Sao Paulo – Marchiato a fuoco anche il Gran Premio del Brasile. Nona vittoria di seguito, battutto il record di Michael Schumacher, tredicesima in stagione, eguagliato il record di Schumi. Sebastian Vettel ha chiuso da dominatore avido e insaziabile. A Mark Webber, a fine corsa in Red Bull, resta la soddisfazione di avere ottenuto un altro secondo posto per rimarcare la supremazia di una monoposto che è stata financo umiliante per tutte le altre concorrenti. La Ferrari ha fatto la "gara del cuore" e avrebbe potuto sovvertire il pronostico conquistando il secondo  posto costruttore se la gara di Felipe Massa nell'ultimo giorno da ferrarista  non fosse stato penalizzato da uno sciagurato drive-through per avere superato con le quattro ruote la linea bianca che delimita l'ingresso al box. Fernando Alonso ha fatto quel che ha potuto nell'impari lotta con la Red Bull ed alla fine si è dovuto accontentare del terzo posto mentre Massa comunque ha trovato nel suo intimo l'orgoglio necessario per sconfiggere anche la penalizzazione e concludere al settimo. Purtroppo il puntyeggio non è bastato per colmare la distanza che separava in partenza la Ferrari dalla Mercedes, 15 punti, che acquisendo i punti del quinto posto di Nico Rosberg e del nono di lewis Hamilton (anch'egli penalizzato da un drive-through) è riuscita a mantenere la posizione con sesi punti di vantaggio (360 contro 354). 
Buon finale di stagione per la McLaren con entrambi i piloti a punti. Jenson Button ha ottenuto il quarto posto e Sergio Pérez, anch'egli all'addio, il sesto. Nico Hulkenberg, ha svolto l'ultimo giorno di lavoro in SDauber con la solita grinta ed ha preso l'ottavo posto, Daniel Ricciardo ha portato a compimento l'ultimo impegno con Toro Rosso con il decimo.
La gara è stata monotona e solo nella scaramucce iniziali ha accesso entusiasmo ed illusioni. In partenza Rosberg brucia Vettel e Hamilton fulmina Alonso. A compimento del primo giro sul rettilineo principale Vettel supera Rosberg e Alonso Hamilton. Due giri dopo il motore Renault della Lotus di Romain Grosjean va arrosto e il francese abbandona.  Nello stesso giro Alonso supera Rosberg ed è secondo.Il tedesco subisce lo stesso trattamento da Webber. Al 10mo giro le posizioni sono nell'ordine. vettel, Alonso, Webber, Rosberg, Hamilton, Massa, Hulkenberg, Button, Ricciardo e Bottas. All'11mo giro Hamilton supera Rosberg. Al 12mo Webber si prende il secondo postoe 15 Massa tre giri dopo sale al quarto posto.
Il pit stopo non cambia nulla. Qualcosa cambia dal 35mo giro con i drive-trough che penalizzano prima Massa e poi Hamilton. In effetti il cloroformio Red Bull addormenta la gara.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.