Melbourne – L’orchestra australiana ha smesso improvvisamente l’esecuzione della marcia trionfale annunciata per la gara di domani. La Ferrari di Kimi Raikkonen, pare per un banale problema di alimentazione (la Ferrari in casi del genere si mantiene sul vago), non è riuscita ad entrare nella zona box fermandosi all’ingresso ed è stata spinta al garage dai meccanici. La prima parte dell’avventura nella terra dei canguri per Iceman si è fermata al primo turno di qualifiche perché per regolamento non ha potuto prendere parte alla Q2. La Ferrari n.1 partirà dall’ottava fila con accanto un altro sfortunato di giornata, Mark Webber, il quale con la Red Bull Renault ha impattato con le barriere per un guasto meccanico, anch’egli nel corso del primo round. Così è! La prima pole della stagione è della McLaren Mercedes di Lewis Hamilton ottenuta dall’unglese in parte per meriti suoi ma in buona parte per l’esuberanza incontenibile di Robert Kubica che nel ruolo di acchiappapole si è scatenato in una cavalcata esaltante purtroppo rovinata da una debordata fuori asfalto, quanto è bastato per regalare ad Hamilton  la miserie di 152 millesimi che sono diventati la ricchezza della prima posizione. Così è. Felipe Massa il circuito di Albert Park non lo metabolizza per niente. Per un motivo o per l’altro gli diventa addirittura indigesto. Il brasiliano non può essere soddisfatto del quarto tempo, quasi mezzo secondo più lento (464 millesimi per la precisione), per giunta scavalcato anche dall’altra McLaren Mercedes di Kovalainen. Il ruolo che avrebbe dovuto assumere il brasiliano lo assume di fatto Kubica. Sarà una bella partenza domani ed Hamilton col levriero polacco al fianco sente una spina con le dimensioni d’un palo di luce elettrica d’altri tempi. Nella fase cruciale di oggi pomeriggio, disgrazie a parte delle quali ho riferito, è mancato all’appello Fernando Alonso il quale si è fermato sulla frontiera del secondo turno non essendo riuscito a replicare la prestazione della terza sessione di libere che gli avrebbe garantito addirittura un posto tra i primi cinque invece del dodicesimo che ha rimediato. Vero è che lo spagnolo come tutti gli altri ha dovuto fare i conti col nuovo regolamento che a fine qualifiche non consente più il rabbocco di benzina e imbarcare carburante anche per la prima parte di gara, ma è anche vero che nella top ten è stato superato da piloti come Coulthard, Glock e Vettel che stasera andranno a nanna soddisfatti e contenti. Per Renault una prima sconfitta cocente se si tiene conto che l’esordiente Piquet Junior partirà dall’ultima fila affiancato dalla Super Aguri di Davidson.
Bene ha fatto la Toyota. Un bene che può fare morale e motivare ad imprese possibili, nella relatività di un confronto che non concede eccelse possibilità. Male la Honda della gestione Ross Brawn.
Una griglia, pertanto, che dietro Hamilton-Kubica e Kovalainen-Massa, mette in bella vista Heidfeld (Bmw) e Trulli (Toyota) in terza fila, Rosberg (Williams Toyota) e Coulthard (Red Bull Renault) in quarta, Glock (Toyota) e Vettel (Toro Rosso Ferrari) in quinta.
Una top ten assolutamente impensabile per i tanti motivi che ho elencato. Con dentro R

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