Melbourne – Disfatta Ferrari. Non c’è stato il trionfo completo McLaren Mercedes perché Bmw, Williams e Renault hanno guastato la festa ad un ringalluzzito Ron Dennis riapparso sul podio dell’Albert Park a riprendersi la sua rivincita con chi lo voleva fuori dal team di Woking dopo la spy story.
Ha vinto Lewis Hamilton, partito dalla pole, senza preoccupazioni, senza avversari, solo con se stesso. L’unico che avrebbe potuto insidiarlo, Kimi Raikkonen, non è riuscito nella miracolosa impresa per una serie di circostanze sfortunate che hanno segnato tutto il weekend della Ferrari. Il finlandese partito dall’ottava fila, con la strategia di una sola sosta contro le due di tutti gli altri,  è stato protagonista di una rimonta fantastica che ha fatto sognare arrivando fino al terzo posto alle spalle di Kovalainen  e Hamilton ma quando ha tentato il primo affondo per togliersi davanti il connazionale che proteggeva la corsa di Hamilton è finito lungo nella ghiaia nel bel mezzo d’un sorpasso che sembrava fatto. Ha ripreso e probabilmente avrebbe potuto puntare almeno al sesto posto di consolazione ed ai relativi 3 punti ma il motore della sua Ferrari, come quello di Massa al 29.mo giro, lo ha tradito a 5 giri dalla conclusione.
Hamilton, quindi, ha cominciato la nuova avventura nel migliore dei modi. Sua la prima pole, suo il primo podio alto. Un podio inedito nella sua completa configurazione perché mai insieme vi erano saltati sopra oltre all’inglese anche Nick Heidfeld e Nico Rosberg, una Bmw e una Williams Toyota damigelle d’onore della McLaren Mercedes, entrambi protagonisti di una gara intelligente, coraggiosa e determinata nei momenti topici, saggiamente finalizzata al mantenimento delle posizioni insperate nella fase conclusiva.
Ma quella che sorprende di più è la posizione di Fernando Alonso non per il pilota, il cui valore è fuori discussione, ma per la monoposto, la Renault derelitta della vigilia che col manico spagnolo ha vissuto una giornata di autentica gloria. Alonso nel botta e risposta conclusivo con Kovalainen è riuscito nel rettilineo dei box all’ultimo giro ad infilare di prepotenza la McLaren Mercedes del finlandese ed è andato a conquistare il quarto posto che Briatore non avrebbe potuto mai neanche sognare.
Il tutto reso possibile da ben quattro interventi della safety car a causa di altrettanti eventi negativi.
Il “gruppo selvaggio” è stato decimato nelle fasi iniziali in tre diversi momenti. Hamilton  si è mosso bene nonostante l’attacco di Kubica, Massa è finito in testacoda nel tentativo di superare Kovalainen danneggiando l’ala anteriore mentre dietro il brasiliano un contatto ha ucciso le speranze di gara di Vettel, Button e Fisichella, e poco più avanti a questo sfortunato terzetto anche Webber e Davidson impattavano e dovevano lasciare le monoposto danneggiate.
Raikkonen, Sato e Piquet,  si sono avvantaggiati da queste eliminazioni e sono risaliti di diverse posizioni. L’intervento della safety-car ha permesso a Massa di sistemare la monoposto e di rientrare una seconda volta per il rabbocco di carburante ritornando in pista in fondo al gruppo.
Hamilton poi consolidava la prima posizione segui

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