Austin, in Texas. Sebastian Vettel in pole position. Chi altrimenti? Altrimenti Mark Webber. L’altra Red Bull. Non ci sarebbe stata altra possibilità di scelta. Sembrava fatta. L’australiano 1’36”441. Vettel in ritardo al primo settore, in ritardo al secondo ma quando arriva al traguardo ha 103 millesimi di vantaggio. Terzo settore devastante: 1’36”338! Così è se vi pare. Due tori furibondi in prima fila.
Quanta sia stata sconvolgente ed umiliante la superiorità delle monoposto di Milton Keys lo dimostrano i distacchi inflitti agli altri protagonisti della Q3.
Romain Grosjean terzo con la Lotus a più di 8 decimi e Nico Hulkenberg quarto con la Sauber a più di 9 decimi. Formano la seconda fila.
Lewis Hamilton, vincitore della prima edizione, quinto con la Mercedes a 1”007 e  Fernando Alonso sesto con la Ferrari a 1”038. Muoveranno dal terzo allineamento.
Sergio Pérez settimo con la Mercedes a 1”114 e Heikki Kovalainen ottavo con la Lotus a 1”377. Quarta fila.
Valtteri Bottas nono con la Williams a 1”498 e Sebastian Gutierriez decimo con la Sauber a 1”696. Formano il condominio della quinta fila.
Se non fosse per i terrestri del Circus di sorprese la stagione di F.1 che volge al termine non ne riserverebbe. Il braccio di ferro tra Mercedes e Ferrari per la conquista del secondo posto costruttori in Texas sembra debba e possa contare solo su Hamilton ed Alonso. Nico Rosberg e Felipe Massa hanno pensato bene di mettersi da parte almeno in partenza. Nel prosequio della gara chissà… Entrambi sono stati eliminati in Q2. Il tedesco fermo al 14mo posto, il brasiliano al 15mo. L’effetto combinato Sauber-Williams-McLaren col detonatore Lotus fornito dal rientrante Kovalainen ha messo a nudo le magagne della Stella di Rosberg e della Rossa di Massa. E non solo.
La Sauber col cuore Ferrari che in questo finale di stagione continua a dimostrare potenzialità finoggi rimaste nascoste ha continuato a mostrarsi in tutto il suo splendore. Nella circostanza con entrambi i piloti che paradossalmente tutti dichiarano bravissimi ma nessuno sembra volere per il 2014.
La Williams ha riscoperto Valtteri Bottas con qualità prima appena accennate. Il finlandese è stato addirittura il più veloce nella Q1 e quarto nella Q2. Frank Williams sorride.
La McLaren è stata premiata dal defenestrato Sergio Perez mentre ha perso nella Q2 Jenson Button che per altro scalerà tre posizioni in griglia per avere superato nelle libere 1 in regime di bandiera rossa.
Ma il braccio di ferro Mercedes-Ferrari per il secondo posto potrebbe diventare un braccio di ferro a tre, perché c'è anche la Lotus, oppure trasformarsi di nuovo a due ma per il terzo posto costruttori. Nel caso al tavolo per misurare la potenza dei muscoli siederanno Ferrari e Lotus. La Mercedes in partenza è avvantaggiata. Ha 11 punti più della Ferrari e 37 più della Lotus. Fra la Ferrari e la Lotus il distacco è di 26 punti a favore del costruttore italiano.
Fernando Alonso ha già fatto tanto entrando in Q3. Con un imprevisto terzo crono in Q2. Nell’assalto finale ha preferito fare un solo tentativo. Consapevole del gap che lo divideva dalla Red Bull e delle poche possibilità che la sua Ferrari aveva di misurarsi alla pari con la Lotus di Grosjean, la Sauber di Hulkenberg e la Mercedes di Hamilton. Che lo hanno preceduto, secondo le previsioni. Il secondo posto dello spagnolo tra i piloti non corre alcun pericolo. L’unico che poteva portare due ultimi assalti sarebbe stato Kimi Raikkonen che ha rinunciato per andare a farsi operare alla schiena in una clinica austriaca specializzata di Salisburgo. Hamilton è distante 45 punti e casomai l’inglese può aspirare all’attuale terzo posto di Iceman. I due sono divisi da 8 punti e il finlandese non può difendersi.
Il risultato della gara sembra scontato. Ma mai dire mai. Anche perché nessuno giura che le condizioni meteo saranno senza possibilità di pioggia.
Si prevede un solo cambio gomme, come l’anno scorso. Si prevede che quelli che puntano in alto partiranno con le medie per fare la seconda parte della gara con le hard.
RINO CORTESE