Principato di Monaco – Rien vas plus madame e messieurs les jeux sont fait! Noir, vince il nero, o meglio l’Argento, nell’emozionante roulette del Gran Premio di Monaco che ha visto oggi rimescolate ulteriormente le carte da una dispettosa pioggia che ha alterato gli equilibri nel primo tratto di gara per poi ritirarsi in buon ordine e limitarsi a minacciare di tornare a farsi viva…
Emozioni già dalla partenza quando Hamilton con un guizzo da pantera riesce a bruciare sullo scatto Raikkonen salendo al secondo rango. Nel primo giro Rosberg ha leggermente toccato al posteriore la vettura di Alonso nella frenata del tornante Lowes, l’alettone del tedesco si è mosso, ma è rimasto in sede, anche se storto. Button invece si è toccato con la BMW di Heidfeld ed è stato costretto a rientrare ai box per sostituire il muso. Dopo di lui, al terzo giro, anche Rosberg si è fermato al terzo giro per cambiare anch’egli l’alettone anteriore
Montecarlo si conferma un tracciato stregato per la Ferrari che non riesce a portare a casa la vittoria dal 2001 e che oggi con entrambi i suoi piloti, ha firmato una gara decisamente poco convincente senza mai riuscire a essere sul serio incisiva. Raikkonen ha visto qui interrompersi un importante primato: 12 gare consecutive a punti, ma non solo. L’errore commesso nel finale da Kimi che ha costretto al ritiro Adrian Sutil (che era a 10 minuti dal raggiungimento di un risultato storico: la conquista del quarto posto a Montecarlo e punti preziosissimi per la sua Force India), gli è anche costato la prima posizione nella classifica Mondiale, avendolo costretto all’ennesimo rientro per la sostituzione del musetto (come già gli era accaduto al 23.mo giro quando era andato largo alla San Devoto andando a cozzare con le barriere). Proprio una gara stregata per Kimi penalizzato con un drive trough ad inizio gara per “colpa” dei suoi meccanici che non sono riusciti a montare entro i tre minuti previsti da regolamento, le gomme da gara, e autore, comunque, di una inspiegabile prestazione anonima e poco incisiva mai veloce e mai convincente.
Risultato storico quindi per Hamilton che non aveva mai vinto a Montecarlo e che riporta la McLaren alla vittoria nel Principato, che le mancava dal 1969. Ma non solo, con l’ottima prestazione di oggi il britannico si conferma “il nemico numero uno” per le Rosse di Maranello.
Ha vinto chi ha sbagliato meno, in una gara che nei primi 10 giri ha visto accadere di tutto, senza peraltro, incidenti particolarmente gravi a parte quello fra Coulthard e Bourdais costretti al ritiro. Unica piccola sbavatura per Lewis Hamilton al sesto giro, quando va in acqua planning alla seconda delle piscine finendo contro le barriere danneggiando la posteriore destra e dando l’idea di avere compromesso la gara, che fino a quel momento lo vedeva secondo in classifica. Piccola curiosità: appena un giro primo la stessa sorte era toccata all’ex compagno di team Fernando Alonso anche lui contro le barriere e anche lui costretto a cambiare gomma.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.