Silverstone – Adesso è ufficiale, David Coulthard il trentaseienne driver della Red Bull lascerà la carriera agonistica a fine 2008.
Lo ha annunciato lo stesso pilota scozzese dichiarando:<<Rimarrò attivamente coinvolto nello sport come consulente della Red Bull Racing concentrandomi nei test e nello sviluppo delle vetture. Al momento sono aperto all’idea di tornare a correre o meno in futuro, in qualche forma nel motorsport, quindi di sicuro non sto appendendo al chiodo il mio casco! La mia decisione è stata presa ad inizio anno ed era basata sul mio desidero di fermarmi ancora competitivo e divertito dalle sfide che comporta il guidare nei Gran Premi. Ho anche il desiderio di cercare nuove sfide in questo sport. La decisione di fare questo annuncio al GP Gran Bretagna è ovvia per tutti – ha chiarito David – a Silverstone ho ottenuto due delle mie 13 vittorie in F1 e sono membro del BRDC che ospita quest’evento. Sono orgoglioso del mio lavoro alla Red Bull Racing e continuerò a correre con la stessa concentrazione fino all’ultimo giro in Brasile. Inoltre continuerò ad aiutare lo sviluppo del team fino all’obiettivo di vincere delle gare>>.
Un emozionato Christian Horner ha commentato così l’addio di David Coulthard alle corse di F1:<<La Red Bull continuerà nel suo sviluppo, ma mancherà un signore come Coulthard e anche un pezzo di storia della F1 se ne va. E’ stato un assoluto piacere lavorare con David ed il suo contributo alla squadra in queste quattro stagioni è stato significativo – ha detto Corner – E’ un professionista serio e la chiave della sua lunga carriera sta proprio nella sua dedizione e nell’impegno che ci ha sempre messo nel suo lavoro. Ha dimostrato di giocare sempre a favore della squadra e la sua fedeltà è dimostrabile dal fatto che in carriera ha avuto solo due team. Fin qui ha vinto tredici Gran Premi nonostante abbia sempre corso a fianco di grossi campioni. Ha conquistato il nostro primo punto, ha ottenuto anche il nostro primo podio ed è stato il primo dei nostri piloti a condurre anche una corsa. Soprattutto si è sempre dimostrato un signore e lo considero un buon amico. All’interno della squadra c’è molto rispetto per David. Il suo ritiro non è solo l’addio di un pilota alle corse, ma è anche un pezzo di storia della F1 che se ne va, considerando anche i cambiamenti recenti che ci sono stati. Ora si troverà una nuova sfida da vincere. La Red Bull utilizzerà ancora i suoi servizi come test driver occasionale perché la sua esperienza sarà sempre utile e ben accetta. Sarà coinvolto come consulente della squadra e del gruppo tecnico, insomma non si annoierà proprio>>. (ore16:15)