Principato di Monaco – Le nubi nere gravide di pioggia annunciate, e temute, anche per oggi pomeriggio sono rimaste minacciose sui contrafforti di La Turbie e dato spazio ad un luminoso cielo di berillo ed ai bagliori di un sole appena tiepido di 20 gradi sotto il quale la Ferrari ha riscaldato la voglia  e temprato la volontà di fare sua anche la gara che si corre domani, sesta della stagione. Felipe Massa si è confermato uomo-pole aggiudicandosi, un po’ a sorpresa, questa monegasca che per 28 millesimi ha tolto al compagno di squadra Raikkonen. Terza pole sulle sei della stagione in corso, dodicesima della sua carriera, 199 nel totale della Ferrari. La minaccia McLaren Mercedes è stata autorevolmente respinta. Hamilton, terzo, e Kovalainen, quarto, hanno dovuto prendere atto che il divario, che nelle libere sembrava essere stato annullato ed anzi trasformato a loro favore, nell’assalto finale ha tenuto buoni margini di sicurezza a vantaggio delle monoposto rosse.
Il primo giro di roulette ha premiato, quindi, la puntata sul 2 Rosso. Il croupier avverte i giocatori che amano le statistiche che nelle ultime quattro giocate precedenti (2004 Trulli, 2005 Raikkonen,  2006  Alonso, 2007 ancora Alonso) chi è partito dalla pole ha vinto. Lo stesso croupier, carico di esperienze, ricorda che nelle cinque precedenti edizioni a quelle elencate il vincitore non è stato il pilota partito dalla prima posizione ( 1999 Michael Schumacher, 2000 Coulthard, 2001 Michael Schumacher, 2002 Coulthard, 2003 Montoya).
Sorpresa Massa. Perché? Il brasiliano non ama il circuito cittadino di Monaco. Dice che è vero che  ha costruito miti e leggende (le 6 vittorie di Magic Senna, 5 consecutive) ma a lui non piace, non si è sentito mai a proprio agio. Probabilmente ha voluto mantenere un profilo basso per distogliere l’attenzione e poi sparare il colpo al bersaglio pieno. Ben fatto! Quanta benzina in più hanno messo a Raikkonen? Lo scopriremo domani. Perché la Ferrari che non può escludere, al pari degli altri team, che domani non arrivi la pioggia che doveva già oggi pomeriggio rendere difficile le qualifiche può già avere preparato la strategia diversa per avere in momenti diversi della gara i due piloti ancora e sempre nelle migliori posizioni. Soste a Monaco meno nei fai è meglio è. Due sono ben fatte. Una? Non si può escludere, ma significherebbe che se scegli di partire con le morbide poi dovrai fare un lungo tratto con le dure, e viceversa. La Ferrari ha dimostrato che ha un passo di gara irresistibile con entrambi le gommature. Il dilemma riguarda la McLaren Mercedes che con le morbide continua ad avere vari problemi, soprattutto con Hamilton sciupagomme irresistibile.
Se ci fosse la pioggia? Cambierà tutto, anche per quelli che stanno dietro.  Kubica e Rosberg in terza fila, Alonso e Trulli in quarta, Webber e Coulthard (protagonista d’uno spettacolare incidente all’uscita del tunnel il giro dopo che gli ha dato il decimo posto) in

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.