Principato di Monaco – Il desiderio pruriginoso di Lewis Hamilton era quello di mettersi davanti a Kimi Raikkonen nella giornata d’approccio al Gran Premio di Monaco che si corre domenica. Fallito il tentativo stamane, ha centrato l’obiettivo nel pomeriggio. Il suo 1’15”140 non è da sottovalutare. Anzi. In questa seconda tornata al secondo posto si è classificata la Williams Toyota di Nico Rosberg, il quale all’amico inglese ha ceduto 393 millesimi. La Ferrari ha piazzato Kimi Raikkonen al terzo posto e Felipe Massa al quarto.
E’ improvvisamente cambiato il rapporto di forza ed ora addirittura anche la Williams è davanti alle Rosse. Le prestazioni del pomeriggio hanno una valenza che va inquadrata in un contesto più ampio. Innanzitutto Hamilton e Rosberg hanno solo una volta, quella volta, fatto i due tempi migliori. Poi provando il passo gara hanno girato sull’1’16” ed anche sull’1’17”. Raikkonen l’1’15” lo ha fatto stamane, unico, e nel pomeriggio. Almeno una volta di più. Anzi molte di più, perché ha poi continuato a girare sul passo dell’1’15” seppure alto ed ha toccato l’1’16” basso con costanza. Massa si trova nella stessa condizione di Hamilton e Rosberg: lo ha fatto una sola volta ma poi, a differenza dei due di testa, ha tenuto un passo equiparabile a quello del compagno di squadra.
Quindi, prendiamo atto del riscontro cronometrico ma non si facciano voli pindarici.
Anche Koavalainen, con l’altra McLaren Mercedes, è entrato nel range dell’1’15”, una sola volta, buono per conquistare il quinto piazzamento. Nell’1’16” come prestazione massima ci sono, con sfumature diverse, dal sesto al dodicesimo posto Kubica (Bmw), Alonso (Renault), Button (Honda), Nakajima (Williams), Barrichello (Honda), Heidfeld (Bmw) e Glock (Toyota).
Domani riposo. Libere 3 sabato mattina dalle 11 alle 12 ed alle 14 le qualifiche. Nelle ultime quattro edizioni che è partito davanti ha vinto. Lo sa anche Raikkonen che nel 2005 ha vinto con la McLaren. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.